Breaking
ARThe repercussions of military tensions between the United States and Iran on global and Gulf marketsARIran targets “American interests” in the region, and two sailors were killed in a Saudi tanker accident in the Strait of HormuzRUSBU and GUR commented on the night shootout in KyivGLOBALZelenskyy Warns Airlines Against Using Russian Airspace Amid Drone EscalationESGrande-Marlaska demands explanations from the Police for a report on the assault on the Ceuta borderINTLPresident Trump Nominates Hung Cao as Permanent Navy SecretaryITMaurizio Cappato disappeared in Cuba: his daughter reports the Embassy's poor assistanceCRYPTO-ENCardano Constitutional Committee Renewal Faces Narrow Voting MarginTRMelih Gökçek was summoned to testifyCRYPTO-FRThe crypto perpetual contract market: $90 trillion at stakeARThe repercussions of military tensions between the United States and Iran on global and Gulf marketsARIran targets “American interests” in the region, and two sailors were killed in a Saudi tanker accident in the Strait of HormuzRUSBU and GUR commented on the night shootout in KyivGLOBALZelenskyy Warns Airlines Against Using Russian Airspace Amid Drone EscalationESGrande-Marlaska demands explanations from the Police for a report on the assault on the Ceuta borderINTLPresident Trump Nominates Hung Cao as Permanent Navy SecretaryITMaurizio Cappato disappeared in Cuba: his daughter reports the Embassy's poor assistanceCRYPTO-ENCardano Constitutional Committee Renewal Faces Narrow Voting MarginTRMelih Gökçek was summoned to testifyCRYPTO-FRThe crypto perpetual contract market: $90 trillion at stake
BackIl ballottaggio entra nel dibattito del Senato: divisioni nel centrodestra e muro delle opposizioni
Il ballottaggio entra nel dibattito del Senato: divisioni nel centrodestra e muro delle opposizioni
Developing
Il Sole 24 Ore1 hour agoPolitics2 min readItalyView translation

Il ballottaggio entra nel dibattito del Senato: divisioni nel centrodestra e muro delle opposizioni

L'ipotesi dell'emendamento Pera apre alla riflessione sul ballottaggio, ma la Lega frena. Meloni valuta i rischi tra l'effetto referendum e il premio di maggioranza. Opposizioni sulle barricate.

Quick Look

  • Il ballottaggio entra nel dibattito al Senato grazie a un emendamento proposto da Marcello Pera (FdI).
  • La Lega si oppone fermamente per timori legati a Roberto Vannacci, mentre la premier Meloni valuta i rischi.
  • Le opposizioni bocciano l'ipotesi definendola incostituzionale e presentano 650 emendamenti ostruzionistici.

AI-generated summary

Why It Matters

Il dibattito sulla riforma elettorale e sull'eventuale introduzione del ballottaggio si inserisce nel percorso di approvazione del testo in Senato previsto per settembre.

Font size

Alla fine il ballottaggio supera lo storico tabù del centrodestra ed entra quantomeno come «tema su cui riflettere» (copyright il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato Andrea De Priamo) nell’Aula del Senato.

Il cavallo di Troia è costituito dall’emendamento annunciato su queste colonne il 28 agosto dall’ex presidente del Senato e ora senatore di Fratelli d’Italia Marcello Pera. Pera ha avuto il benestare del suo partito, ma non c’è la convergenza ufficiale per le divisioni del centrodestra: la Lega in particolare resta fieramente contraria per il timore che, con la prospettiva del ballottaggio, al primo turno il partito di Roberto Vannacci, arrivato nei sondaggi tra il 7 e l’8%, possa fare ancora di più il pieno ai danni di una Lega ridotta tra i 5 e il 6%. Quanto a Forza Italia, l’intenzione di presentare un emendamento simile a quello di Pera è infine rientrata: c’è il sostegno politico - si spiega in casa azzurra - ma solo se la novità sarà condivisa da tutta la coalizione.

La verità, spiegano i “fratelli” fuor di taccuino, è che la stessa premier Giorgia Meloni non ha ancora deciso. C’è tempo fino al voto d’Aula - l’approdo del testo è previsto per il 9 settembre e il via libera per il 15 - per aprire la pancia del cavallo di Troia e introdurre una novità che avvicinerebbe il sistema nazionale a quello per l’elezione dei sindaci nei grandi comuni. L’emendamento in questione prevede che il premio scatti al primo turno solo se la prima lista o coalizione arriva al 48% dei voti in entrambe le Camere; in mancanza ha luogo un ballottaggio tra le prime due liste o coalizioni purché entrambe abbiano conseguito il 38% dei voti in entrambe le Camere (un gioco di soglie pensato anche per superare le possibili obiezioni della Consulta: si veda sul tema l’articolo di Roberto D’Alimonte a pagina 14). Non sono inoltre previsti ulteriori apparentamenti dopo il primo turno: nessun obbligo di alleanza con Vannacci (o con Calenda), insomma, ma nulla vieterebbe agli elettori di convergere. Ma il timore maggiore della premier è che al secondo turno si possa coagulare quel “tutti contro” che si è già visto al referendum sulla giustizia. Di contro lasciare la legge così com’è, con il premio di maggioranza che scatta a chi maggiormente supera il 42%, sulla carta consegnerebbe la vittoria al campo largo (nei sondaggi sopra il 42% mentre il centrodestra è leggermente sotto) oppure produrrebbe l’effetto paradossale della proporzionalizzazione del sistema e dunque del nessun vincitore.

Per il resto è confermata la reintroduzione delle preferenze con capilista bloccati bocciata alla Camera con il voto segreto, ma resta la questione di genere: nessuna alternanza per i capilista ma solo dal secondo in lista. Insomma, il primo può essere uomo a patto che il secondo in lista sia donna. «Una clava contro le donne», è la denuncia di tutte le parlamentari di opposizione, da Elena Bonetti di Azione a Luana Zanella di Avs. Seicentocinquanta gli emendamenti presentati dal campo largo a scopo ostruzionistico sui 700 complessivi. Otto quelli comuni, presentati dai capigruppo in conferenza stampa, che prevedono preferenze per tutti i parlamentari senza capilista bloccati, stop a quell’obbligo di indicazione del candidato premier che ha scatenato la faida sulle primarie, alternanza 50 a 50 sui capilista. «Faremo muro - promette la segretaria Elly Schlein - e continueremo a parlare dei problemi veri degli italiani».

Muro anche sull’ipotesi del ballottaggio, nonostante il tema sia stato a lungo presente nel dibattito e nei programmi del centrosinistra e del Pd. «In tutte le proposte della nostra parte politica, dalla Bicamerale di D’Alema all’Italicum, il ballottaggio nazionale presupponeva il superamento del bicameralismo paritario - puntualizza il senatore dem Dario Parrini -. Così è incostituzionale».

What to Watch

AI outlook — possibilities, not facts

  • Approdo del testo in Aula del Senato previsto per il 9 settembre.

    Very likely · Within days

  • Via libera al testo previsto per il 15 settembre.

    Likely · Within weeks

Open Questions

  • Giorgia Meloni deciderà di sostenere l'emendamento sul ballottaggio?
  • Come voterà la Lega in Aula sul provvedimento finale?

Related Topics

This article was originally published by Il Sole 24 Ore.

Related Stories

More on this topicballottaggio