
Botta e risposta tra Renzi e Conte sulle garanzie e le armi all'Ucraina, mentre nel Pd si discute di primarie e della proroga del mandato di Schlein.
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Il centrosinistra italiano discute sulle strategie di alleanza e sulla costruzione di un programma comune in vista delle prossime scadenze elettorali.
Ispirato dal clima da far west nel campo largo, Matteo Renzi ha ripescato una delle battute meno memorabili di Clint Eastwood: "Se vuoi una garanzia, comprati un tostapane". La citazione era in risposta al presidente del M5s Giuseppe Conte che, non volendo Renzi in coalizione, qualche ora prima aveva invitato la segretaria del Pd Elly Schlein a farsene garante. "Io non ho bisogno di dare garanzie - ha chiosato il presidenti di Iv - ho bisogno di portare i voti". Insomma, anche se i toni si sono un po' abbassati, il clima per ora è quello. Per esempio, quando hanno chiesto a Conte perché non fosse alla Leopolda, la kermesse di Iv in corso a Firenze, lui ha risposto con ironia: "Non mi hanno invitato". Ma prima era tornato a ribadire il "no" alle armi all'Ucraina: "Il 60-70% della popolazione italiana sta chiedendo una svolta per quanto riguarda il conflitto russo-ucraino". E ancora prima aveva postato sui social un suo intervento dei giorni scorsi: "Se non si riesce a cambiare l'Italia e vien fuori un progetto diluito, annacquato, io a questo non mi presto". Forte del programma M5s, Conte ha messo i paletti contro i "compromessi interni alle singole forze politiche" e "con tutte le forze politiche".
Visto l'andazzo, per non sbagliare il presidente del Pd Stefano Bonaccini ha chiesto che il programma venga firmato "col sangue". Mentre Renzi ha rilanciato il "contratto alla tedesca, così sappiamo cosa fai tu, quando lo fai, perché lo fai e in che tempi". Insomma, la fiducia è ancora un optional. Nel Pd continua comunque a resistere l'ottimismo: certo, in direzione la segretaria ha un po' alzato il tiro coi cinque stelle, ha puntualizzato diverse cosette ma, una volta messa in chiaro la situazione, il percorso andrà avanti come da attese. E anche nel M5s non drammatizzano: l'intervento di Schlein in direzione non è stato vissuto con preoccupazione, ma come un modo della segretaria per parlare ai suoi, per serrare i ranghi. Semmai c'è un'esigenza di accelerare, che è condivisa dal Pd. Fra un po' il tavolo per il programma, poi le primarie, che a questo punto sembrano inevitabili: ci saranno "all'inizio dell'anno prossimo", ha pronosticato su Repubblica il responsabile Organizzazione del Pd, Igor Taruffi.
Prima però ci sarà l'assemblea del Pd, chiamata a dare il via libera alla proroga del mandato di Schlein, che sennò scadrebbe il 12 marzo, in piena campagna elettorale per le politiche. Visto che quasi tutte le correnti del Pd la sostengono, il via libera è dato per scontato. Ma l'appuntamento, in programma il 18 ottobre alla Nuvola a Roma, potrebbe essere nuova occasione di scintille con l'ala di minoranza, i riformisti. Ospite alla Leopolda di Renzi, l'eurodeputato Pd Giorgio Gori è tornato a chiedere che, oltre a Schlein, alle primarie possa correre un altro esponente del partito, annunciando: "Ne riparleremo in assemblea". Non è un segreto che l'altro candidato potrebbe essere proprio Gori. Anzi, la sua presenza alla kermesse di Iv ha suggerito anche la prospettiva di inediti scenari al centro: "Se i riformisti si dividono il loro peso si riduce - ha detto Gori - diventano residuali e non incidono". Perché ora i riformisti sono divisi, un po' nel Pd, un po' qua e là. "Noi un candidato riformista lo metteremo in campo alle primarie", ha assicurato il vicepresidente di Iv, Davide Faraone. Il tavolo di programma potrebbe fare un po' di chiarezza sullo scacchiere. Il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, ha chiesto di accelerare: "Il confronto programmatico diventa imprescindibile". Schlein intanto sta facendo tappa alle feste dell'Unità per raccontare i punti del Pd per il programma. "Se la destra vince le prossime elezioni porterà la spesa militare al 5% del Pil. Se invece vinceremo noi, porteremo al 7% del Pil la spesa sanitaria, la prima preoccupazione degli italiani". L'orizzonte per ora sembra comunque scritto: "L'unità del centrosinistra è una condizione necessaria - ha sintetizzato Nicola Fratoianni di Avs - perché senza unità Meloni vince le elezioni e finisce la discussione".
AI outlook — possibilities, not facts
Assemblea del Pd per la proroga del mandato di Schlein
Very likely · Within days
Svolgimento delle primarie del centrosinistra
Likely · Within months

The government has defined the macroeconomic framework with the Dpfp and started the operational phase of the maneuver, with parliamentary deadlines in October and December and a European path that provides for the activation of the flexibility clause by the Ecofin Council of 9 October and the European Council of 15-16 October, followed by the sending of the Dpb by 15 October and the approval of the budget bill by 20 October.

The parliamentary elections in Latvia saw Prime Minister Andris Kulbergs' Joint List obtain 35.6% of the votes according to exit polls, marking an increase of 24 points compared to the previous round. The result confirms the pro-Western orientation of the Baltic country, a member of NATO and the EU, while the pro-Russian populist coalition 'Sovereign Power' and 'Alliance of Young Latvians' obtains 10.6%. The Union of Greens and Farmers (Zzs) does not exceed the threshold with 3.7%.

At the Leopolda in Florence, Mario Calabresi received the support of Matteo Renzi for a possible candidacy for mayor of Milan, criticizing some attitudes of the left and underlining issues such as safety and inclusion. Fedez instead defended his Pulp Podcast from criticism, argued about the bill against anti-Semitism and joked about the 'Tajanometro' with Renzi, who reiterated his support for Liliana Segre.

Claudio Borghi of the League recognizes Giorgetti's reasons but calls for a courageous maneuver with more money in circulation to avoid zero growth, invites Meloni to ignore the totem of 3% deficit citing the French 5.4% and the procedures against nine countries, while the majority discusses Quota 64, flat tax and cuts to the social security book, FI proposes tax relief on thirteenth wages and healthcare cashback, the opposition criticizes defense spending and Brussels evaluates the request Italian government to defer Recovery Fund reimbursements.

The government presents a prudent Dpfp for 2027, without expansionary measures or budget corrections, activating the safeguard clause to free up 14.4 billion for energy and defence. Among the measures in the pipeline: flat tax under 35, Irpef increase to 33% and home bonus. Public debt forecast at 138.4% in 2027.

In Latvia, the parliamentary elections saw Prime Minister Andris Kulbergs' Joint List gain 35.6% of the vote according to exit polls, followed by 'Latvia First' and 'The Progressives'. Turnout was 25.5% at 12pm, with a further 11.2% early voting.