Protesta della Cgil in Toscana contro i Pacchetti Sicurezza e in solidarietà agli imputati per il corteo pro-Palestina
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Il sindacato Cgil contesta i Pacchetti Sicurezza e sostiene le persone citate a giudizio per il corteo del 3 ottobre 2025.
Al centro della mobilitazione c’è la contestazione dei cosiddetti Pacchetti Sicurezza e la solidarietà alle persone citate a giudizio dopo il corteo contro il genocidio in Palestina del 3 ottobre 2025. Proprio oggi è prevista l’udienza predibattimentale per gran parte delle persone coinvolte
Giornata di disagi in Toscana per i pendolari e gli utenti del trasporto pubblico locale in tutta la regione. E’ stato proclamato dalla Cgil Toscana uno sciopero generale che fermerà per l’intera giornata di lavoro tutti i settori pubblici e privati della regione, compresi i servizi in appalto e strumentali.
In 15.000 a manifestazione a Massa Carrara
Secondo quanto reso noto dalla Cgil sono circa 15mila le persone scese in piazza a Massa (Massa Carrara) per la manifestazione “La protesta non è reato” promossa in occasione dello sciopero generale regionale indetto dal sindacato toscano contro i cosiddetti Pacchetti Sicurezza e in solidarietà alle persone citate a giudizio dopo la manifestazione del 3 ottobre 2025 contro il genocidio in Palestina, quando furono occupati i binari della stazione massese. Il corteo, partito alle 9 da piazza Garibaldi, attraversa il centro cittadino per concludersi in piazza Aranci, davanti alla Prefettura, dove sono previsti gli interventi conclusivi.
Tante le bandiere sindacali e numerosi i giovani
Al centro della mobilitazione la difesa del diritto di manifestare e di esprimere il dissenso, che secondo la Cgil sarebbe messo a rischio dagli effetti dei provvedimenti in materia di sicurezza. Il sindacato ribadisce la propria solidarietà alle persone coinvolte nei procedimenti giudiziari legati alla manifestazione massese dell’ottobre 2025 e sottolinea che la protesta è rivolta agli effetti delle norme contestate, non alla magistratura.
Lo sciopero dei mezzi
L’agitazione, a cui ha aderito la sigla di categoria Filt-Cgil, prevede un’astensione dal lavoro di 4 ore per i bus delle autolinee toscane. Stop concentrato nella fascia mattutina, dalle 8:20 alle 12:20, mentre per impiegati e operai – compresi gli addetti alle biglietterie – la protesta fermerà le attività nelle ultime quattro ore del turno lavorativo. Trenitalia informa che dalle ore 9:01 alle ore 17:00 di oggi i treni possono subire ritardi o variazioni per uno sciopero del personale della regione Toscana del Gruppo FS Italiane e di Italo. Lo sciopero può comportare modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione.
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Udienza predibattimentale per le persone coinvolte nel corteo del 3 ottobre
Very likely · Within hours

Fourth day of protests in the province of Foggia against high fuel prices and increased agricultural costs. In Cerignola, a procession of farmers, lorry drivers and traders with heavy vehicles and tractors to ask for intervention from the government.

Law no. 174/2026 modifies the prohibition on the monetization of unused holidays in the public sector, recognizing the right to a compensation in lieu of termination of employment, unless the administration proves that the employee has voluntarily given up rest despite the possibility of using it.

The supplementary treatment, introduced in 2014 as a Renzi bonus of 80 euros and then increased to 100 euros per month, is recognized to employees with an income of up to 28,000 euros per year, up to a maximum of 1,200 euros per year. It is paid in the paycheck or through INPS, but you can request adjustments in the tax return. To check whether you are entitled to a credit or have to repay a sum, you must check the 2026 Single Certification and, if necessary, submit a supplementary form 730 by 26 October 2026.

The government has approved a new decree for the former Ilva which provides exemption from contributions for those who hire workers, maintenance of 'heating' plants, a loan of 40.5 million and preferential lanes for development contracts, while workers continue their strike and protest demanding concrete guarantees on work and the industrial future.

The mayor of Genoa Silvia Salis and the unions met with minister Piantedosi to discuss the crisis of the former Ilva. Request for the acquisition of black coils on the market to avoid the blockade of the factories and layoffs.

Workers and unions from the former Ilva continue their protest with road blocks in Taranto. Fim, Fiom and Uilm have proclaimed another 48 hours of national strike, judging the government measures envisaged in the new decree to be insufficient.