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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata intervistata da Bruno Vespa nei programmi 'Cinque minuti' e 'Porta a Porta', dove ha commentato diversi temi di attualità politica ed economica, tra cui il provvedimento sulle classi scolastiche, la procedura d'infrazione per deficit eccessivo, la legge elettorale, il bollo auto e la prossima Manovra finanziaria.
Per la presidente del Consiglio, all'inaugurazione dell'anno scolastico "il presidente della Repubblica ha detto che la scuola deve superare i ghetti, non creare ghetti" e in questa direzione va la volontà di creare "classi più equilibrate". La premier, ospite di Bruno Vespa a 'Cinque minuti' e 'Porta a Porta', ha parlato poi anche della procedura d'infrazione, della legge elettorale e del bollo auto
"Quando il presidente della Repubblica era ministro dell'Istruzione redigeva circolari che invitavano a non concentrare ragazzi stranieri nella stessa classe, è una misura di buonsenso. Mi pare sia giusto portarla avanti". A dirlo è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, ospite a Cinque minuti e a Porta a Porta da Bruno Vespa , ha aggiunto poi che anche le norme sul burqa a scuola "sono di buonsenso, servono anche per un fatto di sicurezza, devo segnalare a chi oggi si sta stracciando le vesti che provvedimenti simili esistono anche in paesi a maggioranza islamica. Mi pare una misura di buonsenso che non ha a che fare con la discriminazione".
"Non leggo le parole di Mattarella come contestazione, vuole superare ghetti"
"Non credo che il Presidente della Repubblica abbia paura delle classi ghetto: ho letto questa interpetazione prevalente" usata "per contestare l'iniziativa del governo, ma personalmente non la leggo così, perché il presidente della Repubblica dice che la scuola deve superare i ghetti, non creare ghetti" e in questa direzione va la volontà di creare "classi più equilibrate", dice poi Meloni parlando del provvedimento che dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri giovedì e precisando che il tetto del 30% riguarda i ragazzi stranieri "che non parlano la nostra lingua".
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"Molto dispiaciuta sul deficit, fatto un lavoro complesso"
"Sono dispiaciuta per la mancata uscita dalla procedura d’infrazione", dice poi Meloni commentando il fatto che l'Italia non uscirà anticipatamente già quest'anno dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo. "Abbiamo fatto un lavoro molto complesso che ci ha portato a ridurre il deficit dall'8,1 al 3,08 - osserva la premier - Quindi il classico hai fatto 30, eri molto vicino al 31. Stare sotto il 3% ci avrebbe consentito di uscire dall'infrazione in anticipo, ma vuol dire che andremo avanti per quella che era la tabella di marcia". Il dato sul deficit, aggiunge, "mi rammarica anche perché nella stessa giornata in cui l'Istat dice che siamo a 3,08 dice anche che rivede le stime della crescita del 2024. È accaduto ogni anno che dopo un anno sono state riviste in crescita, non so se l'Istat sottostima gli italiani o il governo e questo mi dispiace, non vorrei che succedesse anche fra tre anni".
"Anche in Ue Italia sottostimata per la crescita, ma c'è problema strutturale"
"La stima della Commissione europea era per l'Italia di una crescita dello 0,5, abbiamo fatto meglio, anche loro ci sottovalutano come italiani - prosegue Meloni - L'Italia non cresce anche per problemi strutturali, una bassa produttività e investimenti su innovazione e capitale umano che non sono sufficienti. E c'è un tema legato al costo dell'energia, anche questo è strutturale. Abbiamo fatto più 40% di rinnovabili, abbiamo accelerato l'estrazione del petrolio italiano".
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"Legge elettorale? Se non c'è la fiducia ne prenderemo atto"
La premier poi parla della legge elettorale: "Quando non è passato l'emendamento sulle preferenze alla Camera si è detto che il governo non aveva più la fiducia del Parlamento. Ora le preferenze sono nella norma, credo che sia una vittoria che gli italiani possano scegliere i parlamentari: nel momento in cui torna alla Camera credo che vada fatta chiarezza. Se non c'è la fiducia del governo penso che ne dovremo prendere atto".
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"Sinistra strumentale sul bollo, la misura non viene pagata dalle Regioni"
Meloni prosegue affrontando il tema della sospensione del bollo auto e le polemiche sulla misura: "Le Regioni sanno benissimo che la misura che costa 2,4 miliardi non viene pagata dalle Regioni, che vengono rimborsate dallo Stato - osserva - Mi pare che le critiche che stanno arrivando da diversi presidenti, particolarmente di partiti dell'opposizione, siano strumentali, ho sentito anche accuse abbastanza gravi, 'la Meloni deve cambiare la campagna elettorale', lo dicono dal Movimento e ancora stiamo pagando i miliardi di bonus edilizi di Conte, questo mi fa sorridere. È falso, niente verrà tagliato dalla sanità regionale. I presidenti della sinistra possono sempre decidere di non aderire, non ricevere i contributi e far pagare il bollo".
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"In Manovra confermiamo la detassazione degli aumenti contrattuali"
Parlando poi della prossima Manovra, Meloni dice: "Nel privato abbiamo fatto la detassazione degli aumenti contrattuali, portata al 5%. Dagli studi che ha il ministero del Lavoro, la misura ha riguardato oltre 4 milioni di lavoratori che hanno avuto un aumento grazie a questa misura. È una misura che voglio confermare nella prossima Legge di bilancio". E spiega: "Piano piano stiamo recuperando con i salari", quello degli stipendi "è un tema che ci trasciniamo da tempo, nel decennio precedente al nostro gli stipendi sono stati quasi fermi, ora crescono del 3%, poco ma stiamo invertendo la tendenza".
"Estensione della Zes in dirittura di arrivo"
"Stiamo lavorando all'estensione soprattutto delle semplificazioni previste nella Zes unica", dice poi Meloni, annunciando che la misura "è in dirittura di arrivo, penso che in uno dei prossimi consigli dei ministri sarà operativa", una misura "su cui mi pare ci sia una certa convergenza. Ho sentito dire dalla segretaria Schlein che una proposta unitaria del campo largo è l'estensione della Zes, quando dicevano che era un carrozzone inutile che non sarebbe servita a niente". "Sono contenta - dice - ma voglio segnalare che se l'unica proposta unitaria che hanno è un'idea nostra un po' di problema c'è, ma sono contenta che la approveremo insieme".
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AI outlook — possibilities, not facts
Il decreto sulle classi scolastiche con tetto del 30% per studenti stranieri non italofoni sarà approvato nel prossimo Consiglio dei ministri.
Very likely · Within days
La detassazione degli aumenti contrattuali al 5% sarà confermata nella prossima Legge di bilancio.
Likely · Within months
L'estensione della ZES unica sarà resa operativa in uno dei prossimi Consigli dei ministri.
Likely · Within weeks

Giorgia Meloni, guest of Bruno Vespa on Porta a Porta, rejects the criticisms on the interpretation of Mattarella's words on the circulars for school integration and relaunches the proposed law for a cap on foreigners in the classroom, linking it to overcoming linguistic ghettos and security, while complaining about the lack of an early exit from the EU procedure due to excessive deficit.

The secretary of the Democratic Party Elly Schlein stated that the party is willing to vote on the bill on anti-Semitism if the right changes the divisive definition included in the law, otherwise it will vote against and attribute responsibility for the division to the right.

Chilean President José Antonio Kast criticized the functioning of the United Nations before the General Assembly, saying it was not up to the challenges of our time, and proposed three reforms to strengthen its capacity to act: reducing bureaucracy, suspending non-priority agendas and reforming the Security Council so that its decisions command respect.
French President Emmanuel Macron, speaking at the United Nations General Assembly in New York, called for strong multilateralism to defend common interests and sovereignty, defined the reopening of the Strait of Hormuz as a priority to guarantee freedom of navigation and energy interests, criticized the inertia on the situation in Gaza as a 'shameful spectacle', proposed a double moratorium on energy and civil attacks in Ukraine and the Black Sea to unblock grain exports, and reiterated support for the International Criminal Court and reforms of the UN Security Council, including support for the American initiative to limit the veto in the event of mass atrocities.

Prime Minister Giorgia Meloni defended government policies on education, saying that limiting the concentration of foreign students in classes and banning the burqa at school are common sense measures. He also commented on the figure on the public deficit at 3.08%, expressing regret for not having managed to get below 3% and get out of the European breach early.

Gennaro Sangiuliano, new coordinator of FdI in Campania and former Minister of Culture, published on Facebook and Instagram a photo of a woman wearing the niqab at Porta Nolana in Naples, accompanied by the phrase "Here is the danger of Islamization". The post generated more than 5,470 comments on Facebook and half a million views on Instagram, sparking mixed reactions. Sangiuliano said the face covering violated security and identification rules, calling the scene a threat to national identity.