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L'Islanda resta fuori dall'Unione europea: vince il No al referendum
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L'Islanda resta fuori dall'Unione europea: vince il No al referendum

Il 52,8% degli elettori ha respinto la ripresa dei negoziati di adesione. Il tema non tornerà sul tavolo prima del 2028.

Quick Look

  • L'Islanda ha votato contro la ripresa dei negoziati per l'adesione all'Unione europea: il 'No' ha vinto con il 52,8% dei voti contro il 47,2% del 'Sì'.
  • Il tema resterà escluso dall'agenda politica almeno fino al 2028.

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Why It Matters

L'Islanda aveva presentato domanda di adesione all'Ue nel 2009 in seguito alla crisi finanziaria, sospendendo poi i negoziati nel 2013.

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L'Islanda resta fuori dall'Unione europea. Secondo i dati definitivi, dopo oltre 190mila schede scrutinate, il 'No' ha vinto con il 52,8% dei voti, mentre il Sì si è attestato al 47,2%. L'affluenza alle urne è stata altissima, secondo quanto riportato da Ntb. Dato l'esito che emerge dalle urne, il tema dell'adesione alla Ue non tornerà sul tavolo almeno fino alla fine dell'attuale legislatura, ovvero fino al 2028. Il governo di Reykjavik aveva presentato il piano di adesione come un'occasione da non perdere, "ora o mai più", e il primo ministro islandese Kristrun Frostadottir aveva dichiarato agli elettori che un "no" avrebbe messo da parte ogni speculazione sull'Ue.

Le ragioni dei due schieramenti

I sostenitori del Sì hanno sostenuto che l'adesione alla Ue avrebbe potuto attenuare gli alti tassi di interesse e offrire maggiore sicurezza in un mondo sconvolto dalla guerra in Ucraina e dalla retorica del presidente statunitense Donald Trump sull'annessione della Groenlandia. I sostenitori del No affermavano che l'adesione all'Ue avrebbe minacciato la sovranità dell'isola e le sue acque di pesca. L'Islanda ha presentato per la prima volta domanda di adesione all'Ue nel 2009, quando una crisi finanziaria colpì l'economia del Paese. Un governo euroscettico interruppe i negoziati nel 2013

A Reykjavík successo degli europeisti inferiore alle attese

Gli europeisti, il fronte favorevole alla riapertura dei negoziati per aderire all'Ue, sono stati traditi dal risultato elettorale della capitale, dove il Sì ha vinto ma con un distacco inferiore alle attese. Nella circoscrizione Reykjavík Sud, il 54,49% degli elettori ha risposto sì al quesito referendario, il 45,51% no. Migliore il risultato nel collegio elettorale di Reykjavík Nord, dove il 57,51% ha risposto sì e il 42,49% no.Verso la vittoria del no, salvo clamorosi colpi di scena.

Il voto anticipato e il nodo legato alla pesca

Il governo di centrosinistra della premier Kristru'n Frostadottir aveva promesso di organizzare la consultazione entro il 2027, ma ha anticipato il voto a causa delle tensioni internazionali, comprese le minacce del presidente statunitense Donald Trump contro la Groenlandia. La campagna elettorale nel Paese di quasi 400mila abitanti si è tuttavia concentrata soprattutto sulla pesca. Il comparto ittico rappresenta quasi il 40% delle esportazioni islandesi e molti sostenitori del no temevano che l'adesione all'Ue costringesse Reykjavik a cedere parte del controllo sulle proprie acque nell'ambito della politica comune europea della pesca.

La precedente richiesta e la sospensione nel 2013

L'Islanda fa già parte del mercato unico europeo e dello spazio Schengen. L'adesione avrebbe comportato anche l'ingresso nell'unione doganale e, successivamente, l'adozione dell'euro. Il quesito sottoposto agli elettori era: "L'Islanda dovrebbe riprendere i negoziati di adesione con l'Unione europea?". Un'eventuale vittoria del sì non avrebbe determinato automaticamente l'ingresso nell'Ue, ma avrebbe consentito di negoziare un accordo che sarebbe poi stati sottoposto a un secondo referendum. Allo stesso modo, la vittoria del no non esclude definitivamente la possibilità di riaprire i colloqui in futuro. Reykjavik presentò la domanda di adesione nel 2009, dopo la crisi finanziaria e il collasso del sistema bancario nazionale. I negoziati erano giù in fase avanzata quando, nel 2013, un governo euroscettico decise di sospenderli. Anche allora il principale ostacolo era rappresentato dai diritti di pesca.

What to Watch

AI outlook — possibilities, not facts

  • Il tema dell'adesione all'Ue non tornerà sul tavolo fino alla fine dell'attuale legislatura nel 2028.

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Open Questions

  • Quando verrà riproposta la questione dell'Ue dopo il 2028?

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This article was originally published by Sky TG24.

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