Garlasco: Alberto Stasi e Andrea Sempio, le due ricostruzioni a confronto
L'ex commesso di 38 anni è accusato dell'omicidio di Chiara Poggi, mentre Alberto Stasi, condannato definitivamente a 16 anni, punta sulla revisione della sentenza
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La Procura di Pavia chiede il rinvio a giudizio di Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco del 13 agosto 2007, sostenendo che sia lui l'unico autore, mentre Alberto Stasi, condannato definitivamente a 16 anni, punta sulla revisione della sentenza.
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Why It Matters
Chiara Poggi fu uccisa a Garlasco la mattina del 13 agosto 2007. Alberto Stasi fu condannato definitivamente a 16 anni di reclusione dalla Suprema Corte il 12 dicembre 2015. Dopo 18 anni, la Procura di Pavia ha aperto una nuova inchiesta e chiede il rinvio a giudizio di Andrea Sempio, ritenendolo l'unico autore del delitto.
Alberto Stasi e Andrea Sempio. L'ex studente bocconiano e l'ex commesso in un negozio di telefonia. Uno condannato definitivamente a 16 anni di reclusione, quasi interamente espiati, per aver ucciso Chiara Poggi, l'altro incolpato dalla Procura di Pavia per lo stesso omicidio e per il quale ora è stato chiesto il rinvio a giudizio nella convinzione che sia stato lui il responsabile del delitto di Garlasco, avvenuto la mattina del 13 agosto 2007.
La proposta di processo avanzata dai pm pavesi nei confronti del 38enne impone di ricordare gli elementi che, da un lato, hanno portato alla sentenza definitiva per Stasi, la cui difesa punta sulla revisione, e dall'altra i pubblici ministeri, con una nuova inchiesta aperta dopo 18 anni, a ritenere che l'unico autore sia l'amico del fratello di Chiara.
Per la Suprema Corte, che il 12 dicembre 2015 ha emesso il verdetto definitivo, sette erano gli indizi che, letti in un quadro di insieme, hanno fatto ritenere Stasi colpevole "oltre ogni ragionevole dubbio". Si parte dalla "copiosa quantità" di Dna di Chiara sui pedali della bici di lui, per poi passare alle incongruenze del suo racconto. Disse di aver trovato il corpo senza vita della fidanzata, ma l'assenza di tracce di sangue sulle suole delle scarpe e sul tappetino dell'auto e la descrizione di come lei appariva gli hanno assegnato il ruolo non di "scopritore" ma di "aggressore".
Poi, oltre al fatto che Chiara, a quell'ora del mattino, mai avrebbe aperto la porta a uno sconosciuto, ci sono l'orma a pallini di una scarpa Frau taglia 42 lasciata dal killer, proprio il numero che calzava Stasi, e le due impronte del suo anulare destro sul dispenser del sapone "utilizzato dall'aggressore per lavarsi le mani dopo il delitto". Infine, il silenzio sulla bici nera poi sequestrata nell'officina del padre (e che corrispondeva alla descrizione della testimone) e l'alibi temporale che ha fornito e che "non lo elimina dalla scena del crimine": per i giudici, avrebbe potuto ucciderla nella finestra temporale che va dalle 9.12, orario in cui l'allarme di casa Poggi fu disattivato da Chiara, alle 9.35, quando accese il pc per mettersi al lavoro sulla sua tesi.
La Procura, guidata da Fabio Napoleone, ha invece offerto una ricostruzione alternativa puntando il dito contro Sempio. L'elemento cardine è il Dna compatibile con la linea paterna della sua famiglia rintracciato sui margini delle unghie di Chiara. Poi, la sua impronta, la palmare 33, repertata sulla parete delle scale che conducono alla cantina della villetta e non molto lontano dal cadavere. E ancora lo scontrino del parcheggio di Vigevano definito un alibi precostituito, la traccia della suola a pallini compatibile con il suo numero di piede, il 44, le tre chiamate o contatti telefonici, tra il 4, il 7 e l'8 agosto 2007, al telefono fisso dei Poggi, effettuate non per cercare Marco, che sapeva essere in vacanza in Trentino, ma per verificare se la 26enne fosse in casa.
In più, il video intimo di lei e Alberto trovato nel computer in uso a tutta la famiglia a cui avrebbe mal reagito, gli ormai noti soliloqui con anche insulti diretti a Chiara e intercettati nella sua auto e interpretati dai pm come "confessioni". Oltre a un foglio gettato nella spazzatura, agli appunti nei suoi diari con frasi che hanno portato a ipotizzare il movente nel rifiuto a un approccio. E ancora quel malore durante l'interrogatorio del 2008 non messo agli atti e pure quei soldi prelevati da lui e dal padre per comprare, secondo l'accusa, l'archiviazione della precedente indagine avviata nei suoi confronti. Elementi, una ventina in tutto quelli elencati dai pm, che per la difesa di Sempio, tuttavia, nulla significano e non riscrivano affatto la storia del delitto di Garlasco.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Il giudice per l'udienza preliminare deciderà sul rinvio a giudizio di Andrea Sempio
Likely · Within weeks
La difesa di Alberto Stasi presenterà richiesta di revisione della sentenza
Likely · Within months
Open Questions
- Chi sarà il giudice che deciderà sul rinvio a giudizio di Sempio?
- Quando si terrà l'udienza preliminare?
- Quali sono i dettagli tecnici delle nuove prove DNA presentate?
- La difesa di Stasi presenterà formalmente richiesta di revisione?







