Taxi e Ncc uniti contro il caro carburanti: la richiesta al Governo
Le sigle di categoria chiedono l'accesso al carburante professionale e un credito d'imposta per contrastare l'aumento dei costi operativi.
Quick Look
- Taxi e Ncc formano un'inedita alleanza per chiedere al Governo Meloni misure contro il caro carburanti.
- Le categorie richiedono l'accesso al carburante professionale e un credito d'imposta per compensare l'aumento dei costi operativi subiti.
AI-generated summary
Why It Matters
La crisi energetica causata dai conflitti in Iran e Ucraina ha provocato un aumento dei prezzi dei carburanti. Taxi e Ncc chiedono misure di sostegno al Governo.
Divisi dalla riforma del trasporto non di linea, uniti dal caro carburanti. Ci volevano la crisi energetica causata dalle guerre in Iran e Ucraina che morde in particolare il mondo dei trasporti e la conseguente impennata dei prezzi alla pompa per sancire una inedita alleanza tra taxi e Ncc. Per una volta, auto bianche e nere si schierano insieme per chiedere al Governo misure immediate per contrastare le ripercussioni dell’incremento dei prezzi di benzina e diesel sui costi operativi degli operatori di trasporto professionale, siano essi autisti di taxi o driver del noleggio con conducente.
Le richieste di taxi e Ncc - riassunte in una lettera indirizzata alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e ai ministri dell’Economia e dei Trasporti firmata da ben nove sigle delle associazioni delle due categorie in rappresentanza di circa l’80 degli operatori - sono due: libero accesso al “carburante professionale” sgravato dalle accise e un credito d’imposta per i servizi di trasporto pubblico non di linea mediante autovettura.
Nel primo caso, si legge nella lettera, si tratta di estensione «agli operatori di servizio pubblico non di linea del carburante professionale, al fine di contenere i costi del servizio per l’utenza», cosa che già avviene «in buona parte d’Europa per le imprese del settore e come avviene anche in Italia ma limitatamente al trasporto merci e al trasporto agricolo».
La seconda sollecitazione all’Esecutivo riguarda «l’introduzione di un credito d’imposta per i servizi di trasporto pubblico non di linea mediante autovettura, riferito al periodo da marzo a ottobre 2026 e agli incrementi dei prezzi dei carburanti rispetto a febbraio 2026».
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Valutazione governativa delle richieste di sgravio fiscale per taxi e Ncc.
Likely · Within weeks
Open Questions
- Quale sarà la risposta del Governo alle richieste delle categorie?
- Qual è l'impatto economico stimato delle misure richieste?






