
Israele intensifica i raid contro Hezbollah nel sud del Libano, causando circa 30 morti in 72 ore tra cui neonati e soccorritori, mentre costruisce nuove infrastrutture militari segno di un'occupazione prolungata, in vista dei negoziati di Roma mediati da Washington.
AI-generated summary
L'escalation avviene nel quadro di un cessate il fuoco sempre più fragile tra Israele e Hezbollah, con precedenti scambi di fuoco e tensioni regionali legate alla rivalità tra Stati Uniti e Iran.
L'escalation militare a lungo annunciata da Israele contro le roccaforti civili e militari di Hezbollah, il partito di resistenza armata sostenuto dall'Iran, mostra oggi la sua punta più sanguinosa e visibile nel contesto formale di un "cessate il fuoco" sempre più evanescente: circa 30 persone uccise in 72 ore nel sud del Libano, tra cui neonati, soccorritori e combattenti del partito di Dio.
Sul terreno compaiono intanto nuove strade e terrapieni militari israeliani, un segnale, secondo analisti libanesi, della volontà dello Stato ebraico di restare a lungo come forza occupante nel sud del Libano.
Israele giustifica l'inasprimento dei raid come risposta ad attacchi di Hezbollah: contro soldati israeliani che si trovano però in pieno territorio libanese e che con la loro stessa azione violano il cessate il fuoco.
L'escalation sta maturando a poche settimane dagli attesi nuovi negoziati di Roma, mediati da Washington tra Beirut e Israele, e nel contesto di una tensione regionale crescente tra fronte americano e iraniano che si estende da Hormuz a Bab al-Mandab. In questo quadro, un'intera famiglia è stata sterminata all'alba a Kfar Remman, nel distretto di Nabatiye, cuore degli scontri per il controllo delle alture strategiche nella profondità del sud del Libano.
Tra le otto vittime della famiglia Farhat, due neonati e due donne. Hezbollah ammette che tra gli uccisi vi sono anche due suoi membri. Nello stesso raid perdono la vita due soccorritori, per un bilancio di 10 uccisi. Nei bombardamenti da venerdì a oggi risultano complessivamente 27 uccisi e decine di feriti.
Secondo il ministero della sanità di Beirut, dall'inizio del nuovo round di guerra, il 2 marzo scorso, Israele ha ucciso 4.381 persone in Libano e ne ha ferite 12.402. Dal canto suo Israele afferma che il raid su Kfar Remman ha colpito un'infrastruttura di Hezbollah "in risposta al lancio di droni" contro le sue forze nel sud del Libano.
E riferisce del ferimento di due suoi soldati in una sparatoria con i combattenti libanesi nell'area del castello di Beaufort. Il contesto sempre più teso ha spinto il presidente libanese Joseph Aoun a definire "crimini inaccettabili" gli attacchi israeliani e ad affermare che "se Israele vuole la guerra...lo dica chiaramente".
Come ulteriore segnale del deterioramento della situazione, l'esercito israeliano ha allertato gli abitanti della Galilea settentrionale di una serie di attacchi imminenti in territorio libanese le cui esplosioni potrebbero essere udite anche in territorio israeliano. In questo quadro, la società civile libanese è tornata a mobilitarsi su due fronti opposti: da un lato, per chiedere il dispiegamento dell'esercito regolare a Nabatiye e il ritiro e disarmo di Hezbollah "per salvare Nabatiye"; dall'altro, tramite i sindaci delle località meridionali occupate, storicamente identificate con la resistenza del partito di Dio, che protestano contro il governo di Beirut, accusato di non fare abbastanza per impedire a Israele di distruggere oltre 60 località del sud del Libano, ostacolandone così il ritorno di lungo periodo.
AI outlook — possibilities, not facts
Proseguimento dei raid israeliani nel sud del Libano nei prossimi giorni
Likely · Within days
Pressione internazionale per un nuovo cessate il fuoco prima dei negoziati di Roma
Possible · Within weeks

In Austria, a law has come into force that bans the wearing of headscarves in schools for girls under 14. Teachers must enforce the ban through interviews with students and guardians, while in case of repeated violations social services may be involved and fines of up to 800 euros may be applied. Integration Minister Claudia Bauer has defended the rule as a sign of gender equality, while critics, including Austria's official Islamic Community, call it discriminatory and potentially unconstitutional.

Thousands of people attended Ratko Mladic's funeral in Belgrade. The former Bosnian Serb commander, convicted of the Srebrenica genocide, has died in detention in The Hague. The ceremony raised international controversy for its glorification of the criminal.
The IDF hits Hamas positions in Gaza and southern Lebanon, causing 11 deaths. Growing tensions in the Strait of Hormuz, Iranian threats to South Korea and maximum alert in the West Bank after a stabbing.

An intelligence report reveals that on December 28, 2025, then Venezuelan Defense Minister Padrino López warned Maduro of an imminent US attack. Maduro ignored the alarm, trusting intermediaries who guaranteed the absence of military action.

Eleven people, including two newborns and two rescue workers, have died in overnight Israeli raids in southern Lebanon, despite an ongoing ceasefire.

Indonesian authorities have extended the closure of four airports, including Jakarta, until 6pm local time due to the eruption of the Anak Krakatoa volcano, causing inconvenience to thousands of passengers.