
Un rapporto evidenzia che il 45,5% delle famiglie vive una certa vulnerabilità economica, con il 62,7% di quelle con figli studenti che sostiene costi scolastici extra, mentre il 17,8% ritiene che la scuola accentui le disuguaglianze invece di ridurle.
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Il rapporto analizza l'impatto economico dei costi scolastici sulle famiglie italiane e il ruolo della scuola nel ridurre o accentuare le disuguaglianze sociali di partenza.
Il report parte da una fotografia della condizione economica delle famiglie: se il 30% del campione dichiara di non aver avuto, nell’ultimo anno, “mai” problemi ad arrivare a fine mese, il 45,5% evidenzia invece una certa vulnerabilità economica. Questa fascia si divide tra chi dichiara di aver avuto “spesso” difficoltà economiche (12,2%) e chi solo “a volte” (33,3%).
In questo quadro i costi “legati alla scuola” che ogni famiglia deve sostenere hanno un forte impatto e il 62,7% dei nuclei con figli studenti dichiara di aver dovuto affrontare costi extra, così suddivisi:
il 37,1% delle famiglie ha affrontato spese legate ad attività di potenziamento dei figli;
il 32,1% spese per le ripetizioni;
il 44,3% spese per l’acquisto di strumenti digitali o didattici.
Per approfondire:
Scuola, tetto 30% agli stranieri: le classi interessate sono meno di 1.000
C’è poi da considerare anche che le possibilità di successo tra i banchi restano legate all’estrazione sociale e al titolo di studio dei genitori. I dati Istat 2025 citati nella ricerca mostrano che l’abbandono scolastico tra i ragazzi dai 18 ai 24 anni si ferma al 5% se in casa c’è almeno un diplomato. Ma la percentuale sale a quasi il 23% quando i genitori possiedono al massimo la licenza media.
“La scuola potrebbe fare la differenza relativamente a queste disuguaglianze di partenza, mentre oggi non assolve appieno il suo ruolo di ‘grande egualizzatrice’”, sottolinea Francesco Belletti, sociologo e direttore del Cisf. “Spesso gli insegnanti oscillano tra il far avanzare tutti o preselezionare i migliori: le due finalità vengono sovrapposte. Ma, in mancanza di un intervento coerente, la scuola tende a riprodurre gerarchie”, aggiunge.
E il 17,8% (quasi una famiglia su cinque) ritiene addirittura che la scuola, non solo non sia in grado di riequilibrare le condizioni di partenza (familiari e di talento individuale), ma anzi le accentui.

Prime Minister Giorgia Meloni announced on social media the government reform which renames technical and professional institutes as 'Technological High Schools' and 'Professional High Schools', defining it as a cultural revolution to eliminate prejudice towards these study paths. He underlined that the choice aims to recognize the same dignity of these institutes compared to traditional high schools, with an investment of 10 million euros for the technological campuses and the revision of the number of hours.

Helia Chavez, Carlos' mother, explains the difficulties encountered in enrolling her children who had just arrived from Nicaragua in Italy at school, between initial refusals and subsequent success thanks to the support of the community of S. Egidio and the new 'Piu' scuola' service in Rome.

The University of Padua launches Science4All, a scientific dissemination project that unites Venetonight and Kids University Padua. Events open to the public from 25 to 27 September 2026 and activities for schools from 9 to 20 November 2026, with experiments, laboratories and interactive meetings to bring research closer to citizens and students.

The Council of Ministers has approved a decree that bans the burqa, niqab and surgical masks at school except for health reasons, with fines of 200 to 1,000 euros, obliges foreign families who do not know Italian to attend free language courses and introduces a ceiling of 30% of pupils without Italian citizenship and with insufficient scholastic knowledge per class, with exemptions and funding for linguistic integration.

The Minister of Education Giuseppe Valditara announces a law decree that will introduce a limit of 30% of students who do not know Italian adequately in classes, excluding from the count those who have attended nursery school or sufficient years in Italy, with funding for personalized courses and a ban on Islamic clothing, while discussions with the Quirinale continue to refine the text.

The Presidency Council of Tax Justice has unanimously appointed the examination commission for the second competition for 180 positions as professional tax judges, chaired by Roberto Proietti. The date of the tests remains to be set.