
Al via le domande per il fondo da 30 milioni dopo l'istruttoria Agcm. Requisiti, modalita e proteste delle associazioni dei consumatori
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L'istruttoria Agcm avviata nel luglio 2025 ha esaminato lo Statuto del Federconsorzio e le modalità di rilascio degli skipass nei comprensori dolomitici.
A poter richiedere il rimborso sono gli acquirenti di skipass validi per singolo comprensorio con durata compresa tra 1 e 31 giorni consecutivi. Del circuito fanno parte le piste di Cortina d'Ampezzo, Alta Badia, Plan de Corones, Val Gardena-Alpe di Siusi, Arabba-Marmolada e Civetta. Dal rimborso sono esclusi invece i titoli validi sull'intero carosello così come gli abbonamenti stagionali e altre tipologie di biglietti indicati nel regolamento.
Dal numero di tessera alla ricevuta di pagamento fino alla fattura o altre tracce: per l'invio delle domande, aperte sull'apposita sezione "Benefits AGCM" del sito di Dolomiti Superski è necessario dimostrare l'avvenuto acquisto dello skipass tra il 2022 e il 2025.
Come riferito dagli utenti, sin dalle ore successive all'avvio della piattaforma si sono verificati frequenti rallentamenti con tempi di attesa fino a 4-5 ore per l'accesso al rimborso, caricamenti a singhiozzo e segnalazioni sulla comparsa di pagine che danno "errore". A determinare i disservizi è soprattutto l'elevato numero di richieste che ha messo il sistema sotto pressione rendendo complicato ultimare la procedura in tempi brevi.
L'istruttoria Agcm, avviata nel luglio 2025, ha fatto luce sulle modalità di rilascio degli skipass nei comprensori sciistici dolomitici. Il sistema dei rimborsi può contare su un fondo complessivo da 30 milioni da dividere tra chi opta per il rimborso diretto (12 milioni) oppure per il voucher (18 milioni).
Nell'operazione è inoltre in campo Federconsorzio cui spetta il compito di verificare le singole richieste. "In questi mesi abbiamo lavorato insieme ad un team di esperti per illustrare in modo trasparente e approfondito il funzionamento del sistema Dolomiti Superski, e siamo lieti del fatto che l'Autorità abbia giudicato i nostri impegni adeguati", era stata la posizione dell'associazione dopo l'accordo raggiunto tra il circuito dolomitico e l'Antitrust sottolineando come l'iniziativa rappresenti "un importante sforzo organizzativo finalizzato a premiare la fiducia degli utenti e a preservare i servizi e i standard di qualità ai quali la clientela è da sempre abituata".
Non solo rimborsi. Nella decisione l'Autorità ha evidenziato che a queste misure si aggiunge l'impegno a mantenere, per le successive cinque stagioni invernali, alcune promozioni e agevolazioni già deliberate relative al super-skipass Dolomiti Superski, per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro.
L'istruttoria dell'Antitrust ha riguardato alcune disposizioni dello Statuto del Federconsorzio che, secondo l'Autorità, avrebbero potuto determinare restrizioni della concorrenza. In particolare, l'attenzione si è concentrata su due aspetti: la definizione del prezzo degli skipass dei consorzi di zona all'interno del Federconsorzio e i limiti imposti ai consorzi di valle nella vendita dei propri skipass attraverso soggetti terzi.
Secondo quanto comunicato dall'Autorità, il Federconsorzio Dolomiti Superski e i 12 Consorzi aderenti si sono impegnati, anche attraverso modifiche statutarie, a eliminare in futuro qualsiasi forma di coordinamento delle politiche di prezzo e distribuzione degli skipass vallivi, oltre a introdurre le misure economiche destinate ai consumatori.
Dopo l'annuncio dell'intesa il meccanismo di rimborso erano fioccati i distinguo tra le associazioni dei consumatori. Assoutenti aveva parlato di un possibile "rimborso a ostacoli", criticando soprattutto i requisiti fissati per avere il ristoro. Mentre da Consumerismo No Profit era arrivato il plauso per un accordo importante che costituisce un "precedente significativo".

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