
Scontri e tensioni nel capoluogo piemontese dopo giorni di occupazioni nelle scuole. Chiusi gli accessi a Porta Susa e alla metro
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Il corteo studentesco a Torino fa seguito a giorni di proteste, occupazioni e assalti in oltre venti istituti scolastici della città.
«Dieci, cento, mille occupazioni» e «Giorgia Meloni devi andartene». Si apre con questi cori il corteo degli studenti torinesi, dopo giorni di scioperi, occupazioni e assalti in oltre venti istituti della città.
Gli studenti sono partiti, tra gli altri, dal Gioberti, dall’Einstein e dal Cattaneo, per raggiungere piazza XVIII Dicembre, nel centro di Torino. Nelle stesse ore, da Palazzo Nuovo, è partita anche la manifestazione in difesa del clima organizzata da Fridays For Future ed Extinction Rebellion.
Prima di partire in corteo, i manifestanti hanno cantato Bella Ciao e poi macchiato di rosso i ritratti della premier Giorgia Meloni, del ministro della Difesa Guido Crosetto, del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e della leader del Pd Elly Schlein. L’accusa è di investire soldi nella guerra invece che nella scuola. Macchiato di rosso anche il simbolo di Leonardo. Poi il coro: «La vergogna dell’Italia siete voi».
Durante la manifestazione sono comparsi anche i primi giovanissimi incappucciati e sono spuntati dei bastoni. Al corteo erano presenti anche esponenti di Askatasuna.
L’allerta è alta: i mezzi pubblici sono stati deviati e sono stati chiusi gli accessi alla stazione di Porta Susa e alla metropolitana, lasciando aperto un ingresso per i viaggiatori diretti ai binari. Il prefetto Donato Cafagna ha vietato di portare caschi, maschere e altri oggetti utilizzabili per coprire il volto, oltre a fumogeni e petardi. Nelle aree interessate dai cortei sono proibiti anche il consumo e la detenzione di bevande in bottiglie di vetro, lattine e altri contenitori potenzialmente pericolosi.
La manifestazione arriva dopo giorni di tensioni nelle scuole torinesi. Una trentina di giovani, tra i 16 e i 20 anni, sono stati identificati nel corso degli assalti e dei danneggiamenti al Colombatto, al Boselli, al Peano e al Bosso Monti.
Ieri un diciassettenne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per danneggiamento aggravato mentre tentava di rompere una finestra con un estintore. Durante gli interventi un carabiniere è rimasto ferito dal lancio di una pietra. Un professore e un collaboratore scolastico del Colombatto hanno riportato lievi lesioni nel tentativo di bloccare l’occupazione della succursale dell’istituto.

Thousands of students took to the streets in various Italian cities to protest against the policies of the Meloni government, the minister Valditara and military spending, recording tensions, throwing stones and interventions by the police in Turin, Rome and Bologna.

About a thousand students took to the streets in Turin for a march marked by tension, throwing eggs, stones and police charges with water cannons. Parents and teachers formed a protective cordon.

About a thousand students took to the streets in Turin for a demonstration marked by tension, throwing eggs, stones and charges with water cannons by the police, to ask for more funding for the school and protest against military spending.

General school strike on 16 October with mobilizations of teachers, ATA staff and students from Turin to Rome. Demonstrations against the high cost of living, school reform and the degradation of buildings with tensions and clashes in various cities.

Around a thousand students marched in Turin amid moments of tension, throwing eggs, stones and sticks at the police. The protest, combined with the climate and No Tav movements, calls for more funding for schools and contests military spending.

A demonstration of students in Turin degenerated into tensions with the police, with stones and sticks thrown at the police in Corso England. Portraits of politicians smeared in red, protests against war funding and schools involved in occupations.