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La rottamazione-quinquies è stata introdotta dal decreto legge n. 38/2026 per consentire la definizione agevolata dei debiti tributari e non tributari affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione da Regioni ed enti locali dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, esclusi quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.
I contribuenti che vogliono aderire hanno ancora tempo: quelli con debiti affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione dagli enti che hanno comunicato il provvedimento di applicazione della Rottamazione-quinquies potranno richiedere la definizione agevolata tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026 con le modalità telematiche che saranno ufficializzate sul sito delle Entrate entro il 15 ottobre 2026, data entro la quale saranno disponibili, nell'area riservata del sito, i dati necessari a individuare i carichi definibili.
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L'elenco di chi ha aderito è consultabile a questo link dove si riporta la denominazione degli enti e l'indicazione di eventuali soggetti terzi che, per conto degli stessi enti, hanno affidato ad Agenzia delle Entrate-Riscossione carichi rientranti nella definizione agevolata. La pubblicazione dell'elenco, non prevista per legge, viene spiegato, è un'iniziativa dell'Agenzia con l'obiettivo di agevolare i cittadini, offrendo un'altra possibilità oltre a quella di andare a verificare presso le singole amministrazioni.
Nel dettaglio hanno aderito 1.481 Comuni, 5 Regioni, 11 Province e città metropolitane, 4 Unioni di comuni. Le Regioni sono Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria mentre tra i Comuni più grandi che hanno aderito ci sono tra gli altri Roma, Napoli e Bari. Presenti anche le città metropolitane di Venezia, Torino e Genova. Mancano all'appello le Regioni del Nord Italia. Come riporta Il Sole 24 Ore, la geografia della sanatoria rivela che alla misura hanno aderito soprattutto enti del Sud o delle Isole, con una quota pari al 68% del totale.
La rottamazione-quinquies è stata estesa a Regioni ed enti locali con il decreto legge n. 38/2026, che ha fatto rientrare anche i debiti, tributari e non tributari, con esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti, risultanti dai carichi affidati all'Agente della riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 dalle Regioni e dagli enti locali.
Questa rottamazione permette di pagare i debiti relativi ai tributi locali com Imu, Tari e Tasi, affidati all'Agenzia delle Entrate-riscossione nel periodo citato risparmiando su interesse e sanzioni. Sono compresi tra gli importi che si possono saldare in modo agevolato anche le multe fatte dalla polizia locale. Chi aderisce dovrà pagare infatti solo la somma non versata a suo tempo e le spese di notifica/esecutive, azzerando le altre voci.
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L'applicazione della misura agevolativa è subordinata all'adozione da parte dell'ente interessato di un apposito provvedimento da pubblicare sul proprio sito istituzionale e trasmettere ad Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il termine del 31 luglio 2026. La misura si riferisce solo ai carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione e non riguarda, invece, i tributi locali gestiti in proprio (riscossione diretta) o affidati per la riscossione coattiva a concessionari privati - precisa l'Agenzia -, per i quali la legge di bilancio 2026 attribuisce agli enti territoriali la possibilità di emanare apposite delibere e regolamenti per introdurre una definizione agevolata autonoma gestita secondo le modalità decise da ciascun ente.
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The public finance planning document approved by the Council of Ministers revises 2026 GDP growth upwards to 1% and forecasts a deficit/GDP ratio of 2.9%. The planned public debt remains above 138% until 2029, with a deviation of around 28 billion for energy and defense in the two-year period 2027-28. Giorgetti illustrates the 2026 Report to Parliament and announces the parliamentary vote on the deviation scheduled for 13 October.

The Public Finance Policy Document indicates growth is forecast at 1% in 2026, slowing to 0.8% thereafter, with public debt rising to 138.6% in 2027 before starting to decline. The deficit should fall below 3% of GDP in 2026 thanks to the deviation allowed for defense and energy, allowing Italy to exit the EU infringement procedure. Among the measures under study: extension of the cut in the second Irpef rate up to 60,000 euros, flat tax at 5% for salary increases for young people, possible confirmation of the home bonus at 50-65% and partial use of the national safeguard clause for 28 billion allocated to defense and energy in 2027-2028.

Economy Minister Giancarlo Giorgetti said at a press conference that the deficit should remain under 3% in 2026 but rise to 3.4% in 2027, 3.3% in 2028 and 2.4% in 2029, taking into account the additional spending allowed by European rules. It also indicated that the debt-to-GDP ratio will follow a trend profile of 138.1% in 2026, 138.6% in 2027, 137.7% in 2028 and 136.3% in 2029, after the approval of the DPFP by the Council of Ministers.

According to an Eumetra survey, 79% of Italians report an increase in spending on fuel compared to six months ago, exceeding the increases in bills (74%) and food spending (68%). The increase in costs has led 43% to reduce car use and 32% to give up travel, while Istat confirms a decline in consumer and business confidence in September 2026. Facile.it estimates a burden of over 1.3 billion euros more than the previous year, with a possible increase of 36% in October.

In Italy, declared incomes show strong disparities: footballers earn on average 250 thousand euros per year, while nightclub managers declare just over 11 thousand euros. In 2024, approximately 24.8 million Italians did not pay Irpef, despite the overall revenue reaching 216.2 billion euros, concentrated mainly in the highest income brackets.

According to Confesercenti, since 2022 energy shocks have caused the Italian economy to lose 46 billion in purchasing power, over 30 billion in consumption and almost 52 billion in real GDP, while the fiscal pressure has increased by 77 billion in additional taxes for families and businesses compared to 2021. President Gronchi calls for a European shield against vulnerability to external shocks and structural measures to reduce energy costs and lighten labor taxes, warning of an autumn in the balance for the Italian economy.