Figli dei boss dei cartelli messicani studiano in scuole d'élite negli Stati Uniti
Un'inchiesta di El Universal rivela come i rampolli dei narcos frequentino istituti prestigiosi in Arizona e Florida
Quick Look
Un'inchiesta del quotidiano El Universal rivela che i figli di esponenti dei cartelli messicani frequentano scuole d'élite negli Stati Uniti, utilizzando visti studenteschi o cittadinanza americana per garantire la propria istruzione e sicurezza.
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Why It Matters
I cartelli messicani operano in un contesto di violenza diffusa che spinge le famiglie dei leader a cercare rifugio e istruzione all'estero. Le scuole d'élite americane offrono un ambiente protetto e prestigioso.
I figli di esponenti dei cartelli messicani studiano in scuole e istituti d'élite negli Stati Uniti, sfruttando in alcuni casi la cittadinanza americana o, per gli stranieri, i visti per studenti. Lo riferisce il quotidiano messicano El Universal, che ricostruisce diversi casi, tra cui quello di Serafín e Teresa Zambada Ortiz, figli di Ismael "El Mayo" Zambada e Leticia Ortiz Hernández, trasferiti dalla madre a Phoenix durante la guerra tra cartelli e successivamente iscritti a una scuola privata con internato in Arizona, con una retta stimata all'epoca tra 25mila e 30mila dollari l'anno per studente, vitto e alloggio inclusi.
Il giornale cita anche il caso di un figlio della compagna di Gerardo González Valencia, leader dei Cuinis, che ha studiato in un prestigioso collegio sportivo in Florida, con rette fino a oltre 100mila dollari l'anno. Secondo gli analisti citati, l'istruzione d'élite può offrire ai figli dei narcos sicurezza e una via d'uscita dal mondo criminale, ma anche contribuire a un "lavaggio di reputazione".
Open Questions
- Quanti altri casi simili sono stati identificati dalle autorità?
- Quali sono le procedure di controllo sui visti per questi studenti?





