
Un'analisi dei costi stimati derivanti da attacchi informatici, sabotaggi e falsi allarmi bomba che colpiscono imprese, trasporti e istituzioni.
Un'analisi sull'impatto economico della guerra ibrida evidenzia i costi elevati di falsi allarmi bomba aerei, attacchi informatici e violazioni di dati in Italia, che colpiscono trasporti e imprese.
AI-generated summary
La guerra ibrida combina attacchi informatici, sabotaggi e disinformazione, generando costi economici rilevanti e inediti per Stati e imprese.
Non è semplice quantificare i danni economici della guerra ibrida, i cui effetti toccano insieme cittadini, imprese e istituzioni.
Per fare qualche esempio: un attacco informatico può bloccare l'attività di un'azienda, compromettere dati sensibili e rendere indisponibili servizi pubblici.
Un sabotaggio può interrompere una rete di trasporti o danneggiare infrastrutture strategiche.
Un falso allarme bomba, quando determina l'evacuazione di un edificio o il dirottamento di un aereo, comporta l'attivazione di procedure di sicurezza e costi per tutti gli operatori coinvolti.
Si tratta poi di fenomeni piuttosto nuovi: non esiste una stima complessiva attendibile del costo della guerra ibrida.
Alcuni indicatori possono però essere utili per provare a capire la portata economica delle sue ricadute.
Partendo dai più recenti casi di cronaca, cioè dai falsi allarme bomba che hanno gettato nel caos l’aviazione europea, un indizio arriva dai dati forniti da Eurocontrol, organizzazione intergovernativa, civile e militare con lo scopo di sviluppare e mantenere un efficiente sistema di controllo del traffico in Europa.
Il semplice ritardo di un volo si stima che possa costare una cifra compresa tra i 160 euro e i 2mila euro al minuto, perché i suoi effetti vanno sempre ben al di là dello stesso collegamento interessato dal ritardo.
Anche quando si rivelano infondate, le segnalazioni di allarme bomba vanno ad attivare protocolli di emergenza, richiedendo l'intervento delle forze dell'ordine, come l'utilizzo di voli militari, che possono costare anche decine di migliaia di euro.
Spesso comportano deviazioni o sospensioni dei collegamenti.
Il costo di un singolo episodio dipende quindi da diversi fattori: il numero di voli coinvolti, la durata dell'interruzione, l'eventuale dirottamento su un altro aeroporto, il numero di passeggeri da assistere e le conseguenze sulla programmazione dei collegamenti successivi.
Il fronte informatico è uno degli ambiti nei quali la crescita delle minacce legate in qualche modo al pericolo della guerra ibrida si fa più evidente.
Secondo i dati presentati dall'Agenzia per la cybersicurezza nazionale nel corso di un'audizione al Senato nell'ottobre 2026, nei primi nove mesi di quest’anno sono stati registrati in Italia 3.271 eventi cyber, un numero già superiore ai 2.729 rilevati nell'intero 2025.
Di questi, 1.922 hanno avuto un impatto confermato e sono stati classificati come incidenti.
Spesso questo tipo di attacchi coinvolge direttamente le imprese.
Le conseguenze economiche non possono essere circoscritte alle spese necessarie per ripristinare i sistemi informatici.
Le aziende possono dover interrompere la produzione, sospendere le vendite, recuperare dati, informare i clienti e affrontare eventuali richieste di risarcimento.
A questi costi si aggiungono quelli per rafforzare le difese e prevenire nuovi incidenti.
In questo ambito, un indicatore arriva dal rapporto 2026 di IBM sul costo delle violazioni dei dati.
In Italia, il costo medio di un data breach per le organizzazioni analizzate è in crescita: ha raggiunto i 3,55 milioni di euro, rispetto ai 3,31 milioni dell'anno precedente.
Il settore energetico registra il valore medio più elevato, pari a 4,65 milioni di euro, seguito da quello finanziario con 4,5 milioni e da quello tecnologico con 4,43 milioni.
Va precisato che si tratta di medie riferite alle organizzazioni coinvolte nella ricerca, non di una stima del costo di tutti gli attacchi avvenuti in Italia.
Il dato, tuttavia, restituisce la dimensione delle conseguenze che una violazione può avere per un'organizzazione.
AI outlook — possibilities, not facts
Aumento continuo degli incidenti informatici registrati rispetto agli anni precedenti.
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