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Il governo aveva previsto uno sconto fiscale di 6,1 centesimi sul diesel, terminato di recente. Dopo la sua scadenza, i prezzi del gasolio sono aumentati, portando la premier Giorgia Meloni a invocare il rispetto del price cap tramite moral suasion sulle compagnie petrolifere, mentre valuta l'uso di 170 milioni di euro in accise mobili.
Finito lo sconto fiscale, il gasolio continua a salire: è arrivato a 2,261 euro. La premier Giorgia Meloni usa allora la moral suasion per chiedere il 'pieno' rispetto del price cap alle compagnie e sottolinea che il governo ha in cassa 170 milioni per le accise mobili che sta valutando quando utilizzare.
L'Eni intanto si allontana dalla soglia massima che si è prefissata e in controtendenza col mercato riduce il prezzo di 4 centesimi del suo diesel. In Ue si accende invece il dibattito sulla tassazione degli extraprofitti delle società energetiche. Il film della giornata inizia con il ministero delle Imprese che registra la diminuzione del costo della benzina e un ulteriore rialzo di quello del gasolio. Sulle strade ordinarie, in modalità 'self service' la benzina costa in media 2,040 euro al litro (2,243 martedì), il gasolio 2,261 (2,244 euro il prezzo di martedì). Ieri è finito lo sconto fiscale di 6,1 centesimi sul diesel messo dal governo, e i quattro maggiori gruppi petroliferi che operano in Italia (Eni, Ip, Q8 e Tamoil) hanno alzato in modo equivalente il loro price cap. Quello di Eni adesso è di 2,25 euro per il gasolio (era 2,19) e di 1,99 euro per la benzina (invariato). Ad alzare la media del diesel sono i piccoli operatori, le "pompe bianche", che non hanno le dimensioni per fare sconti: il loro prezzo medio è di 2,28 euro al litro. Oggi però Eni ha deciso di abbassare il costo del suo gasolio di 4 centesimi, portandolo a 2,21 euro al litro. Secondo il sito di energia Staffetta Quotidiana, si tratta di una mossa commerciale, a seguito di un brusco calo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati.
La premier Giorgia Meloni, che a metà settembre si era impegnata a proseguire gli sconti fiscali dal 6 ottobre con il meccanismo delle accise mobili, torna sul tema. "Noi siamo sempre pronti a intervenire di nuovo, particolarmente con il meccanismo delle accise mobili - ha detto la premier -. Al mese di settembre abbiamo circa 170 milioni che possono essere spesi per questo obiettivo. Ci stiamo interrogando se sia più efficace spenderli in questo momento, in cui comunque ci sono misure di contenimento, o tenerle come provvista quando dovessero terminare quelle misure. Dipende anche dalla tenuta del cap. Vediamo cosa accade nelle prossime ore". La premier aggiunge così al proprio impegno una certa moral suasion sulle compagnie. "Eni condivide le necessità espresse dal Presidente del Consiglio - risponde a stretto giro il gruppo italiano - e sta applicando, e applicherà, una politica commerciale responsabile", per "mantenere i prezzi a un livello sostenibile".
Il price cap "avrà la funzione di contenere eventuali livelli di picco". Il problema non è solo italiano, tanto che per evitare rialzi eccessivi, gli Stati membri dell'Agenzia internazionale dell'Energia hanno annunciato da Parigi di essere "pronti a rilasciare ulteriori riserve strategiche (di carburante, n.d.r.) se necessario" e Parigi ha annunciato il rilascio di 10 milioni di barili di gasolio dalle sue riserve strategiche. La presidenza di turno irlandese della Ue intanto ha rimesso sul tavolo l'ipotesi di una tassazione degli extraprofitti delle società energetiche. Parlando al Parlamento europeo di Strasburgo, il ministro Thomas Byrne ha detto che, visti "i prezzi dei combustibili fossili che crescono a non finire e il costo della vita che è aumentato in modo significativo, è necessario mitigare le conseguenze negative per cittadini e bisogna tassare le società energetiche". Se ne parlerà venerdì all'Ecofin in Lussemburgo. Il tema energia preoccupa ovviamente le imprese e scalda il confronto politico. Assoaeroporti guarda con preoccupazione ai prezzi del jet fuel: non ci sono problemi di quantità - evidenzia - ma il carburante pesa per il 31% sui costi dei voli e potrebbe portare a rincari e annullamenti. L'allarme arriva anche da Confindustria Ceramiche che sottolinea come i costi sull'energia "metta in ginocchio" il settore. "Cosa sta facendo il governo Meloni per mettere fine alle crisi geopolitiche, alle guerre che stanno avendo ripercussioni profonde sulle tasche degli italiani? La risposta è niente -, ha attaccato la leader dem Elly Schlein -. Noi abbiamo insistito per tassare gli extraprofitti delle società energetiche, anziché rimettersi alla loro clemenza e alla loro buona volontà, e per riattivare il meccanismo delle accise mobili".
AI outlook — possibilities, not facts
Il governo utilizzerà i 170 milioni di euro in accise mobili per contenere nuovi aumenti del prezzo del gasolio
Likely · Within weeks
Il dibattito sulla tassazione degli extraprofitti energetici porterà a una proposta concreta nell'Ecofin di Lussemburgo
Possible · Within days

Pemex eliminated oil exports to Cuba between April and June 2026, after an average of 900 barrels per day in the first quarter and around 15,000 barrels per day in 2025, according to a SEC report reported by El Informador, following the US executive order allowing additional duties on countries that supply oil to Cuba.

The president of Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi denounces that the high energy price is no longer a cyclical emergency but a structural problem for the Italian ceramic industry, asking the government for a package of interventions to support a sector with over 7.5 billion euros in turnover, concentrated in the districts of Sassuolo and Civita Castellana.

Eni reduces the recommended price of diesel to 2.21 euros per litre. Prime Minister Giorgia Meloni hopes for the restoration of the ceiling to 2.19 euros, evaluating the use of 170 million euros in mobile excise duties to contain costs at the pump.

Eni has reduced the recommended price of diesel fuel at its distributors by 4 cents per liter, bringing it to 2.21 euros. The decision follows an earlier increase and is attributed to the decline in international prices of refined products.

Eni reduces the recommended price of diesel to 2.21 euros per liter, following the decline in international prices. At a national level, over 11 thousand points of sale offer petrol under two euros, while the average self-service prices show slight variations.

The price of diesel in Italy is rising again after the end of the excise duty discount. The government has not activated the mobile excise duty mechanism. The price at the pump increases by 6.1 cents per litre, increasing revenue for the State.