
Nonostante stime riviste al rialzo per fine anno, i primi otto mesi segnano una flessione dello 0,6%. Pesa la riduzione dello scontrino medio.
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Il Retailer Barometer Confimprese-Jakala analizza periodicamente l'andamento del commercio al dettaglio in Italia.
L’andamento dei consumi rimane debole nonostante il lieve miglioramento delle attese per la chiusura dell’anno. A confermare il quadro ancora fragile per il commercio sono le stime semestrali del Retailer Barometer Confimprese-Jakala, che a fronte di previsioni per l’ultimo trimestre del 2026 leggermente riviste al rialzo – da una crescita del +0,4% a +0,7% – non prevede sostanziali punti di svolta.
Dall’analisi sulla base associativa di Confimprese (500 brand, oltre 100mila punti vendita e 1,2 milioni di addetti), i primi otto mesi del 2026 chiudono con una flessione dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il solo mese di agosto registra una contrazione del -2,3% a valore rispetto ad agosto 2025. Il fatturato risulta in lieve calo rispetto al 2025, trasversale a tutti i principali comparti. A pesare è la riduzione dello scontrino medio (-0,4%) soprattutto nella ristorazione e nel settore abbigliamento-accessori, dove la diminuzione della spesa per singolo acquisto non è stata compensata dall’aumento del numero di transazioni.
“I numeri ci dicono che il problema oggi non è il retail – commenta Mario Resca, presidente Confimprese –, ma il clima di fiducia del Paese. Ciò che manca è la serenità necessaria perché le famiglie tornino a consumare con prospettive di medio periodo. Finché l’incertezza resterà il principale driver delle scelte di acquisto, vedremo un mercato che galleggia, ma che fatica a esprimere tutto il suo potenziale”.
Fronte settori merceologici, ovunque regna la cautela. Altro retail beneficia di consumi considerati più necessari e stima la crescita più elevata a +2,5%. Prosegue invece la fase di debolezza della ristorazione, attesa in calo del -1,4%, e abbigliamento-accessori si attesta a +1,5%, mostrando segnali di recupero, ma senza raggiungere i livelli di crescita previsti a inizio anno.
Tra i diversi canali di vendita, i dati del mese di agosto 2026 vs agosto 2025 indicano una crescita, seppur contenuta, soltanto per i centri commerciali, attesi in aumento dello 0,7%. Segno negativo, invece, per le high street (-1,3%) e per i negozi di prossimità (-1,2%).

The introduction of a cap on fuel prices by Eni and Enilive (€1.99 petrol, €2.19 diesel) has caused long queues and running out of stocks in several Italian cities. IP has also announced price containment measures.

Assopetroli-Assoenergia asks for the extension of the price cap to all supplies to avoid the closure of independent operators and serious market distortions affecting transport, agriculture and industry.

Assopetroli-Assoenergia asks for the extension of the price cap to wholesale supplies to avoid the closure of independent operators and distortions of competition in the sector that supplies transport, agriculture and industry.

Petrol and diesel prices have fallen in Italy thanks to the price caps introduced by Eni and Socar for IP distributors. The measure generates supply queues and savings for families and businesses, but raises fears of unfair competition among independent managers and causes the proclamation of a ban on hauliers in Sicily.

Industrial production of green hydrogen depends on MEA components for PEM electrolysers. While China dominates installed capacity, the European challenge shifts to technological innovation and the reduction of rare materials such as iridium.

New leap for European government bond yields. The ten-year BTP rises to 4.58%, reaching the highest since November 2023, while the German Bund reaches 3.64%, the highest since September 2008. Gold fell by 3.62%.