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La famiglia Abbasciano viveva a Pietralata, Roma. La figlia Bianca, di 5 anni, era affetta fin dalla nascita da una grave forma di disabilità che richiedeva cure costose e viaggi all'estero, incluso in Messico, per cercare terapie alternative.
Tracce di polvere da sparo sulla mano del padre. E qualche residuo anche su quella della madre. L'autopsia svolta sui componenti della famiglia trovata priva di vita a Roma nel quartiere di Pietralata il 31 agosto scorso dà qualche risposta ma non scioglie tutti i dubbi sul duplice omicidio-suicidio di Luca Abbasciano, 42 anni, la moglie Valentina Pambianco di 41 e la loro figlioletta Bianca di 5 anni, affetta fin dalla nascita da una grave forma di disabilità.
Secondo quanto accertato nel corso dell'esame autoptico, complessivamente sono stati esplosi tre colpi di arma da fuoco, tutti alla testa. Una sorta di tragica esecuzione pianificata chissà da quanto tempo e messa in atto forse in pochi istanti. A lanciare l'allarme erano stati alcuni parenti, preoccupati del fatto che da alcuni giorni Luca e Valentina non rispondevano alle telefonate. A sparare, alla luce di quanto dunque emerso dall'esame specialistico sulle tracce di polvere da sparo rilasciate dalla pistola, con ogni probabilità è stato il padre. Ma alcune particelle sono state individuate anche sulla madre e ciò lascia aperta un'altra ipotesi: anche la donna potrebbe aver avuto un ruolo attivo nella tragica vicenda. I medici legali, coordinati dal professore Vittorio Fineschi, hanno proceduto anche ad una serie di prelievi al fine di effettuare ulteriori accertamenti e i cui risultati arriveranno nelle prossime settimane. L'obiettivo è chiarire la dinamica di quanto avvenuto nell'appartamento di via dell'Antracite e cristallizzare il momento dello sparo. Da accertare, infatti, se la piccola fosse 'cosciente' e il giorno e l'orario esatto in cui l'azione è stata compiuta. Una strage che non ha risparmiato neanche il cane che viveva in casa con i tre e che è stato ucciso con un quarto colpo di pistola. Chi indaga sta mettendo in fila una serie di tasselli, cercando di ricostruire le ultime ore di vita della famiglia.
"Da soli non ce la facciamo", è la sintesi dei messaggi autografi lasciati dal padre e dalla madre della piccola, messaggi con riferimenti espliciti alla condizione della bimba, al loro sentirsi isolati, alla difficoltosa gestione della figlia. Difficoltà anche di natura economica, spese altissime affrontate per cercare di trovare una cura per la piccola Bianca. In questo ambito gli inquirenti analizzeranno i conti bancari della famiglia, che aveva affrontato più di un viaggio in Messico per tentare una terapia da un presunto specialista. L'obiettivo è quello di verificare la provenienza dei soldi e di capire se la famiglia possa esser finita sotto ricatto o in qualche giro criminale. I carabinieri, a cui la Procura di Roma ha affidato le indagini dopo l'apertura di un fascicolo in cui si ipotizza il reato di omicidio, hanno acquisito anche i cellulari e pc nella disponibilità della coppia e anche lì cercheranno delle risposte.
AI outlook — possibilities, not facts
I risultati degli ulteriori accertamenti tossicologici e balistici arriveranno nelle prossime settimane.
Very likely · Within weeks
Gli inquirenti analizzeranno i conti bancari della famiglia per verificare la provenienza dei soldi e possibili estorsioni o giri criminali.
Very likely · Within weeks

Daniele Baruzzo, 59, killed his wife Paola Siri and their 15-year-old son Mattia while they slept in their house in Finale Ligure, then committed suicide with a gunshot. The tragedy occurred on the night between Wednesday and Thursday 3 September. Baruzzo had left a letter explaining the gesture with unbearable family problems. The local community is in shock, with events and sporting activities suspended.

The Milan Prosecutor's Office has closed the main line of the investigation into the murder of Abderrahim Mansouri, killed by Carmelo Cinturrino, former policeman from the Mecenate police station, with the hypothesis of murder aggravated by premeditation. The document was served in view of the request for committal to trial. The thread on drug dealing, extortion and illegal arrests involving the former agent and six colleagues remains open.

Federico Vella, 36, threw his ex-partner Lorenza Isceri, 45, from the Lora viaduct onto the A1 in the Barberino del Mugello area after kidnapping her in the car and then threw himself into the void. The woman had called 112 and a friend shortly before her death. An autopsy is scheduled to verify whether she was already dead before the launch.

Federico Vella, 36, kidnapped and killed Lorena Isceri, 45, in the garage of her home in Florence, transported her in the trunk of the car and threw her from the viaduct onto the A1 before committing suicide by throwing herself from the same bridge. The investigations are coordinated by prosecutor Antonio Di Natale and the Florentine flying squad led by Domenico Balsamo.

The Court of Cassation confirmed the 24-year prison sentence for Alessia Pifferi, held responsible for the death of her daughter Diana, abandoned at home for six days in July 2022. Despite the recognition of the capacity of understanding and will, the generic mitigating circumstances for emotional fragility and dramatic personal history were maintained, rejecting the defense and prosecutor's appeals.

A fifth young man, a minor resident in the province of Forlì-Cesena, was stopped by the Ravenna Carabinieri for the murder of Nicola Musiani, a 54-year-old killed in a beating on the night between 18 and 19 July in Pinarella. The provision was issued by the Bologna Juvenile Prosecutor's Office. Four other young people had already been arrested in August.