Inps annuncia 1,17 milioni di carte 'Dedicata a te' da 500 euro per il 2026
Contributo automatico per spesa alimentare, accredito il 1 ottobre e primo acquisto entro il 16 dicembre 2026
Quick Look
- L'Inps comunica che per il 2026 sono destinate 1.177.597 carte 'Dedicata a te' da 500 euro per spesa alimentare di prima necessità, senza bisogno di domanda.
- L'accredito avverrà il 1 ottobre e il primo acquisto dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre 2026.
- Il contributo è valido anche per il 2027 con un'unica lista di beneficiari.
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Why It Matters
Il contributo 'Dedicata a te' è un aiuto economico per spesa alimentare di prima necessità destinato alle famiglie in difficoltà, erogato su carte elettroniche nominative prepagate e ricaricabili. Per il 2026 e 2027 è prevista una sola lista di beneficiari valida per entrambe le annualità, a differenza degli anni scorsi.
Un contributo da 500 euro per la spesa alimentare di prima necessità, senza bisogno di presentare domanda. Sono 1.177.597 le carte «Dedicata a te» destinate alle famiglie in difficoltà per il 2026: il numero è indicato dall’Inps in un messaggio, elaborato sulla base delle indicazioni del ministero dell’Agricoltura.
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L’accredito sulle carte arriverà il primo ottobre e il primo acquisto andrà effettuato entro il 16 dicembre 2026, pena la decadenza dal beneficio per quest’anno.
Rispetto ai decreti degli anni scorsi, il nuovo provvedimento prevede per il 2026 e il 2027 una sola lista di beneficiari, valida per entrambe le annualità. Il contributo è riconosciuto per nucleo familiare ed è pari a 500 euro per ciascun anno. Viene erogato su carte elettroniche nominative, prepagate e ricaricabili, messe a disposizione da Poste Italiane tramite Postepay o un’altra società del gruppo. Le carte diventano operative con l’accredito e si ritirano negli uffici postali abilitati. Chi ha già ricevuto la carta negli anni precedenti continuerà a usarla, a condizione di essere confermato nelle nuove liste.
Sono esclusi i nuclei che, alla data di entrata in vigore del decreto, includono percettori di Assegno di inclusione, Carta acquisti o di qualsiasi altra misura di inclusione sociale o di sostegno alla povertà che preveda un sussidio economico nazionale, regionale o comunale. Il contributo non spetta neppure alle famiglie in cui almeno un componente percepisce Naspi, Dis-Coll o cassa integrazione.
La gestione delle liste passa ai Comuni. Il 24 settembre alle 14 l’Inps aprirà, nell’applicativo web dedicato alle amministrazioni comunali, il servizio per lavorare sugli elenchi dei potenziali beneficiari in possesso dei requisiti previsti dal decreto.
Open Questions
- Quali sono i requisiti reddituali precisi per accedere al beneficio?
- Come verranno verificati i requisiti di esclusione da parte dei Comuni?
- Qual è l'importo totale stanziato dallo Stato per questo intervento?







