
I dati dell'Unione Nazionale Consumatori sul calo dei prezzi dei carburanti dopo il price cap di Eni. E intanto l'Europa chiede di tagliare i consumi energetici mentre il gas sale ad Amsterdam.
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L'Eni ha applicato un price cap sui carburanti lungo la rete stradale e autostradale per contenere i costi.
ROMA – L’effetto Eni c’è, ma vale poco. Anzi, pochissimo. Sette millesimi. l prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale è a 2,152 euro al litro per la benzina dai 2,159 di ieri, mentre il gasolio è a quota 2,369 euro dai 2,377 ieri. Sulla rete autostradale, dove pure Eni applica il price cap, la verde viene venduta a 2,214 euro al litro (2,254 ieri), il diesel a 2,420 (2,459 ieri).
La classifica delle regioni
"Grazie all'iniziativa lodevole di Eni i prezzi oggi scendono, ma molto poco. Nelle regioni il calo è stato ancora minore", rimarca il presidente dell’Unc Massimiliano Dona. Secondo il report dell'associazione, a vincere come regione per il miglior abbassamento dei prezzi, sia per la benzina che per il gasolio, è il Friuli Venezia Giulia (-2,6 cent al litro per il gasolio, -2,4 per la benzina), “dove la rete Eni è molto vasta”. La medaglia d'argento per entrambi i carburanti va al Lazio: -1,5 cent per il gasolio, -1,3 per la benzina. Poi c’è l'Abruzzo, rispettivamente -1,4 e -1,1.
“In queste tre regioni la presenza di stazioni Eni è molto consistente. La Sardegna è la pecora nera per il gasolio a fronte di una presenza molto ridotta delle stazioni Enilive. In Lombardia, però, l'effetto sulla media è stato molto limitato. La regione si colloca a metà classifica nonostante una presenza massiccia di Eni", annota Dona.
"Insomma, l'iniziativa è servita ed è positiva – sono ancora le sue parole – soprattutto per chi abita o ha vicino a dove lavora una stazione Eni. Dovremo aspettare qualche giorno per verificare se il presumibile calo delle vendite delle altre insegne muoverà il mercato e invoglierà anche le altre compagnie a ridurre i prezzi. Ma questi dati ci dicono anche che il governo deve fare la sua parte e non può lavarsene le mani come Ponzio Pilato, magari attribuendosi il merito dell'iniziativa di Eni".
Il monito dell’Europa
Dall’Europa, intanto, arriva il monito ad abbassare i consumi dell’energia, gas ed elettricità in particolare, per raffreddare i mercati. Che oggi, registrano un nuovo rialzo del gas sulla piazza Ttf di Amsterdam, dove sfiora i 73,5 euro, con i contratti future sul mese di ottobre che guadagnano l'1,95% a 73,47 euro al MWh. Oltre alle tensioni internazionali, attenuate dalla possibile ripresa delle trattative tra Usa e Iran, pesano le manutenzioni degli impianti di estrazione e di distribuzione in Norvegia, che incidono per una quota pari a 5 milioni di metri cubi al giorno.
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Verifica dell'effetto del calo vendite sulle altre compagnie concorrenti
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