
Scioperi e presidi degli autotrasportatori e del mondo agricolo per i rincari del gasolio. Traffico rallentato e uscite autostradali chiuse in diverse regioni meridionali
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Proteste diffuse nel Mezzogiorno proclamate da associazioni di categoria contro l'aumento dei prezzi del carburante.
CALABRIA
E' scattata in Calabria la protesta dei Tir contro il caro carburante proclamata da Fedralog, la Federazione regionale della logistica, che andrà avanti sino al 20. I camion si posizionano ai lati delle strade senza attuare veri e propri blocchi, sotto il controllo delle forze dell'ordine. I disagi alla circolazione comunque non mancano a causa del restringimento della carreggiata. Sono una quindicina i presidi individuati nella Regione tra cui la zona dell'aeroporto di Lamezia Terme, il porto di Gioia Tauro, nel cosentino nei pressi degli svincoli della A2. La protesta si aggiunge ai presidi in corso da giorni degli agricoltori. Stanno partecipando anche gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Corigliano Rossano (Cosenza) al sit in degli agricoltori, contro il caro carburante, che da tre giorni presidiano la rotatoria di contrada Santa Lucia sulla statale 106 Jonica nell'area urbana di Corigliano. Gli studenti sono stati raggiunti dal rappresentante degli agricoltori Mario Oliveto, promotore della protesta, nei pressi del parco comunale di Corigliano per poi raggiungere in corteo il presidio sulla statale 106. Oliveto sta accompagnando gli studenti a bordo del suo trattore. Presente al parco comunale anche il sindaco della città, Flavio Stasi. Il corteo verso la rotatoria sulla statale 106 è in corso.
BASILICATA
A causa di alcuni presidi e blocchi decisi da Comitati spontanei di autotrasportatori, si è complicata stamani la situazione della circolazione stradale anche in Basilicata, dove si registra inoltre l'emergenza carburanti dovuta allo sciopero alla raffineria di Taranto dell'Eni. In particolare, dalla notte scorsa, i disagi maggiori sono segnalati lungo la strada statale Jonica, al confine con Calabria e Puglia, e nel Vulture-Melfese, sulla 'Bradanica'. A Potenza e in altri comuni lucani, la maggior parte dei distributori di carburanti ha affisso cartelli con la scritta 'tutto esaurito'. Stamani, dalle ore 9, nel capoluogo lucano, davanti alla sede della Regione Basilicata è prevista una mobilitazione degli agricoltori, promossa dalla Coldiretti e a cui hanno aderito anche diversi amministratori.
CAMPANIA
È iniziata dalla mezzanotte ed è tuttora in corso la protesta dei camionisti contro il caro carburante nelle arterie autostradali delle province di Caserta e Napoli. In particolare i mezzi pesanti sono in presidio nei pressi del casello di Nola sull'autostrada A30 Caserta-Salerno, e di quello di Caianello, sull'A1 Milano-Napoli; presidi che lasciano un varco per permettere il passaggio degli altri veicoli, ma che stanno comunque creando disagi alla circolazione. Altri mezzi sono in presidio a Caserta Sud. La Polizia Stradale sta monitorando la situazione.
Alle 9:15 circa, secondo quanto riferisce Autostrade, sulla A30 Caserta-Salerno, è stata temporaneamente chiusa l'uscita di Nola da entrambe le provenienze, a causa della manifestazione organizzata in corrispondenza della stazione. Per la stessa causa, si registra un chilometro di coda nel tratto compreso tra il bivio con la A16 Napoli-Canosa e Nola in direzione Caserta. Sul posto sono presenti le pattuglie della Polizia Stradale e il personale del 6° Tronco di Cassino di Autostrade per l'Italia. In alternativa, si consiglia di utilizzare l'uscita di Tufino.
SICILIA
Tir e camion degli aderenti al comitato trasporto siciliano sono fermi nei porti e non scaricano le navi e nei piazzali delle ditte. E' cominciato così lo sciopero degli autotrasportatori siciliani annunciato nei giorni scorsi per il caro carburante. Alla protesta non aderiscono le imprese di Confindustria Catania che in un primo momento aveva annunciato lo sciopero dei tir dal 16 al 22 ottobre. "L'adesione è totale - dice Salvatore Bella coordinatore del comitato che stamane terrà una conferenza stampa - In Sicilia non circolano mezzi pesanti. Non capiamo perchè il ministro Salvini abbia convocato le sigle che non scioperano lasciando fuori dal confronto quelle che scioperano. E' inaudito lasciare fuori gli autotrasportatori siciliani". Intanto da ieri notte, a Gela (Caltanissetta), al presidio allestito dagli agricoltori per protestare sui prezzi dei carburanti, sono fermi anche decine di tir e camion. Gli autotrasportatori che hanno fermato i loro mezzi lungo la rotonda stradale di ingresso a Gela dicono di non riuscire più a sostenere i rincari, "Ottomila euro in più all'anno per ogni veicolo che percorre 100 mila chilometri e un prezzo del gasolio salito a oltre 2,16 euro al litro, con un rincaro di 0,35 euro rispetto a febbraio", dicono. Questa mattina, un nuovo corteo di mezzi agricoli e trattori ha percorso un tratto della strada statale Gela-Catania.
Da questa mattina, all'ingresso di Gela (Caltanissetta), sul tratto della statale 117 bis che collega a Catania, si registrano rallentamenti, code e automobilisti che hanno dovuto deviare su altre strade, per la presenza di tir e camion fermi. Gli autotrasportatori, che protestano contro il caro carburante, hanno organizzato un breve blocco stradale, all'altezza del Castelluccio, a Gela, poi rimosso anche per l'arrivo delle forze dell'ordine. Decine di mezzi pesanti sono fermi anche al presidio degli agricoltori, sempre a Gela. Le autorità e le forze dell'ordine stanno monitorando la situazione.
AI outlook — possibilities, not facts
La protesta dei tir in Calabria andrà avanti sino al 20.
Likely · Within days

Over one hundred associations and the CGIL take to the streets in Rome for the national demonstration "La Via Maestra". At the center of the demands are work, social justice, public health and the request for peace.

High tension day in Italy due to the 'No Meloni Day' student strikes and the protest of hauliers and farmers in the South against high fuel prices, with road blocks and inconveniences.

Protests and truck strikes against high fuel prices are underway in Calabria, Sicily, Campania and Basilicata until October 20th. Hauliers are reporting unsustainable increases in diesel prices and are asking the government for urgent action.

In Taranto the strike of former Ilva workers and related industries ends this evening. Roadblocks removed to allow fuel tankers to pass. The unions confirm their mobilization in view of the meeting at Palazzo Chigi on 27 October.

Tonight at 11pm the strike at the former Ilva in Taranto ends and the blockade on state road 106 is removed. Only the garrison on state road 7 remains.

The truck protest against high fuel prices proclaimed by Fedralog began in Calabria, Basilicata and Campania. Traffic disruptions and fuel supply problems, aggravated by farmers' mobilizations and the strike at the Eni refinery in Taranto.