
Incrociano le braccia scuola, sanità, forze dell'ordine e trasporti. A rischio treni, aerei e lezioni
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I sindacati proclamano una mobilitazione generale per protestare contro la perdita di potere d'acquisto e l'inflazione.
La serrata sarà massiccia e trasversale, coinvolgendo dipendenti sia del settore pubblico che di quello privato. A incrociare le braccia per l'intera giornata saranno i lavoratori di scuola, sanità, forze dell'ordine, marittimi, metalmeccanici ed enti locali. Disagi previsti anche nei comparti di agricoltura, allevamento e vigilanza privata.
Il settore del trasporto ferroviario parteciperà alla protesta in forma ridotta, ma non senza conseguenze. L'astensione dal lavoro è fissata dalle ore 11 alle 14. Per quanto riguarda i treni a lunga percorrenza, Trenitalia assicura che i convogli nazionali inseriti nelle tabelle dei servizi minimi sul proprio sito web saranno comunque garantiti. Maggiori criticità si attendono a livello locale, poiché lo stop cade fuori dalle fasce orarie di garanzia. In Lombardia, Trenord ha già avvisato del rischio di ripercussioni sulla rete regionale. Per il servizio aeroportuale, in caso di cancellazioni, verranno predisposti bus sostitutivi senza fermate intermedie.
Sarà un venerdì nero anche per la scuola. Lo sciopero coinvolgerà tutto il personale del comparto istruzione e ricerca. In caso di alta adesione da parte dei docenti e del personale Ata, le lezioni potrebbero saltare per l'intera giornata. Le singole scuole sono tenute a monitorare le intenzioni di adesione dei dipendenti per comunicare tempestivamente alle famiglie eventuali variazioni di orario o la sospensione delle attività didattiche.
Al centro della mobilitazione c'è la forte perdita del potere d'acquisto dei lavoratori. I sindacati chiedono a gran voce un intervento mirato sul costo della benzina e dei generi alimentari, accompagnato da una riduzione della tassazione e da un adeguamento dei salari per fare fronte all'inflazione. Tra le richieste spiccano anche istanze di carattere strutturale ed economico, come l'avvio di un percorso verso l'indipendenza energetica nazionale e lo sviluppo di politiche industriali a sostegno delle aziende italiane.
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Disagi significativi nei trasporti e nelle scuole durante la giornata di sciopero
Very likely · Within days

The general secretary of the CGIL, Maurizio Landini, announced in Genoa the mobilization of 17 October in Rome against the dismissal of 131 workers by Ericsson, defining the company choice as unjustified since the company is profitable.

Ericsson Italia workers protest at the Genoa Boat Show against 131 layoffs. Request for withdrawal of the procedure in view of the meeting at the ministry on 5 October and the strike on the 7th.

The Filcams, Fisascat and Uiltucs unions have approved a joint platform of demands for the renewal of the national tertiary contract, which involves over 3 million workers. Among the requests: increase of 220 euros per month, adjustment of increases for Sunday, public holidays and night work, reduction of involuntary part time, stabilization of precarious workers and improvements to contractual welfare.

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