Tajani: "Rischio interferenze russe sulle elezioni, bisogna vigilare"
Il ministro degli Esteri al Gymnich in Irlanda: "Tentativi di condizionare il voto nei Paesi UE non sono da escludere. Già subiti attacchi cibernetici"
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Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, arrivando al Gymnich in Irlanda, ha avvertito sul rischio di tentativi da parte della Russia di condizionare le elezioni nell'Unione Europea, citando precedenti attacchi cibernetici contro la Farnesina.
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Why It Matters
Le dichiarazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivano nel contesto del vertice informale Gymnich in Irlanda.
«È una questione generale, è una questione che riguarda tutta l’Unione Europea, ma non è da escludere che possano esserci tentativi di condizionare le elezioni dei Paesi dove si vota. Sono convinto che possa accadere, per questo bisogna intervenire in anticipo». Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando al Gymnich, in Irlanda, rispondendo ad una domanda sul fatto che la Russia possa tentare di influenzare le elezioni in Italia.
«Non escludo che possano esserci tentativi da parte della Federazione Russa di interferire nella vita democratica dei paesi dell’Unione Europea, interferendo sulle libere elezioni democratiche che si svolgono nei nostri Paesi, cercando di condizionare con questa attività deprecabile la volontà popolare», ha precisato Tajani.
«Questo sarebbe veramente inaccettabile, si è già parlato in più di un’occasione, bisogna vigilare, bisogna impedire che ci siano queste azioni da parte di un Paese con il quale noi non siamo in guerra. Quindi - ha sottolineato - noi continueremo a vigilare, non è un caso che ci sia stata una riforma del ministero degli Esteri. Dal primo di gennaio c’è una direzione generale che si occupa della sicurezza, sia da un punto di vista politico sia da un punto di vista operativo, e non è un caso che ci sia una sala operativa che opera 24 ore su 24, proprio per respingere gli attacchi cibernetici, molti dei quali arrivano da hacker russi, contro le nostre sedi diplomatiche, contro il ministero».
«Ricordo - ha continuato il responsabile della Farnesina - che in occasione della prima visita di Zelensky, nel momento in cui l’aereo toccò la pista dell’aeroporto di Ciampino, ero lì ad accogliere il presidente ucraino, ci fu un attacco contro il sito del ministero degli Esteri. I precedenti ci sono e noi vigiliamo perché possa essere garantita sempre comunque la vita democratica nei nostri Paesi».
A proposito dell’articolo del quotidiano della city di Londra che bolla Vannacci come “un cavallo di Troia della Russia”. Tajani ha commentato: «Il Financial Times può scrivere quello che vuole. Bisogna sempre poi provare quello che si dice. Mi auguro che questo sia assolutamente falso».
Open Questions
- Quali misure specifiche adotterà l'UE contro le interferenze?
- Ci sono prove concrete di tentativi di condizionamento in corso?






