
Il pozzo si trova a circa 175 chilometri dalla costa dello Stato dell'Amapá
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Petrobras deve ricostituire le proprie riserve che potrebbero esaurirsi in poco più di dieci anni.
Petrobras ha confermato oggi la scoperta di petrolio nel pozzo Morpho, nel bacino della Foz do Amazonas, la foce del Rio delle Amazzoni, una delle cinque aree del cosiddetto Margine Equatoriale brasiliano. Il pozzo, perforato in acque ultraprofonde, si trova a circa 175 chilometri dalla costa dello Stato dell'Amapá, a una profondità di 2.886 metri. Petrobras è operatore del blocco FZA-M-59 e ne detiene il 100% della partecipazione.
La scoperta arriva mentre la compagnia deve ricostituire le proprie riserve, che agli attuali ritmi di produzione potrebbero esaurirsi in poco più di dieci anni. Secondo stime dell'Agenzia nazionale del petrolio (Anp), solo la Foz do Amazonas potrebbe contenere circa 30 miliardi di barili.
La conferma della presenza di petrolio nella nuova frontiera potrebbe sostenere nuovi investimenti e rafforzare le prospettive dell'industria petrolifera brasiliana. La prospettiva di nuove perforazioni nel Margine Equatoriale è però contestata dagli ambientalisti, che denunciano i rischi per gli ecosistemi marini e amazzonici e chiedono maggiore cautela nell'espansione dell'industria petrolifera brasiliana.

Gli stoccaggi europei di gas, fermi al 57% a fine luglio, rischiano di non raggiungere l'80% entro novembre. La concorrenza asiatica nell'acquisto di Gnl e i prezzi poco competitivi complicano il riempimento, rendendo necessario un possibile rialzo dei prezzi.

I prezzi del gas naturale in Europa superano i 65 euro al megawattora, toccando i massimi da cinque mesi. Il rialzo segue l'andamento del petrolio dopo le minacce di sanzioni economiche di Donald Trump contro l'Iran e le tensioni nello Stretto di Hormuz.

La Commissione europea rassicura sulla sicurezza dell'approvvigionamento di gas per l'inverno. Con gli stoccaggi al 62%, la portavoce Eva Hrncirova definisce la situazione stabile, nonostante il contesto globale volatile e l'impatto delle ondate di calore.

Aiel e Uncem sollecitano il Governo a estendere gli incentivi per il rinnovo delle caldaie agli impianti a legna e pellet. Il presidente Marco Bussone propone di sostituire i vecchi sistemi con tecnologie a biomassa per favorire il risparmio energetico.

Eni e Sonatrach hanno firmato un nuovo protocollo d'intesa per ampliare la cooperazione nella decarbonizzazione e nella riduzione delle emissioni in Algeria, includendo forestazione e monitoraggio del metano.

Il gas si attesta sui 61 euro al MWh ad Amsterdam, sostenuto dalle nuove sanzioni USA contro l'Iran e dal blocco dello stretto di Hormuz, registrando un rialzo settimanale del 9%.