
Un'indagine AstraRicerche commissionata da Ancit nel 2026 su oltre mille italiani tra 18 e 65 anni rivela che il 93% vuole conoscere meglio i benefici degli alimenti pro-longevità, il 70,5% considera il pesce fresco o in conserva utile per gli Omega 3, e la Longevity Economy in Italia genera un valore stimato intorno ai 700 miliardi di euro, con l'alimentazione come uno dei settori chiave del cambiamento.
AI-generated summary
L'indagine AstraRicerche commissionata da Ancit nel 2026 ha esplorato le percezioni degli italiani sulla longevità e l'alimentazione, rivelando un crescente interesse per gli alimenti pro-longevità e il ruolo del pesce, fresco o conservato, nella dieta.
La longevità interessa sempre di più gli italiani e la prima domanda riguarda proprio la tavola. Il 93% vorrebbe conoscere meglio i benefici degli alimenti in chiave pro-longevità, mentre il 70,5% considera il pesce fresco o in conserva un alimento utile grazie agli Omega 3. È quanto emerge da un’indagine AstraRicerche commissionata dall’Associazione Nazionale Conservieri Ittici e delle Tonnare (Ancit), condotta nel 2026 su un campione di oltre mille italiani tra i 18 e i 65 anni.
Non è soltanto una questione di salute. Attorno all’allungamento della vita si sta sviluppando un’economia che coinvolge consumi, servizi e stili di vita. È la cosiddetta Longevity Economy, che secondo il Centro Studi di Itinerari Previdenziali in Italia genera un valore stimabile intorno ai 700 miliardi di euro. E l’alimentazione è uno dei terreni su cui il cambiamento è già visibile: oltre il 50% degli over 50 sceglie e acquista gli alimenti anche in base all’età e alle proprie esigenze di salute.
La longevità nel carrello della spesa
L’indagine fotografa un interesse che attraversa le abitudini alimentari. Tra le risposte più frequenti quando si parla di alimentazione e longevità ci sono la riduzione dei cibi grassi, indicata dal 52,2%, la diminuzione del consumo di alcolici, dal 49,5%, e la dieta mediterranea, scelta dal 42,7%.
Ma è soprattutto il tema delle proteine a emergere quando agli intervistati viene chiesto quali alimenti considerino preziosi per contrastare la perdita di forza e funzionalità muscolare legata all'invecchiamento. Il 68,8% indica pesce, carne, legumi e uova. Il pesce, fresco o conservato, è inoltre considerato dal 70,5% un alimento utile alla longevità per la presenza di Omega 3.
Sono dati che fotografano un cambiamento in atto: la longevità sta diventando una delle chiavi con cui una parte crescente degli italiani guarda alle proprie scelte alimentari.
Il ruolo del pesce
Nell'indagine il pesce viene associato soprattutto alla sua componente nutrizionale. Il 40,2% degli intervistati lo considera un'eccellente fonte di sali minerali, il 30,8% una fonte di proteine di alto valore biologico e il 26,9% ne riconosce la ricchezza di vitamina D.
Su un piano diverso ci sono le evidenze scientifiche. Una revisione pubblicata sull'International Journal of Food Sciences and Nutrition ha sintetizzato i risultati di 63 studi osservazionali, rilevando un'associazione tra una maggiore assunzione di Omega 3 derivati dal pesce e una minore incidenza di sindrome coronarica acuta e malattie cardiovascolari. Anche una meta-analisi pubblicata su Nutrients ha preso in esame il rapporto tra consumo di pesce e salute cardiovascolare: due o tre porzioni settimanali da 150 grammi sono associate a una riduzione dell'incidenza degli eventi cardiovascolari dell'8-10%, con un ruolo particolarmente rilevante attribuito alle specie definite “pesci grassi” o pesce azzurro.
Il caso del tonno in scatola
All'interno di questo scenario si inserisce il consumo di conserve ittiche. Per il 37,8% degli intervistati il tonno in scatola è una fonte pratica di proteine e nutrienti, mentre per il 33,2% è una soluzione pratica per mangiare pesce. La praticità è un elemento importante nel rapporto tra alimentazione e stili di vita contemporanei. Il 43,6% degli intervistati considera il tonno in scatola utile quando si ha poco tempo per cucinare, mentre il 42,6% ne apprezza la lunga conservabilità e il carattere anti-spreco.
Ci sono poi i numeri nutrizionali. Secondo la Banca dati dell'Istituto Europeo di Oncologia (IEO), 100 grammi di tonno sott'olio sgocciolato apportano 25,2 grammi di proteine, 35 microgrammi di selenio, 5 microgrammi di vitamina B12 e 10,4 microgrammi di vitamina B3.
“Oggi il ruolo positivo delle conserve ittiche è un dato di fatto - spiega Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista all’Università Campus Biomedico di Roma - si conservano a lungo e possono arrivare anche dove il pesce è difficilmente reperibile. Parliamo di alimenti dotati di importanti caratteristiche nutrizionali, così come il pesce fresco, ma con il vantaggio che si conservano più a lungo e che possono arrivare anche dove il pesce è difficilmente reperibile”.
A livello nutrizionale, le conserve ittiche contengono proteine nobili, cioè di alto valore biologico, minerali come calcio, potassio, fosforo, ferro, iodio, vitamine del complesso B, oltre alle vitamine A, D ed E. Inoltre, i benefici arrivano anche dall’olio della classica scatoletta di tonno, che secondo Piretta può essere riutilizzato in cucina “perché si arricchisce, a contatto col tonno, dei grassi polinsaturi, in particolare composti da acidi grassi Omega 3 (Dha) e di Vitamina D (colecalciferolo), naturalmente non presenti nell'olio d'oliva”. La composizione dell’olio e delle conserve è stata analizzata anche in una ricerca condotta dalla Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari (Ssica) di Parma.
Il pesce nel piatto

Former footballer Daniel Osvaldo is hospitalized in intensive care in a hospital in Llavallol, Argentina, after surgery for a pleural effusion.

From January 1 to September 22, 2026, the Higher Institute of Health recorded 312 confirmed cases of Dengue (47 indigenous), 28 of Chikungunya (1 indigenous), 3 of Zika and 15 of Usutu, all linked to foreign travel except the indigenous cases. Furthermore, 700 cases of West Nile virus with 54 deaths, of which 368 were neuroinvasive. There are 3 active dengue outbreaks in Tuscany, Puglia and Lombardy.

President Sergio Mattarella visited the National Oncology Institute of Candiolo on the occasion of World Cancer Research Day, inaugurating the new Photon-Counting CT scan and meeting patients and volunteers from the Allegra Agnelli Foundation.

According to a Nomisma survey for UniSalute, 79% of Italians consider artificial intelligence incompatible or only supportive of the medical profession. Despite the frequent use of the web for health, the doctor remains the point of reference.

Matteo Bassetti raises the alarm for an unprecedented measles outbreak in Liguria with twelve cases in twenty days and four hospitalizations, while the Ministry of Health calls for strengthening surveillance and vaccinations throughout Italy.

A national Danish study presented at the EASD Congress in Milan shows that between 2010 and 2022, cancer incidence increased by 12% in men and 22% in people with type 2 diabetes compared to non-diabetics, with the gap widening compared to the period 1996-2009. Cancer is now the leading cause of death among type 2 diabetics in Denmark and other high-income countries.