Guerra in Iran: 13 civili feriti in raid Houthi in Arabia Saudita, Usa in carenza di munizioni
Quick Look
- L'Arabia Saudita ha avvertito che reagirà con fermezza contro gli Houthi yemeniti dopo attacchi con missili balistici e droni che hanno ferito 13 civili nel sud del Paese.
- Intanto l'ispettore generale del Dipartimento della Difesa Usa ha rivelato una carenza di munizioni a seguito della costosa guerra in Iran.
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Why It Matters
L'articolo fa riferimento a una guerra in corso tra Stati Uniti e Iran, con ripercussioni regionali inclusi attacchi da parte di gruppi filo-iraniani come gli Houthi in Yemen contro obiettivi sauditi.
L'Arabia Saudita ha avvertito che reagirà "con fermezza" contro gli Houthi yemeniti, dopo una serie di attacchi condotti dai ribelli filo-iraniani - con missili balistici e droni - che hanno causato il ferimento di 13 civili nel sud del Paese. Intanto l'ispettore generale del Dipartimento della Difesa Usa ha rivelato che il Paese sta affrontando una carenza di munizioni a seguito della costosa guerra in Iran
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Idf: ucciso comandante Hamas Abu Obeid in attacco a Gaza
Le forze di sicurezza israeliane e il servizio di sicurezza Shin Bet hanno confermato che Nael Abu Obeid, comandante della Brigata Rafah di Hamas e responsabile delle operazioni dell'ala militare dell'organizzazione, è stato ucciso in un attacco nel sud della Striscia di Gaza. Abu Obeid, che in precedenza aveva ricoperto il ruolo di vicecomandante della Brigata Rafah e di comandante dei battaglioni Tel al-Sultan e Yibna, ha svolto un ruolo operativo nel comando delle forze durante i massacri del 7 ottobre e le successive ostilita' contro Israele. Secondo la nota congiunta delle forze di sicurezza - riferisce Haaretz -, Abu Obeid era stato nominato a tale incarico in seguito all'eliminazione di Mohammad Sabaneh, diventando così una figura chiave tra i vertici di Hamas.
Il petrolio vola in chiusura a New York, a +4,41%
Il petrolio chiude a New York con un balzo: il Wti, il riferimento americano, sale del 4,41%, a 105,86 dollari, mentre il Brent, il benchmark internazionale, segna una flessione dello 0,28%, a quota 108,45.
Iran, gemelle di 19 anni torturate e condannate: una sarà impiccata
Le giovani Taraneh e Romina Rahimi, arrestate dopo aver partecipato a una manifestazione a Isfahan a gennaio, furono prelevate di notte da uomini mascherati. Quando la madre le ha riviste in carcere, presentavano lividi, fratture e segni di isolamento prolungato. Taraneh denuncia confessioni estorte sotto tortura. Il tribunale ha condannato la prima a morte e Romina a 25 anni: i familiari temono un'esecuzione rapida e hanno reso pubblica la vicenda.
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Vance: "La guerra in Iran entrerà in una nuova fase in un paio di mesi"
La guerra in Iran entrerà in una nuova fase in un paio di mesi. Lo ha detto il vicepresidente JD Vance in un'intervista al New York Post, dicendosi d'accordo con Donald Trump sul fatto che il conflitto finirà subito dopo le elezioni di metà mandato. "Non possiamo prevedere il futuro, ma penso che il presidente abbia ragione quando dice che entrerà in una fase molto diversa in un paio di mesi. Trump è anche il commander-in-chief, la persona che decide quando un conflitto inizia e poi finisce", ha aggiunto. "Capisco l'impazienza degli americani. Fondamentalmente quello che sta accadendo ora è che gli Stati Uniti non sono impegnati in azioni aggressive. Ogni tanto l'Iran spara contro navi commerciali, ma senza successo", ha messo in evidenza.
Washington Post: Trump prepara mega-vendita armamenti a Israele
Quarantamila bombe da 2.000 libbre, circa 900 chilogrammi, e ventimila testate penetranti: è il pacchetto da 2,8 miliardi di dollari di armamenti che l'amministrazione Trump si appresta a vendere a Israele. Lo riporta il Washington Post. Nella lista figurano 20.000 Blu-117 e 20.000 testate di I-2000 Penetrator. E soprattutto 20.000 Mk-84 soprannominate 'il martello', le uniche munizioni che l'amministrazione di Joe Biden aveva smesso di inviare a Israele durante la guerra a Gaza per timore delle conseguenze sui civili. L'esplosione di una MK-84 proietta frammenti metallici in tutte le direzioni per oltre un chilometro e può perforare strutture metalliche e spessi strati di cemento armato, ricorda il Wp. L'amministrazione Trump sta facendo pressioni sui leader delle commissioni Esteri di Senato e Camera affinchè la vendita sia approvata. Ma il passaggio parlamentare, fa notare il quotidiano, sarà un test importante e non solo per i democratici. I sondaggi mostrano costantemente che la maggior parte degli americani si oppone alla guerra in Iran, che ha provocato l'aumento dei costi energetici e dell'inflazione. A luglio, più di 100 democratici della Camera hanno votato per mettere fine a tutti gli aiuti a Israele, una svolta nella linea del partito. Ma si moltiplicano anche tra i conservatori i critici verso la linea di sostegno incondizionato, da Megyn Kelly a Tucker Carlson e Candace Owens.
La guerra in Iran costata agli Usa 38 miliardi, costerà 2-3 miliardi al mese
La guerra in Iran è costata 38 miliardi di dollari fra febbraio e il primo agosto, e costerà circa 2-3 miliardi al mese andando avanti. Lo afferma il Congressional Budget Office, l'organismo indipendente incaricato di fornire analisi economiche al Congresso. La stima è simile ai 37,5 miliardi che il capo del Pentagono Pete Hegseth aveva stimato in luglio.
Guerra in Iran? Per la metà degli americani porterà solo instabilità
In un momento di grande incertezze sul conflitto in Medio Oriente, crescono le preoccupazioni sulle conseguenze. La metà degli americani pensa che l'intervento Usa renderà l'area ancora più instabile e il 58% si aspetta un peggioramento dei prezzi della benzina, ma ciò che rende la posizione del presidente particolarmente critica è l'insofferenza che cresce tra i suoi e più in generale un cambiamento in negativo nella percezione di come i Repubblicani gestiscano il dossier guerre e terrorismo.
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Quanto è concreta l’ipotesi di un attacco iraniano all’Europa?
La notizia riportata dal Financial Times e ricevuta da fonti interne al regime, secondo cui gli iraniani starebbero considerando la possibilità di attaccare basi Usa in Europa e reti di cavi sottomarini da cui dipende gran parte del traffico mondiale di dati, apre scenari inediti. Ma quanto è reale, praticabile (e conveniente per Teheran) questa minaccia?
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Iran: la guerra è costata agli Usa 38 miliardi di dollari
La guerra con l'Iran è costata agli Stati Uniti circa 38 miliardi di dollari (circa 33 miliardi di euro) al primo agosto scorso. Lo ha reso noto il Congressional Budget Office (Cbo), ente apartitico, stimando che le spese mensili potrebbero aumentare di miliardi qualora il conflitto dovesse protrarsi. "Al primo agosto 2026, il conflitto armato con l'Iran è costato al Dipartimento della Difesa circa 38 miliardi di dollari", ha fatto sapere il Cbo in un rapporto. L'ente ha inoltre aggiunto che, a seconda dell'intensità delle ostilità, i costi mensili potrebbero oscillare tra i 2 e i 3 miliardi di dollari - o anche superarli - qualora il conflitto dovesse proseguire.
Cisgiordania, 12 Paesi impongono sanzioni a colonie israeliane
Il ministro degli Esteri britannico Miliband ha accusato il governo di "chiudere gli occhi" davanti alla "pulizia etnica" in corso nei territori palestinesi occupati. Altri 11 Paesi in una dichiarazione congiunta hanno annunciato che intendono applicare sanzioni agli scambi commerciali con quei territori. Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar: "Affermazioni scandalose e false, tentativo di interferire nella politica israeliana nella campagna elettorale". Chiuso il consolato britannico a Gerusalemme Est.
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Hormuz 6 mesi dopo: la situazione nello Stretto conteso. Dati e mappe
Il transito di materie prime attraverso quel tratto di mare continua ad essere quasi nullo rispetto a prima dell’inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran. E le conseguenze sul prezzo del petrolio, dei GNL e dei carburanti non diminuiscono.
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Ministro degli Esteri turco: "A Hormuz sia garantito passaggio sicuro"
La crisi di Hormuz va superata con la diplomazia e deve essere garantito un passaggio "sicuro, libero e ininterrotto" attraverso lo Stretto. Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan da Baku, capitale dell'Azerbaigian che, come la Turchia, confina con l'Iran e ha risentito del conflitto tra Teheran e Usa-Israele. "Vogliamo che l'attuale controversia venga risolta diplomaticamente e in tempi brevi. Il recente aumento degli attacchi reciproci sta compromettendo seriamente gli sforzi per la pace. Queste azioni, che alimentano le tensioni nella regione, devono cessare immediatamente", ha dichiarato il ministro degli Esteri turco. Fidan ha inoltre chiesto di garantire "un passaggio sicuro, ininterrotto e libero" attraverso lo Stretto di Hormuz e il rapido ripristino dello status quo precedente alla guerra. "Manteniamo contatti costanti con tutte le parti interessate per risolvere la crisi e garantire pace e sicurezza nella regione", ha aggiunto il capo della diplomazia di Ankara.
Media israeliani: "Israele fornisce intelligence anti-Houthi a Riad"
Israele sta fornendo all'Arabia Saudita informazioni di intelligence, per aiutarla a contrastare gli Houthi, attraverso il Comando centrale americano (Centcom). Lo riportano i media israeliani. Secondo Israel Hayom, che cita fonti diplomatiche e di sicurezza, il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman si è rivolto al Centcom per ottenere il supporto di Israele. Stessa richiesta è stata fatta anche ad altri Stati del Golfo e all'Egitto.
Pasdaran: "Abbattuto terzo drone Usa su Hormuz"
I Pasdaran hanno annunciato di avere abbattuto un terzo drone americano su Hormuz. "Il terzo drone MQ-1 dell'esercito statunitense è stato intercettato e abbattuto nel cielo dello Stretto di Hormuz", si legge sull'agenzia iraniana Fars. "Il drone è stato preso di mira e colpito dal fuoco del sistema innovativo di difesa aerea avanzata dei Pasdaran", spiega l'agenzia.
Media governativi: "Yemen lanciano attacco contro Houthi ad Al-Ahkum"
Le forze governative yemenite affermano di aver effettuato attacchi aerei contro posizioni, assembramenti e rinforzi Houthi sul fronte di Al-Ahkum. Lo afferma Al-Jazeera.
Houthi: "L'Arabia Saudita ha sferrato 13 attacchi nella provincia di Taiz"
L'Arabia Saudita ha effettuato 13 attacchi nella provincia di Taiz, nel sud-ovest del Paese, vicino allo stretto di Bab el-Mandeb. Lo ha riferito l'emittente yemenita Al-Masirah, legata agli Houthi. Nel frattempo, il portavoce degli Houthi, Mohammed Abdulsalam, ha dichiarato: "Il regime saudita continua a sferrare attacchi contro lo Yemen - oltre 350 negli ultimi giorni - danneggiando proprietà pubbliche e private e causando morti e feriti tra i civili. Riteniamo il regime saudita responsabile della continua violazione della sovranità dello Yemen e dei danni arrecati ai residenti e ai loro beni. L'escalation militare contro lo Yemen non raggiungerà alcun obiettivo; servirà solo a complicare ulteriormente la situazione".
Pizzaballa: "A Gaza insegnanti eroici, si studia per terra, senza banchi"
"A Gaza abbiamo riaperto una scuola con 1000 studenti ma non abbiamo ancora i banchi, le matite, non pososno entrare, i bambini studiano per terra però gli insegnanti sono lì, usano la carta riciclata, cose del genere, si impegnano tantissimo". Lo dice il cardinale Pierbattista Pizzaballa, intervenendo al convegno "Il XXI secolo un nuovo secolo di martiri?", promosso dal Dicastero per le Cause dei Santi. Pizzaballa è intervenuto con una relazione dal titolo "I cristiani, forza mite nel tempo della potenza e delle armi". Pizzaballa ha parlato a lungo della tentazione in Terra Santa di risolvere i problemi solo con la "logica di potenza", "la forza quando diviene l'unico linguaggio - ha spiegato - è una forma di idolatria ma nessuna superiorità militare e materiale può dispensarci dal compito di costruire relazioni".
Houthi: "La navigazione a Bab-el-Mandeb resta sicura"
Il gruppo ribelle yemenita degli Houthi ha insistito sul fatto che la navigazione nello stretto di Bab el-Mandeb "resta sicura", accusando Riad di cercare di "fuorviare la comunità internazionale" rispetto alla situazione nel passaggio marittimo, che costituisce a porta meridionale d'accesso al mar Rosso. Lo scrive sul proprio sito Al Jazeera, citando una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa Saba, controllata dagli Houthi. "Se il mondo desidera stabilità e calma nella regione, deve dire all'Arabia Saudita: 'Basta interferenze negli affari yemeniti'", ha dichiarato quello che viene definito dagli Houthi come il proprio "ministero degli Esteri". In precedenza, ricorda Al Jazeera, gli Houthi avevano dichiarato che solo le navi saudite sarebbero state bloccate a Bab-el-Mandeb, mentre le navi di qualsiasi altro Paese sarebbero state libere di transitare.
Cento deputati Ue a von der Leyen: "Bloccare commercio colonie"
Circa 100 eurodeputati hanno inviato una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per vietare il commercio dell'Ue con le colonie israeliane nei territori occupati. Nel testo che arriva alla vigilia del discorso della Presidente sullo 'Stato dell'Unione', datato 14 settembre 2026 e indirizzato anche all'Alto rappresentante Kaja Kallas, al vicepresidente Maros Sefcovic e agli ambasciatori del Coreper II, i firmatari affermano che "un divieto europeo sul commercio con gli insediamenti illegali è necessario per ristabilire la credibilità dell'Unione e garantire il rispetto del diritto internazionale". La lettera richiama la recente decisione di Israele di procedere con il ba
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
L'Arabia Saudita lancerà una risposta militare contro gli Houthi in Yemen
Likely · Within days
Gli Stati Uniti affronteranno difficoltà crescenti nel sostenere lo sforzo bellico in Iran a causa della carenza di munizioni
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Open Questions
- Qual è l'entità esatta della carenza di munizioni Usa?
- Quali tipi di munizioni sono mancanti?
- Quando si prevede che la carenza venga risolta?
- Quali sono stati gli obiettivi specifici degli attacchi Houthi in Arabia Saudita?





