BackTransizione ecologica crociere: navi pronte ma porti in ritardo
Transizione ecologica crociere: navi pronte ma porti in ritardo
NEWS
Repubblica Economia22 hours agoEnvironment2 min readItalyView translation

Transizione ecologica crociere: navi pronte ma porti in ritardo

Il 65% delle navi è predisposto per l'elettricità da terra, ma solo il 3% degli scali mondiali offre le infrastrutture necessarie.

Quick Look

Il rapporto Clia 2026 evidenzia un divario tra l'innovazione tecnologica a bordo delle navi da crociera, sempre più elettrificate, e la carenza di infrastrutture portuali adeguate per l'alimentazione elettrica da terra.

AI-generated summary

Why It Matters

Il pacchetto 'Fit for 55' dell'UE mira a imporre l'elettrificazione nei porti entro il 2030. Le compagnie crocieristiche stanno investendo in navi multi-fuel e sistemi di riduzione emissioni.

Font size

La transizione delle crociere corre più veloce a bordo che sulle banchine. Il 65% delle navi è ormai predisposto per utilizzare l’elettricità da terra durante la sosta in porto, ma meno del 3% degli scali mondiali dispone delle infrastrutture necessarie. In numeri assoluti, le unità attrezzate sono salite da 55 nel 2018 a 193 nel 2026, pari al 72,5% della capacità complessiva, mentre i porti con almeno una banchina elettrificata sono appena 41.

A fotografare l’evoluzione tecnologica del settore è l’Environmental Technologies and Practices 2026, il rapporto annuale di Clia, la principale associazione internazionale dell’industria crocieristica. L’analisi riguarda 327 navi delle 45 compagnie associate, per circa 692 mila posti letto e oltre il 95% della capacità mondiale. Il 72% della flotta è costituito da unità con meno di 3 mila posti letto.

La distanza tra investimenti a bordo e dotazione delle infrastrutture portuali emerge ancora più chiaramente guardando alle prospettive della flotta. In base all’attuale portafoglio ordini, le navi predisposte per l’alimentazione elettrica da terra raggiungeranno quota 279 nel 2039, equivalenti al 74% delle unità e all’82% della capacità. In Europa un’accelerazione dovrà arrivare dal pacchetto “Fit for 55”, che prevede la diffusione dell’Ops (Onshore power supply) nei principali porti entro il 2030.

L’elettrificazione in banchina è soltanto uno dei fronti su cui stanno investendo le compagnie. Un altro riguarda la propulsione: le navi equipaggiate con motori multi-fuel, progettati per utilizzare combustibili convenzionali ma anche carburanti a zero o quasi zero emissioni, erano una sola nel 2018 e sono diventate 30 nel 2026. Il portafoglio ordini ne prevede 56 entro il 2030 e 69 entro il 2039, comprese le 39 unità già programmate per la consegna.

Parallelamente si modifica il mix dei combustibili utilizzati. Secondo i dati dell’Organizzazione marittima internazionale (Imo) riportati da Clia, dal 2019 a oggi il ricorso all’olio combustibile tradizionale è diminuito dal 74,2% al 60,6%, mentre la quota del Gnl è aumentata dallo 0,3% al 6,9%.

L’evoluzione tecnologica è accompagnata da una riduzione dei consumi e delle emissioni medie. A livello globale, i dati Imo mostrano un calo dell’11% delle emissioni medie di CO2 per nave da crociera e del 10,6% del consumo medio di carburante. La contrazione è più consistente in Europa: secondo l’Agenzia europea per la sicurezza marittima, tra il 2018 e il 2025 il consumo medio per nave è sceso del 18,5% e le emissioni medie di CO2 del 19,4%.

Gli investimenti interessano anche il controllo degli altri inquinanti. Le unità dotate di sistemi di riduzione catalitica selettiva, impiegati per abbattere gli ossidi di azoto secondo lo standard Imo Tier III, sono aumentate da sette nel 2018 a 96 nel 2026, raggiungendo il 32,3% del totale.

Un’ulteriore area di intervento riguarda la gestione delle risorse a bordo. Il 98,7% delle navi produce acqua dolce autonomamente e 218 sono in grado di soddisfare l’intero fabbisogno senza rifornimenti nei porti. Le unità equipaggiate con sistemi avanzati per il trattamento delle acque reflue sono salite da 136 nel 2018 a 249. Sul fronte dei rifiuti, 137 navi utilizzano digestori microbici per ridurre gli scarti alimentari, mentre sette stanno sperimentando tecnologie “waste-to-energy”, che consentono di trasformare i rifiuti in energia destinata alle operazioni di bordo.

What to Watch

AI outlook — possibilities, not facts

  • Aumento delle navi predisposte per alimentazione elettrica a 279 entro il 2039.

    Likely · Within years

Open Questions

  • Quali porti saranno i primi a completare l'elettrificazione?
  • Come verranno finanziati gli adeguamenti portuali?

Related Topics

This article was originally published by Repubblica Economia.

Related Stories

Azores anticyclone guarantees two days of good weather, then comes an Atlantic disturbance with storms and a drop in temperature
Developing·

Azores anticyclone guarantees two days of good weather, then comes an Atlantic disturbance with storms and a drop in temperature

The Azores anticyclone brings stability and good weather to Italy on Monday 14 and Tuesday 15 September, with clear skies and pleasant weather. From Wednesday 16 September, a North Atlantic disturbance will bring storms and a significant drop in temperatures, especially in the North, after the high pressure moves away, leaving the peninsula exposed to unstable currents.

Sky TG24
1 min read
More on this topiccrociere