
Firmato un protocollo d'intesa per ampliare la collaborazione tra le due società in Algeria
Eni e Sonatrach hanno firmato un nuovo protocollo d'intesa per ampliare la cooperazione nella decarbonizzazione e nella riduzione delle emissioni in Algeria, includendo forestazione e monitoraggio del metano.
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L'accordo rappresenta l'evoluzione della cooperazione avviata nel gennaio 2023 per la riduzione del flaring del gas in Algeria.
Eni e Sonatrach hanno firmato un nuovo protocollo d'intesa volto ad ampliare la collaborazione tra le due società attraverso la promozione di iniziative concrete per la decarbonizzazione del settore Oil & Gas e la riduzione delle emissioni in Algeria, adottando al contempo le migliori pratiche internazionali.
L'accordo - si legge in una nota del Cane a Sei Zampe - rappresenta un'ulteriore evoluzione del percorso di cooperazione avviato nel gennaio 2023 con la firma di un protocollo d'intesa triennale dedicato alla riduzione del flaring del gas, alla valorizzazione del gas recuperato e alla mitigazione delle emissioni associate alle attività a monte in Algeria.
Il nuovo memorandum d'intenti si basa su quello precedente, ampliandone ulteriormente il perimetro della collaborazione e introducendo nuovi ambiti di cooperazione. In particolare, le parti coopereranno a iniziative per la rimozione naturale della CO2 attraverso progetti di forestazione e rafforzeranno le attività di monitoraggio, quantificazione e riduzione delle emissioni di metano attraverso l'adozione dei principali standard internazionali del settore Oil & Gas.

Gli stoccaggi europei di gas, fermi al 57% a fine luglio, rischiano di non raggiungere l'80% entro novembre. La concorrenza asiatica nell'acquisto di Gnl e i prezzi poco competitivi complicano il riempimento, rendendo necessario un possibile rialzo dei prezzi.

I prezzi del gas naturale in Europa superano i 65 euro al megawattora, toccando i massimi da cinque mesi. Il rialzo segue l'andamento del petrolio dopo le minacce di sanzioni economiche di Donald Trump contro l'Iran e le tensioni nello Stretto di Hormuz.

La Commissione europea rassicura sulla sicurezza dell'approvvigionamento di gas per l'inverno. Con gli stoccaggi al 62%, la portavoce Eva Hrncirova definisce la situazione stabile, nonostante il contesto globale volatile e l'impatto delle ondate di calore.

Aiel e Uncem sollecitano il Governo a estendere gli incentivi per il rinnovo delle caldaie agli impianti a legna e pellet. Il presidente Marco Bussone propone di sostituire i vecchi sistemi con tecnologie a biomassa per favorire il risparmio energetico.

Il gas si attesta sui 61 euro al MWh ad Amsterdam, sostenuto dalle nuove sanzioni USA contro l'Iran e dal blocco dello stretto di Hormuz, registrando un rialzo settimanale del 9%.

Petrobras ha confermato la scoperta di petrolio nel pozzo Morpho, nel bacino della Foz do Amazonas in Brasile. La scoperta nel Margine Equatoriale sostiene le riserve della compagnia ma solleva le proteste degli ambientalisti.