
Il testo, già passato al Senato, divide Pd, M5S, Avs e forze di maggioranza su definizione e rischi per la libertà di critica a Israele
AI-generated summary
Il disegno di legge contro l'antisemitismo è già stato approvato dal Senato e mira a contrastare fenomeni di odio e discriminazione verso gli ebrei, adottando la definizione di antisemitismo dell'International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA). Il testo è diventato oggetto di dibattito politico in Italia poiché alcune forze politiche, tra cui M5S, Avs e parte del Pd, temono che la definizione IHRA possa essere interpretata in modo da limitare la libertà di critica verso lo Stato di Israele o le sue politiche, equiparando l'antisionismo all'antisemitismo. Liliana Segre, sopravvissuta all'Olocausto e senatrice a vita, ha chiesto modifiche al testo per raggiungere un'approvazione unanime, mentre l'Ucei difende il disegno di legge come necessario e bilanciato.
La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato il mandato al relatore sul disegno di legge ma sul voto finale i partiti si sono divisi confermando la delicatezza del tema ed i dubbi sui contenuti del Ddl: la maggioranza ha votato a favore, M5S, Avs e Futuro nazionale contro, Italia Viva a favore (come la maggioranza), +Europa si è astenuta e il Pd non ha partecipato al voto lasciandosi aperti successivi spazi di manovra.
Una mediazione, che pare però già tramontata, sarebbe quella di approvare un ordine del giorno per offrire maggiori garanzie a chi teme una stretta repressiva alle critiche ad Israele. Si potrebbe prevedere, spiega Nazario Pagano (FI) "un ordine del giorno che chiarisca questo aspetto per togliere ogni dubbio e per venire incontro anche a chi - incomprensibilmente - ce l'ha".
Il testo prosegue quindi la sua marcia, ma non approderà in Aula in tempi velocissimi visto che il dibattito sulla legge elettorale avrà la priorità. Si ipotizza che il voto possa concludersi entro la metà di ottobre. Ma le date sono ad oggi ballerine e a Montecitorio c'è anche chi lancia una data simbolica come quella del 7 ottobre, il giorno dell'attacco di Hamas ad Israele. Ipotesi comunque poco realistica, sostengono parlamentari di maggioranza, per motivi di calendario.
Il testo, che ha già ricevuto il via libera dal Senato, dovrebbe quindi essere votato dall'aula di Montecitorio per diventare legge. Il Ddl divide i suoi contenuti tanto che ha tenuto banco in questi giorni l'appello di Liliana Segre a prevedere delle modifiche pur di avere un'approvazione all'unanimità.
Il nodo centrale rimane la definizione di antisemitismo del ddl mutuata dall'Ihra (l'International Holocaust Remembrance Alliance). Per le opposizioni c'è il rischio non si distingua tra il pregiudizio antisemita e la libera espressione del pensiero su un'amministrazione. In sostanza che anche legittime critiche politiche o manifestazioni di piazza contro il governo israeliano possano finire sanzionate dalle norme del Ddl.
Mentre il Pd è alle prese con una traballante identità di vedute con i riformisti che spingono per l'adesione alla legge, da Avs e M5s esce un no compatto che non accetterebbe neanche piccole modifiche.
"C'è ancora tempo", ricorda un big dem facendo capire che i contatti sono ancora in corso e il Pd potrebbe presentare emendamenti in Aula. Nel dibattito pesano anche alcune divisioni nel mondo ebraico italiano che vanno al di là delle preoccupazioni della senatrice Segre. Diversi intellettuali ebrei hanno sottoscritto un documento contro il testo in discussione che "contrabbanda per lotta all'antisemitismo la delegittimazione e criminalizzazione di ogni posizione pubblica più o meno radicalmente antisraeliana".
Una volta che passerà la legge, ha spiegato ad esempio Anna Foa, una delle firmatarie, "l'unica battaglia che rimane è impugnarla alla Corte costituzionale". Di tutt'altro tenore l'invito dell'Ucei che, nell'apprezzare l'intervento di Segre, fa presente che il ddl è già "frutto di un sapiente lavoro finalizzato al contrasto dell'antisemitismo e non introduce alcun divieto di critica nei confronti dello Stato di Israele o dei suoi governi".
AI outlook — possibilities, not facts
Il disegno di legge sarà votato dall'Aula della Camera entro la metà di ottobre 2026.
Likely · Within weeks
Il Pd presenterà emendamenti in Aula al disegno di legge sull'antisemitismo.
Possible · Within weeks

Interior Minister Matteo Piantedosi has extended the suspension of the Schengen agreement with Spain for another 15 days, keeping air and sea border controls active. The decision, taken after the meeting of the Analysis Committee for Immigration and Border Security, is based on the persistent situation in the Spanish exclave of Ceuta, where thousands of migrants entered irregularly from Morocco last summer. Spain has repeatedly criticized the Italian measures and threatened countermeasures.

The President of the Republic Sergio Mattarella has issued the decree law on urgent measures to guarantee the regular start of the 2026/2027 school year, the accompaniment of the measures of the Pnrr under the responsibility of the Ministry of Education and Merit, the promotion of the integration of foreign students and higher education and research, authorizing the presentation of the conversion bill to the Chambers.

President Sergio Mattarella has issued a decree law to guarantee the start of the 2026/2027 school year, implement measures of the Pnrr under the responsibility of the Ministry of Education, promote the integration of foreign students and intervene in the field of higher education and research, authorizing the presentation of the conversion bill to the Chambers.

The Minister of European Affairs Tommaso Foti states that the Italian State will ask for compensation in the Regeni case once the sentence has been filed, thanks to the establishment of a civil party, and underlines the importance of French collaboration on the Ustica massacre after 46 years.

The Minister of Environment and Energy Security Gilberto Pichetto Fratin arrived in Algiers to participate in the second Penta-Ministerial meeting on the Southern Hydrogen Corridor, underlining the role of hydrogen for the decarbonisation and energy security of Italy and Algeria, and confirming the collaboration between the two countries within the framework of the Mattei Plan.

Prime Minister Giorgia Meloni has asked the European Commission to recognize additional flexibility in the EU budget parameters to deal with inflation due to high energy costs, in view of the Ecofin meeting next week and the EU Council in two weeks, underlining the continuity of the government strategy on wages, purchasing power, businesses, families and birth rates.