Mercato immobiliare italiano: Roma guida gli acquisti agevolati, affitti in crescita
Quick Look
- Roma registra un aumento dello 0,4% nelle compravendite immobiliari, Milano resta stabile e Firenze perde l'8,3%.
- Roma guida con oltre l'85% di acquisti agevolati, seguita da Genova e Bologna.
- Gli affitti crescono del 3,1% su base annua, con aumenti significativi a Roma e Milano.
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Why It Matters
Il mercato immobiliare italiano mostra segnali contrastanti tra compravendite e affitti, con Roma che guida gli acquisti agevolati. La Bce ha recentemente aumentato i tassi di interesse per contrastare l'inflazione, influenzando le decisioni di spesa delle famiglie.
Se si guarda alle principali città italiane, si vede che Roma ha registrato un +0,4%, mentre Milano è ferma a 0 (c’è stata una sola compravendita in più rispetto al 2025). Firenze è in difficoltà e perde l’8,3%.
Sempre guardando ai centri urbani più grandi si vede anche che Roma è la città con la quota più elevata di acquisti di abitazioni con agevolazione, oltre l’85%. Segue Genova con l’80% e al terzo posto c’è Bologna con il 78%.
Gli acquisti assistiti da mutuo rimangono nel totale nazionale nettamente al di sotto del 50%, attestandosi a quota 46,6%. A Roma, Bologna, Milano e Firenze però si è trascritta un’ipoteca per oltre la metà delle operazioni.
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Poi c’è il capitolo degli affitti. Le locazioni, nel trimestre preso in esame, hanno visto 248mila contratti, con una crescita su base annua del 3,1%. Il volume complessivo dei canoni annui pattuiti nei contratti raggiunge quasi 1,7 miliardi di euro, in aumento del 6,3% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nella Capitale i nuovi contratti sono stati 13mila, con una crescita tendenziale appena sopra il 6%, accompagnata da un aumento del canone annuo complessivo del 9,6%.
Anche a Milano il numero delle nuove locazioni continua a crescere, raggiungendo circa 13.700 unità, quasi il 7% in più rispetto allo stesso trimestre del 2025. In rialzo, quasi del 6%, anche il canone annuo complessivo pattuito nei nuovi contratti.
Tornando alle compravendite, da alcuni mesi si sta registrando un aumento dei tassi di interesse. E pochi giorni fa, il 10 settembre, la Banca centrale europea, come da previsioni, ha alzato ancora i tassi di un quarto di punto percentuale. Sulla decisione pesa sicuramente l'inflazione, balzata in agosto al 3,3% e ai massimi dal settembre 2023, con la corsa del gas e del petrolio. La nuova stretta è arrivata dopo quella di giugno e dopo la pausa di luglio.
Il nuovo rialzo di 25 punti base dei tassi di riferimento deciso dal Direttivo della Bce nell'ultima riunuone "è destinato a ripercuotersi sull’atteggiamento delle famiglie rispetto al progetto casa", spiega Nomisma. "Del resto, durante fasi caratterizzate da un’elevata incertezza, con rischi al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita economica, tradizionalmente le famiglie tendono ad adottare un atteggiamento particolarmente prudente e a rimandare, per quanto possibile, gli impegni di spesa più gravosi, come l’acquisto di un immobile".
"Questo si collega anche alla preferenza manifestata dagli italiani per il tasso fisso", evidenzia ancora Nomisa, "che, al momento, caratterizza circa 9 mutui su 10, come forma di tutela rispetto ad eventuali ulteriori rialzi dei tassi.
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What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Le famiglie italiane continueranno a preferire i mutui a tasso fisso per proteggersi da futuri aumenti dei tassi di interesse
Likely · Within months
Il mercato degli affitti continuerà a crescere nelle principali città italiane almeno nel breve termine
Likely · Within months
Open Questions
- Per quanto tempo continuerà la politica di aumento dei tassi della Bce?
- Quale sarà l'impatto a lungo termine sugli acquisti immobiliari nelle città italiane?
- Come si evolverà il mercato degli affitti nelle prossime trimestri?







