Ivass: premio medio Rc auto a 422 euro nel secondo trimestre 2026, in calo trimestrale ma in aumento annuo
Quick Look
- Secondo l'Ivass, il premio medio della responsabilità civile auto nel secondo trimestre 2026 è stato di 422 euro, in calo dello 0,4% rispetto al primo trimestre 2026 ma in aumento dell'1,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.
- A livello territoriale, le province più costose superano i 422 euro, con aumenti annui più consistenti a Enna (+4,5%), Pescara (+3,8%) e Roma (+3,5%).
- Il divario territoriale persiste, con Napoli che paga in media 255 euro in più rispetto ad Aosta.
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Why It Matters
L'Ivass effettua rilevazioni periodiche sul premio medio della responsabilità civile auto in Italia, monitorando le variazioni trimestrali e annuali nonché il divario territoriale tra le province.
Se da un lato il prezzo della garanzia Rc auto cala rispetto all’inizio del 2026, dall’altro registra valori più alti rispetto a un anno fa. È ciò che emerge dall’ultima rilevazione dell’Ivass, che fa riferimento al periodo tra aprile e giugno. Un intervallo di tempo in cui è il premio medio è stato di 422 euro: appunto, lo 0,4% in meno del primo trimestre ma allo stesso tempo l’1,6% in più rispetto al 2025. Anche se in quest’ultimo caso, in termini reali, quindi tenendo conto dell’inflazione, si osserverebbe un calo dell’1,3%.
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A livello territoriale, la metà delle province italiane registra premi superiori ai 396 euro. Nelle province più costose si superano i 422 euro. Le variazioni annue del premio medio nelle singole province si collocano tra il -2,0% e il +4,5%, con gli aumenti più consistenti a Enna (+4,5%), Pescara (+3,8%) e Roma (+3,5%). Dopo diversi trimestri di aumento, i prezzi si riducono in alcune province, tra cui Cagliari (-2%), Imperia (-1%) e Benevento (-0,8%).
L’Ivass registra anche la permanenza di un sensibile divario territoriale, pur in presenza di un processo di convergenza: a Napoli si pagano in media 255 euro in più rispetto ad Aosta, con il differenziale tra le due province in riduzione del 3,5% su base annua e del 46,8% rispetto al secondo trimestre del 2014.
Nel trimestre, prosegue l’Ivass, si riduce il tasso di penetrazione della scatola nera, con una percentuale nel secondo trimestre 2026 pari al 16% delle autovetture rispetto al 17,2% dell’anno precedente. La percentuale di polizze con scatola nera è particolarmente rilevante in alcune province del Sud come Caserta (53,9% degli autoveicoli) e Napoli (43,1%).
Su base annua, le maggiori riduzioni si registrano a Crotone (-5,1 punti percentuali) e Caserta (-2,8 punti percentuali). Il 91% dei contratti sottoscritti nel trimestre prevede l’applicazione di uno sconto. Lo sconto medio praticato dalle imprese, segnala l’Ivass, è pari a 212 euro e incide per il 38,8% sul premio di tariffa.
Open Questions
- Quali sono le cause specifiche dell'aumento annuo del premio medio nonostante la riduzione trimestrale?
- Come influisce l'inflazione reale sul calcolo del premio assicurativo?
- Quali fattori stanno guidando la riduzione della penetrazione della scatola nera?
- Perché alcune province del Sud mostrano percentuali particolarmente elevate di adozione della scatola nera?






