Leader del campo largo si riuniscono a Roma: priorità condivise ma distanze su Ucraina e candidato premier
Quick Look
Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli si sono incontrati alla festa di Avs a Roma per il primo appuntamento unitario del campo largo dopo l'estate, definendo le priorità del programma comune come salario minimo e riconoscimento della Palestina, ma rinviando la scelta del candidato premier e mantenendo distanze sul sostegno militare all'Ucraina, con il M5s contrario e il Pd favorevole.
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Why It Matters
Il campo largo, coalizione di forze progressiste italiane composto da Pd, M5s e Avs, sta cercando di definire un programma comune e un candidato premier in vista delle prossime elezioni, dopo aver superato le divisioni estive e avviato un percorso di consultazione popolare per ottobre.
I leader del campo largo – Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli – si sono ritrovati sul palco della festa di Avs a Roma, primo appuntamento unitario dopo l'estate. Sul tavolo l'avvio del programma comune dopo il 20 settembre, con una lista di priorità condivise dal salario minimo al riconoscimento della Palestina. Restano però le distanze sul sostegno militare a Kiev e i dubbi di Conte sull'affidabilità di Renzi. Rinviata la scelta del candidato premier
I leader del campo largo si sono ritrovati insieme sul palco della festa di Avs a Roma, nel primo appuntamento unitario alla ripresa dopo la pausa estiva. Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli hanno messo a fuoco l'avvio del programma comune, mentre dalla platea qualcuno incitava i quattro con un "Sbrigamose". Sul tavolo priorità condivise, ma anche i nodi ancora da sciogliere: il sostegno militare all'Ucraina, il perimetro della coalizione e la scelta del candidato premier.
La tabella di marcia
Una scadenza per iniziare a definire il programma c'è: dopo il 20 settembre, una volta concluso il percorso interno del Movimento 5 Stelle. "Siamo pronti a trasformare il mese di ottobre in una fase di grande consultazione popolare per la definizione del programma", ha annunciato Bonelli. Sul metodo per indicare il candidato premier, invece, i leader hanno preferito prendere tempo, rinviando la decisione. Pesa anche l'incognita della riforma elettorale: "Oggi non dobbiamo dare per scontato che la legge elettorale passi", ha osservato la segretaria del Pd.
Il perimetro e i dubbi su Renzi
Sul confine della coalizione restano da mettere agli atti le perplessità di Conte sull'affidabilità di Matteo Renzi. Schlein ha replicato spostando l'attenzione dai nomi ai contenuti: "Sbaglieremmo a fare il perimetro da sigla a sigla, da nome a nome, ma dobbiamo farci carico di garantire la coerenza di un programma". Una risposta che rinvia il confronto sull'allargamento del fronte progressista a una fase successiva.
Il nodo Ucraina
La distanza più netta riguarda il sostegno militare a Kiev. M5s e Avs sono contrari a proseguire con l'invio di armi, posizione diversa da quella del Pd. "La differenza è solo su un punto", ha spiegato Schlein, "cioè su come pensiamo di sostenere Kiev fino a quando non ci sarà quella svolta negoziale che tutti vogliamo. Abbiamo votato diversamente solo su come sostenere questo sforzo, ma abbiamo una responsabilità talmente grande davanti a noi che dovremmo discutere allo sfinimento e riuscire a trovare anche su questo una sintesi, perché sarebbe imperdonabile dividersi e regalare un'altra vittoria a Giorgia Meloni".
Le priorità del programma
Sollecitati a indicare le misure del primo consiglio dei ministri in caso di vittoria, i leader hanno messo sul tavolo un elenco corposo. "Sarà molto lungo", ha avvertito Schlein, citando anche le "4850" cose che uniscono la coalizione, con un riferimento a Daniele Silvestri. Tra i punti: il riconoscimento dello Stato palestinese, il contrasto all'emergenza climatica rilanciato da Bonelli, il salario minimo e il congedo paritario sostenuti dalla segretaria dem, la patrimoniale spinta da Fratoianni e l'abrogazione delle norme "per reprimere il dissenso politico, per comprimere la protesta civile" invocata da Conte.
Sicurezza e migranti
Il leader del M5s ha indicato tra le priorità anche i temi della sicurezza e dell'immigrazione. "Dobbiamo porci con chiarezza il problema dei flussi migratori e del bisogno di sicurezza di tutti i cittadini", ha detto Conte, avvertendo che evitare questi temi rischia di compromettere le possibilità di vittoria: "Abbiamo grandissime chances, ma la battaglia è tutta da vincere". Schlein ha condiviso l'impostazione, richiamando però il caso tedesco: "Quando i Popolari inseguono l'estrema destra, gli elettori votano l'estrema destra. Noi non batteremo le destre rincorrendole nel loro terreno, ma offrendo una proposta alternativa". Dopo la foto di gruppo, la serata si è chiusa con una cena veloce insieme, ma senza Conte, che ha lasciato la festa subito dopo il dibattito.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Il campo largo definirà il proprio programma comune dopo il 20 settembre, una volta concluso il percorso interno del M5s.
Very likely · Within weeks
La scelta del candidato premier sarà rinviata a una fase successiva, dopo la definizione del programma.
Likely · Within weeks
Open Questions
- Chi sarà il candidato premier del campo largo?
- Come sarà risolto il disaccordo sul sostegno militare all'Ucraina?
- Quali saranno le misure concrete del programma comune sulle priorità elencate?







