Conte contro la norma sulla raccolta firme: "Una vergogna per tutelare la casta"
Quick Look
- Il leader del M5S Giuseppe Conte, da Campobasso, critica la legge elettorale e la norma sulla raccolta firme, definendole strumenti per proteggere la casta parlamentare.
- Conte chiede l'intervento del Presidente Mattarella e attacca il governo sul caro vita.
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Why It Matters
La discussione riguarda le regole per la presentazione delle liste elettorali e la soglia di firme necessaria per le piccole formazioni.
"La norma sulla raccolta delle firme per le piccole formazioni politiche è costruita per tutelare la casta che è già li in Parlamento. Chiedo al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di bloccare questa norma che è una vergogna". Lo ha detto a Campobasso il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte a proposito della legge elettorale. "Con queste norme - ha aggiunto - Emma Bonino e altri leader radicali non sarebbero entrati in Parlamento".
"Mentre il governo si beatifica della propria longevità, gli italiani peggiorano sempre più le loro condizioni - ha aggiunto Conte parlando poi con i giornalisti a margine del suo intervento - . Abbiamo il caro carburante e il caro vita e ora si aggiunge anche l'aumento dei tassi di interesse sui mutui.
Mentre accade tutto questo il governo si concentra sulla legge elettorale per salvaguardare le proprie poltrone, ovviamente prendendo in giro gli italiani sulle preferenze che non vogliono, e addirittura con una norma liberticida costruiscono una barriera per tenere fuori nuove formazioni politiche, per difendere la casta dei partiti già esistenti".
Open Questions
- Quale sarà la risposta del Quirinale alla richiesta di Conte?
- Quali partiti sostengono la norma contestata?







