Meloni a Vercelli: legge elettorale, Made in Italy e replica su AfD
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Giorgia Meloni partecipa all'inaugurazione del Festival internazionale del riso a Vercelli, difende la legge elettorale sulle preferenze, critica il centrosinistra come poco credibile, respinge i parallelismi tra l'ascesa di AfD in Germania e il generale Vannacci, annuncia un intervento sul caro carburanti e commenta le sentenze giudiziarie su Ilva e Mps.
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Why It Matters
Giorgia Meloni partecipa all'inaugurazione del Festival internazionale del riso a Vercelli, evento che celebra il settore agricolo piemontese e nazionale, alla presenza di rappresentanti istituzionali locali e internazionali, tra cui il direttore generale della FAO.
Non vuole parlare di Roberto Vannacci, e a chi mette in correlazione l'ascesa del generale con l'exploit di AfD in Sassonia-Anhalt Giorgia Meloni ribatte che i parallelismi sono fuori luogo. Più volentieri parla di legge elettorale e preferenze, rivendicando di aver "restituito" agli italiani "la possibilità di scegliere il parlamentare", e bollando il centrosinistra come "poco credibile". Sono i passaggi più politici delle due ore della premier a Vercelli per l'inaugurazione di Risò, il Festival internazionale del riso, seguite dal blitz nel Novarese per visitare due stabilimenti manifatturieri e ribadire "l'attenzione nei confronti del sistema produttivo e l'impegno per promuovere il Made in Italy".
La platea è di quelle amichevoli. In prima fila il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida (chiede un minuto di raccoglimento per Emma Bonino e Raffaele Costa), i colleghi piemontesi Paolo Zangrillo e Gilberto Pichetto e parlamentari di FdI. Ci sono bambini che sventolano il tricolore e ragazzi più grandi con le bandiere di Gioventù nazionale. Meloni entra dal retro della basilica di Sant'Andrea e si prende un lungo applauso sbucando dal portone sul sagrato dove è allestito il palco. Ascolta i discorsi istituzionali, con il sindaco della "capitale europea del riso" Roberto Scheda, il presidente della Provincia Davide Gilardino e quello del Piemonte Alberto Cirio che elogiano l'azione del governo sull'agricoltura. Davanti al direttore generale della Fao Qu Dongyu e al suo vice Maurizio Martina (candidato da Roma al vertice dell'agenzia dell'Onu), i loro appelli contro la concorrenza sleale dei produttori del Sud Est asiatico sono accolti. "Basta accordi di libero scambio con Paesi che non rispettano gli standard", conviene Meloni, rilanciando la lotta all'italian sounding, "un furto". Arriva anche il riconoscimento per le mondine e la conquista di diritti "pilastri del lavoro: su questo Bonino sarebbe d'accordo".
L'epilogo è un bagno di folla, con la premier tra gli stand circondata da visitatori che le chiedono selfie. Alla giornalista che riesce a chiederle dell'exploit di AfD e delle diverse opinioni di Antonio Tajani e Matteo Salvini, Meloni dice che si tratta di "normale dibattito" e sconsiglia "sovrapposizioni e semplificazioni". In Germania, nota, il "governo di Grosse Koalition, con partiti di centrodestra e centrosinistra", ha "difficoltà a dare una linea chiara su materie importanti per i cittadini" e ciò produce "anche la crescita di questo genere di movimenti". Il suo, invece, è un esecutivo "di destra che dà risposte, anche sul tema dell'immigrazione su cui l'AfD si è affermata".
In un punto stampa, invece, la leader di FdI dà la sua lettura del braccio di ferro di 24 ore prima sulle preferenze: "Gli italiani potranno scegliere coalizione, premier, programma e parlamentare alle prossime elezioni. Sono fiera che l'abbia fatto il centrodestra". È "poco credibile che" la sinistra "dica che non è abbastanza: le preferenze mancano da oltre 30 anni e non più di un mese fa festeggiava con lo champagne per aver affossato l'emendamento che le introduceva".
La premier conferma poi che è in arrivo "al massimo durante la prossima settimana" un intervento contro il caro carburanti, "più targettizzato verso consumatori e fruitori che hanno più bisogno". Un provvedimento che vuole "facile, immediato, che non crei confusione" e ciò richiede "qualche altro giorno". Intanto da Milano arriva la notizia che i giudici hanno confermato il blocco dell'area a caldo dell'ex Ilva. "Sono decisioni che non dipendono da noi", osserva Meloni, preannunciando che il tavolo a Palazzo Chigi verrà "riconvocato subito: è uno dei file su cui stiamo spendendo il maggior numero di ore". Sul futuro di Mps, chiarisce invece, "ora il governo non ha un ruolo: è un questione di mercato". Ma se guarda al passato, rimarca che la banca "prima era un problema mentre oggi è un gioiello".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Il governo adotterà un provvedimento contro il caro carburanti entro la prossima settimana.
Very likely · Within days
Il tavolo a Palazzo Chigi sulla questione Ilva sarà riconvocato a breve.
Very likely · Within days
Open Questions
- Quali saranno i dettagli tecnici dell'intervento sul caro carburanti annunciato dalla premier?
- Come evolverà la situazione dello stabilimento ex Ilva dopo la conferma del blocco dell'area a caldo?
- Quale sarà la posizione futura del governo sulla banca Mps alla luce delle dichiarazioni sulla questione di mercato?







