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I rischi posti dall'intelligenza artificiale al sistema finanziario tramite attacchi cyber creano una "situazione che può essere grave, quindi dobbiamo reagire" a livello europeo.
Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, al XIX Summit Cotec Europa a Venezia, riferendosi all'allarme innescato dal modello di Ia di Anthropic Mythos e in generale alla possibilità che un attacco Ia possa "minare la fiducia così rapidamente da innescare una correzione di mercato" proprio laddove l'intelligenza artificiale ha creato "maggiori concentrazioni di rischio".
Nel suo intervento, Lagarde ha sottolineato la "profonda vulnerabilità strategica dell'Europa quando si tratta di intelligenza artificiale, il continente in questo campo rimane fortemente dipendente da sistemi fondamentali sviluppati da una manciata di aziende concentrate non solo in un'unica giurisdizione, ma all'interno di quella giurisdizione in un unico Stato" ossia la California. Uno dei rischi - secondo Lagarde - "è comune a tutte le crisi, quasi tutte le principali tecnologie dell'era moderna sono arrivate accompagnate da manie e ondate di panico nei mercati finanziari. Vedremo, però è improbabile che l'intelligenza artificiale faccia eccezione".
Un secondo rischio "ha pochi precedenti, l'intelligenza artificiale è destinata a rimodellare il settore finanziario dall'interno, creando nuove concentrazioni di rischio, nuove opportunità per coloro che siano intenzionati a nuocere". Il terzo rischio, quello di attacchi informatici, è esemplificato da Mythos: "molti di voi ricorderanno lo shock di qualche settimana fa quando un modello di intelligenza artificiale chiamato Mythos ha superato i test di sicurezza informatica di livello esperto che nessun sistema era riuscito a superare un anno prima, nel giro di poche settimane è stato in grado di scoprire migliaia di vulnerabilità anche nel software che è la base delle attività bancarie in tutto il mondo, quindi il divario tra l'individuazione di un punto di vulnerabilità e il suo sfruttamento si è ridotto da mesi a minuti". In proposito, Lagarde ha detto che "la storia ci offre un modello su come tradurre tutto questo, il mondo ha imparato con la tecnologia nucleare che la moderazione deve essere concordata, mai data per scontata, anche nella guerra fredda, rivali acerrimi hanno firmato trattati di non proliferazione, accettato verifiche indipendenti, perché l'alternativa era peggiore per tutti.
L'intelligenza artificiale non è ancora arrivata a questo punto, ma il momento di iniziare a costruire questo tipo di quadro prima che se ne presenti la necessità è venuto, bisogna farlo prima piuttosto che dopo". E "l'Europa non può aspettare, dobbiamo adottare delle misure che sono già alla nostra portata".

L'inflazione torna a crescere in Europa, spinta dalla componente energetica, con il dato italiano atteso al 3,4%. Negli Stati Uniti, la Fed valuta nuove mosse sui tassi mentre l'inflazione persiste sopra l'obiettivo del 2%.

Dopo il fallimento dei negoziati commerciali, Stati Uniti e Canada hanno avviato una guerra commerciale reciproca con dazi fino al 50% su quasi 900 prodotti, tra cui carta igienica. Gli USA hanno già imposto dazi del 50% su alcuni beni canadesi dall'8 settembre, mentre il Canada ha risposto con misure simmetriche. Gli Stati Uniti importano dal Canada carta igienica per 328 milioni di dollari l'anno, rendendolo il principale fornitore. Catene come Costco si riforniscono in gran parte dal Canada.

Secondo un report di Confapi, le Pmi italiane temono più la chiusura dello Stretto di Hormuz che i dazi americani. Il 56% delle aziende ricorre all'autofinanziamento a causa delle difficoltà di accesso al credito, frenando gli investimenti in innovazione.

Il controesodo di fine agosto è segnato da traffico, cantieri e rincari dei carburanti. Il Codacons segnala il diritto al rimborso del pedaggio per ritardi e blocchi, ma denuncia la scarsa informazione e la complessità burocratica che ne ostacolano l'accesso.

Il persistere della crisi energetica in Medio Oriente spingerà l'inflazione dell'Eurozona sopra il 3% ad agosto, raggiungendo il 3,3% e toccando i massimi da tre anni. La dinamica dei prezzi aumenta la pressione sulla BCE per un possibile rialzo dei tassi.

Il monopolio di Eurostar sotto la Manica si avvia alla fine. Ferrovie dello Stato e Virgin Trains si preparano a sfidare il colosso francese, mentre Italo punta alla Germania.