
Da Renzi a Conte, passando per Salis e i precedenti di Meloni e Schlein: i libri come manifesto politico per la lunga corsa verso le politiche.
AI-generated summary
I leader politici italiani usano frequentemente la pubblicazione di libri autobiografici o programmatici per lanciare campagne elettorali e posizionarsi nel dibattito pubblico.
Prima delle urne, gli scaffali. La campagna elettorale è ancora tutta da apparecchiare, le coalizioni pure, i candidati premier restano un rebus. Tra negoziati sulla legge elettorale, un federatore da trovare e primarie ancora da costruire, i leader della politica hanno però già cominciato a mettere nero su bianco idee, ambizioni e posizionamenti. Nell'estate che apre la lunga corsa verso le politiche del 2027, la sfida è già partita in libreria. C'è chi racconta se stesso, chi delimita il proprio pezzo di campo e chi mette Giorgia Meloni sul banco degli imputati. Cambiano titoli e copertine, il sottotesto resta lo stesso: spiegare chi si è, dove si vuole andare e perché gli elettori dovrebbero seguirli.
I nomi più attesi dell'autunno sono Matteo Renzi e la candidata su cui l'ex premier vorrebbe puntare per i gazebo, Silvia Salis. 'Quando c'era lei. L'Italia dopo Giorgia Meloni', edito da Solferino, è il titolo - a caratteri rigorosamente littori - con cui da settembre il leader di Italia Viva rilancerà la sua campagna contro la premier. Numeri e fatti per mettere in fila il "fallimento" della leader di FdI, ma anche proposte - da presentare alla Leopolda - per disegnare il dopo e prenotarsi uno spazio nella partita. Una prova generale della campagna che verrà prima che i riflettori si spostino sulla sindaca di Genova. Il suo 'È già domani' - atteso a ottobre nella collana 'Scintille' di Feltrinelli - riprende lo slogan che accompagnò la corsa vincente per Palazzo Tursi. Un lasciapassare per parlare di politica, sport e vita, mettere in pagina una visione e misurare consensi e interlocutori in giro per l'Italia, senza scoprire - almeno fino a quel momento, assicurano più fonti - la carta della candidatura.
I precedenti illustri non mancano, nella maggioranza come nelle opposizioni. Meloni sbarcò in libreria nel maggio 2021 con 'Io sono Giorgia'. E, a giudicare da come andò l'anno dopo, la carta stampata le portò fortuna. Nel settembre 2024 toccò invece a Elly Schlein con 'L'imprevista', il racconto della scalata a sorpresa al Nazareno ma anche della sua idea di sinistra e di Paese. Quest'anno Giuseppe Conte si è portato avanti con 'Una nuova primavera', carta d'identità politica - targata Marsilio - dal sottotitolo che guarda già alla leadership del campo largo: 'La sfida progressista per l'Italia'. E nella biblioteca del centrosinistra c'è anche il manifesto di Ernesto Maria Ruffini, 'Più uno. La politica dell'uguaglianza', uscito per Feltrinelli nel marzo 2025, quando l'ex direttore dell'Agenzia delle Entrate cominciava ad accreditarsi sulla scena politica. Chiari poi i paletti fissati da Carlo Calenda, che nei mesi scorsi ha messo in copertina il suo spazio fuori dal bipolarismo, condensandoli in 'Difendere la libertà. L'ora dell'Europa', edito da Piemme.
Il vero caso editoriale prestato alla politica resta però l'autopubblicato 'Il mondo al contrario' di Roberto Vannacci: l'outsider passato in un anno dall'exploit sugli scaffali alle oltre 500mila preferenze delle Europee 2024, sotto le insegne poi dismesse della Lega. La prova che i libri non fanno voti, ma che a volte intercettano l'aria che tira.
Nelle classifiche nazionali del Giornale della Libreria dell'Associazione italiana editori - elaborate con NielsenIQ BookData - il generale si piazzò primo tra agosto e settembre 2023, chiudendo l'anno quinto. Una fortuna che lo accomuna a Meloni, ottava nel primo semestre 2021. Il dato più fresco è di Conte, in testa alla saggistica al debutto. Più difficile il confronto con Schlein: mancano dati altrettanto omogenei.
AI outlook — possibilities, not facts
Uscita del libro di Matteo Renzi a settembre
Very likely · Within months
Pubblicazione del libro di Silvia Salis a ottobre
Very likely · Within months

Papa Leone XIV ha visitato oggi San Marino, incontrando le autorità e i giovani. Il Pontefice ha sottolineato l'importanza della libertà personale e della dignità umana, incoraggiando lo Stato a porsi come laboratorio di buona politica ispirata al bene comune.

L'Asahi Shimbun definisce un fallimento diplomatico la strategia del governo Takaichi verso gli USA, che hanno sanzionato la presidente giapponese della Cpi, Tomoko Akane. La mancata adesione di Tokyo al fronte pro-Cpi si è rivelata controproducente.

La ministra del Lavoro Marina Calderone celebra i record storici di occupazione e annuncia l'impegno del governo a prorogare fino al 2027 gli incentivi fiscali, la detassazione dei premi di produttività e il pacchetto lavoro per consolidare i risultati.

Il governo Meloni avvia i lavori per la prossima legge di Bilancio. Marco Osnato (Fdi) delinea le priorità: rinnovo del bonus mamme, detassazione dei premi di produttività e degli aumenti contrattuali, e possibili sgravi fiscali per il ceto medio.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha escluso l'inserimento nel nuovo Codice della strada dell'obbligo di possedere un domicilio digitale (Pec) per effettuare pratiche come il rinnovo della patente o l'immatricolazione di veicoli.

L'analista Arduino Paniccia ritiene improbabile un accordo tra Iran e USA o un attacco militare. La strategia di Trump si concentra sulla guerra economica, che però appare insufficiente nel breve termine. Unico successo concreto: la riapertura dello Stretto di Hormuz.