Belgrado celebra 25 anni di Pride, tra autorizzazione e richieste ancora inevase
Quick Look
- Il Pride di Belgrado compie 25 anni dal primo tentativo del 2001, represso dalla violenza di nazionalisti e hooligan.
- Oggi la manifestazione si svolge pacificamente con autorizzazione e protezione policiali, ma la comunità Lgbtq+ denuncia l'inascoltatezza delle otto richieste, dalle unioni civili al riconoscimento di genere, nonostante il corteo festoso da Parco Manjež al ritorno nello stesso parco con concerto.
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Why It Matters
Il primo Pride a Belgrado nel 2001 fu represso dalla violenza di nazionalisti e hooligan, guadagnandosi il soprannome 'Kravi Pride' o 'Pride del sangue'. Da allora la manifestazione ha ottenuto autorizzazione e protezione, ma le richieste della comunità Lgbtq+ rimangono inevase.
L'orgoglio Lgbtq+ a Belgrado compie 25 anni, e da quel primo tentativo del 30 giugno del 2001, finito male, sopraffatto dalla brutale violenza di nazionalisti e hooligan, tanto che fu soprannominato 'Kravi Pride', o 'Pride del sangue', oggi il Pride 25 ha raccolto lo stesso slogan "Ima meta za sve nas" ('C'è posto per tutti noi').
A rimarcare come, sebbene oggi la manifestazione sia autorizzata, protetta e ben partecipata, le richieste della comunità Lgbtq+, dalle unioni civili al riconoscimento dei generi, siano ancora senza risposta. Con partenza e arrivo al Parco Manjež e passaggi davanti al palazzo del governo e in vista del Parlamento, protetto da cordoni di polizia in alcuni punti critici, il corteo è sfilato pacificamente e festosamente per le vie del centro, aperto da uno striscione a sfumature arcobaleno con lo slogan e la presenza della 'madrina' di quest'anno, la giornalista dell'emittente d'opposizione N1 Danica Vučenić. Parlando davanti alla sede del governo, nel viale Knez Miloš, la madrina ha detto che "il Pride si svolge in un periodo di glorificazione della violenza, di gravi violazioni dei diritti umani, nell'anniversario della brutalità della polizia nel campus dell'Università di Novi Sad, in un clima di molteplici attacchi contro la popolazione Lgbt, senza che venga soddisfatta nessuna delle otto richieste della comunità".
Non lontano, davanti al sagrato della chiesa dell'Ascensione, la contestazione di alcuni religiosi e laici che brandivano crocefissi e icone e la comparsa anche un'immagine di Ratko Mladić e protestavano contro i manifestanti. Il corteo alla fine è tornato al Parco Manjez, dove si sta svolgendo un concerto.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Il governo serbo affronterà pressioni crescenti per rispondere alle richieste Lgbtq+ in vista di future manifestazioni Pride.
Likely · Within months
Open Questions
- Quando il governo serbo risponderà alle otto richieste della comunità Lgbtq+?
- Quali sono le probabilità di un riconoscimento legale delle unioni civili nel prossimo futuro?
- Come evolverà il clima di tolleranza verso la popolazione Lgbt in Serbia alla luce degli attacchi continui?






