
Le indagini si allargano al liceo classico frequentato dalle vittime e al liceo scientifico di Riccia.
Gli inquirenti estendono le perquisizioni informatiche a due nuove scuole nell'ambito dell'indagine sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, uccise dalla ricina nel dicembre 2025.
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Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita sono morte nel dicembre 2025 a causa di un avvelenamento da ricina.
La caccia a chi ha progettato il piano di morte con la ricina per Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita si allarga anche ad altre due scuole: il liceo classico frequentato dalla ragazzina di 15 anni, morta con la madre nel dicembre 2025, e dalla sorella Alice, adesso universitaria, e il liceo scientifico di Riccia dove insegna un’amica di Gianni Di Vita, marito e padre delle due vittime. Due nuove mosse degli inquirenti nel giallo di Pietracatella.
I nuovi decreti di perquisizione informatica sono stati inviati a tutti gli avvocati che difendono le famiglie delle due vittime della ricina e a quelli dei cinque medici indagati. Gli investigatori del web arriveranno al liceo classico di Campobasso giovedì prossimo, 15 ottobre, alle 9, per ispezionare i computer. Il 14 ottobre, sempre alle 9, saranno allo Scientifico.
I pc passati al setaccio
La decisione di procedere con la perquisizione anche al liceo classico di Campobasso e a quello Scientifico di Riccia arriva a poche ore di distanza da un provvedimento analogo che riguarda l'istituto Agrario di Riccia, scuola nella quale lavora il marito della professoressa amica di Gianni Di Vita. In questo caso la perquisizione avverrà martedì mattina, il 13 ottobre. In quella scuola lavora anche la sorella del tecnico di laboratorio, mentre la figlia della donna è una studentessa ed era amica di Sara. I pc passati al setaccio saranno in tutto 155 per le tre scuole.
Anche nelle due nuove perquisizioni disposte, lo scopo dell'operazione è verificare se da uno dei pc presenti negli edifici scolastici siano state fatte ricerche inerenti la ricina, il veleno che a dicembre ha ucciso le due donne lo scorso dicembre. Gli investigatori esamineranno 63 computer al liceo Classico di Campobasso (l'istituto frequentato dalle sorelle Di Vita) e 21 al liceo Scientifico di Riccia (dove insegna l'amica dell'ex sindaco di Pietracatella). Settantuno sono quelli invece da ispezionare all’istituto Agrario.
Studenti sotto esame?
Nel groviglio di voci, ricostruzioni più o meno fantasiose, e i pochi fatti accertati, c’è un’ipotesi accreditata più delle altre: quella di una probabile storia di tradimenti amorosi sullo sfondo della tragedia. Ma gli ultimi accertamenti informatici disposti dalla procura spostano la linea investigativa anche su altri possibili scenari. E se l’origine dell’odio avesse messo le sue radici tra gli studenti o gli amici di Sara Di Vita? Un’altra ipotesi, certo, in un ventaglio di piste dove nulla è escluso. Ma è giusto rifarsi ai fatti e gli inquirenti tagliano con un “non possiamo dire” sulla possibilità di una pista che porta ai giovani.
Di certo c’è che nei giorni scorsi la nipote del tecnico informatico è stata ascoltata per diverse ore, come la madre. Perché? Cosa aveva da riferire agli inquirenti una studentessa di così importante? Se non che è stata una delle care amiche di Sara?
Adesso, però, gli investigatori puntano a cercare tracce di chi ha cercato come reperire la ricina, come trattarla e forse anche come acquistarla anche tra gli studenti dell’Agrario. Tra i 71 computer che saranno esaminati all’istituto Agrario, infatti, 38 sono quelli a disposizione degli studenti. Venti, invece, sono quelli che si trovano nel laboratorio, a disposizione del personale e anche del tecnico già ascoltato dalla procura. Altri cinque sono quelli utilizzati dalla scuola media, che fa parte dell’istituto, e otto quelli portatili utilizzati nella sede dell’istituto da diversi anni. Anche negli altri istituti che veranno perquisiti ci sono pc a disposizione degli studenti. Solo gli esami delle memorie e delle IP potranno dare le prime risposte certe.
AI outlook — possibilities, not facts
Ispezione dei computer nei licei il 14 e 15 ottobre
Very likely · Within days

The Turin prison reaches a record of 1,608 inmates, the highest number since the 2006 pardon. The Osapp union denounces conditions of overcrowding, degradation and a shortage of over one hundred officers, complaining about the inertia of the institutions.

Investigations continue into the deaths of Antonella Di Ielsi and Sara Di Vita, killed by ricin in December 2025. Investigators have ordered computer searches on 155 computers in three schools to identify those who searched for information on the poison.

Paola Pettinà, a 47-year-old carer, was sentenced to 28 years and 6 months in prison by the Court of Assizes of Vicenza for two murders and three attempted murders committed by administering psychotropic drugs.

French police have found two paintings by Auguste Renoir stolen in September in the Cagnes-sur-Mer museum. Six people have been arrested as part of the investigation.

The Larino prosecutor's office ordered a computer search at the Campobasso classical high school to verify research on ricin, the poison that killed Antonella Di Ielsi and her daughter Sara in December.

The Larino prosecutor's office ordered an IT search at the Campobasso Classics High School to verify any research on ricin as part of the investigation into the deaths of Antonella Di Ielsi and Sara Di Vita.