Celle e social: indagati cinque giovani per video di festa a Treviso
Coinvolti anche gli imputati per l'omicidio di Francesco Favaretto. Ipotesi di reato per accesso indebito a dispositivi.
Quick Look
Cinque giovani, tra cui gli imputati per l'omicidio di Francesco Favaretto, sono indagati dalla Procura di Treviso per aver pubblicato sui social video di festeggiamenti girati con cellulari all'interno della cella del penitenziario.
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Why It Matters
I soggetti coinvolti sono già imputati per l'omicidio di Francesco Favaretto, avvenuto nel dicembre 2024 a Treviso.
Cinque giovani, tra cui gli imputati per l'omicidio di un giovane trevigiano, sono indagati per la diffusione sui social di un video girato in una cella del penitenziario di Treviso in cui festeggiavano la scarcerazione di un loro compagno.
La Procura di Treviso - scrivono oggi il Gazzettino, la Tribuna di Treviso e il Corriere del Veneto - ha notificato la chiusura delle indagini nei confronti di Riccardo Angelo Ozuna, 27 anni e Toluwaloju McLinkspual Ade, 22 anni, già a processo per l'omicidio del ventenne Francesco Favaretto, avvenuto nel dicembre 2024. Il pm Giulia Rizzo ha ipotizzato il reato di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, che prevede la pena da uno a quattro anni.
Assieme a loro figurano indagati il trapper bengalese Shakil Ahmed "Chakaloko", 26 anni, già espulso e rimpatriato, Ismael Dah, 22 anni, ivoriano, e Moussa Dieng, 22 anni, senegalese. I video postati furono tre, e ritraevano i giovani danzare in cella al ritmo di musiche 'trap'. Qualche giorno prima erano comparsi in Corte d'assise nel processo per l'omicidio di Favaretto, avvenuto durante una rissa a Treviso; a luglio, nell'udienza successiva, si erano scusati, ma da allora si trovano in cella di isolamento.
Open Questions
- Come sono entrati i dispositivi di comunicazione nella cella?






