AI-generated summary
Il 7 ottobre 2023, Hamas ha lanciato un attacco sorpresa contro Israele, provocando oltre 1.200 morti e il rapimento di circa 250 persone. Da allora, il conflitto si è esteso a Gaza, Libano, Yemen e coinvolge attori regionali come Iran, Arabia Saudita e gruppi sostenuti da Teheran come gli Houthi. Sono stati raggiunti alcuni accordi, come quello tra Israele e Libano, ma la situazione rimane volatile.
In Israele si commemorano i tre anni dal 7 ottobre. Il premier israeliano ha espresso "nostalgia per i nostri cari", ribadendo che "faremo i conti con tutti gli assassini". Un palestinese è stato ucciso e altri 14 sono rimasti feriti in un attacco di coloni estremisti israeliani ad est di Tulkarm. In Israele i familiari delle vittime hanno osservato un minuto di silenzio nei luoghi del sud di Israele presi d'assalto da Hamas
Presso il sito del festival musicale Nova, attaccato dai miliziani di Hamas il 7 ottobre 2023 a bordo di auto e parapendii, i familiari hanno chinato il capo alle 6:29 ora locale (le 5:29 in Italia), circondati dai ritratti delle vittime davanti ai quali erano stati deposti dei fiori. Secondo le forze di difesa israeliane, le vittime dell'attacco furono 378 (di cui 344 civili), mentre altre 44 persone furono prese prigioniere come ostaggi e portate nella striscia di Gaza.
Gli approfondimenti:
Stretto di Hormuz, dal transito allo sminamento: cosa prevede l’intesa Iran-Oman
7 ottobre 2023, cosa accadde il giorno dell'attacco di Hamas a Israele
La devastazione della Striscia di Gaza, le nuove immagini prima e dopo
Cosa prevede il nuovo accordo Israele e Libano che Hezbollah respinge
Iran, come funzionano le mine nello Stretto di Hormuz e perché è difficile rimuoverle
Guerra in Iran, quanto hanno speso finora Usa e Israele?
Guerra in Iran e inflazione, chi rischia di essere più colpito dall’aumento dei prezzi
Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana
Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Questo liveblog finisce qui
Continua a seguire gli aggiornamenti su Sky TG24
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Yemen: la guerra torna a stringere l'Arabia Saudita
Dopo mesi di relativa calma, la guerra in Yemen è tornata a intensificarsi. L’avanzata degli Houthi verso Bab al-Mandeb e gli attacchi alle infrastrutture energetiche saudite hanno spinto Riad a una nuova controffensiva, con il sostegno degli Stati Uniti. L'APPROFONDIMENTO SU INSIDER
Yemen: la guerra torna a stringere l'Arabia Saudita
Vai al contenuto
Iran: presto sarà presentato accordo con Oman su Hormuz
Oman e Iran hanno raggiunto un accordo sulle rotte di transito sicure nello Stretto di Hormuz e presenteranno presto la loro proposta a livello internazionale. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, a Irna. Baghaei ha affermato che Teheran e Mascate hanno concordato "le coordinate geografiche delle rotte sicure da e per lo Stretto di Hormuz" e prevedono di sottoporre presto la proposta ad autorità internazionali non meglio specificate.
Israele ricorda le vittime a tre anni dall'attacco di Hamas
7 ottobre, tre anni dopo: un Medio Oriente senza pace
A tre anni dal 7 ottobre, in Israele, a Gaza e in Medio Oriente cosa è cambiato? Tra guerre irrisolte, devastazione della Striscia e allargamento del conflitto all’Iran e al Golfo, la regione resta lontana dalla pace. L'APPROFONDIMENTO SU INSIDER
7 ottobre, tre anni dopo: un Medio Oriente senza pace
Vai al contenuto
7 ottobre, Tel Aviv ricorda le vittime tre anni dopo. VIDEO
Consiglieri Usa: "Con un attacco prima delle midterm Trump canterebbe vittoria"
Alcuni consiglieri di Trump ritengono che un attacco prima delle midterm consentirebbe a Trump di cantare vittoria e aiuterebbe i repubblicani alle elezioni, secondo quanto riportato da The Atlantic. "Farebbe registrare a Trump una vittoria e permetterebbe ai prezzi della benzina di calare", ha spiegato una fonte repubblicana. Un'azione limitata prima del voto potrebbe essere seguita da un'azione militare più forte dopo le midterm. Trump ha parlato più volte di un attacco dopo il voto se l'Iran non raggiunge un accordo. La scorsa settimana il presidente ha riferito che gli Stati Uniti potrebbero vincere la guerra "subito dopo il voto", aggiungendo però che potrebbero farlo "forse anche prima delle elezioni". Nelle ultime settimane, il Pentagono ha presentato a Trump opzioni per riaprire le ostilità dopo il voto.
Hegseth visita Uss Abraham Lincoln ed elogia equipaggio
Il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, ha visitato la portaerei USS Abraham Lincoln, al suo ritorno da una lunga e difficile missione contro l'Iran, e ha elogiato l'equipaggio. L'imponente nave da guerra a propulsione nucleare aveva lasciato la California nel novembre 2025 per operare nel Mar Cinese Meridionale ed era stata dirottata verso il Medio Oriente prima degli attacchi israelo-americani contro la Repubblica Islamica, iniziati alla fine di febbraio, rimanendo in mare fino a una sosta in un porto thailandese all'inizio del mese scorso. "Quello che ha fatto il gruppo d'attacco della USS Abraham Lincoln, nessun altro gruppo d'attacco di portaerei lo ha mai fatto", ha dichiarato Hegseth rivolgendosi ai militari a bordo della nave mentre si trovava in mare nel Pacifico, "diecimila sortite, 23.000 ore di volo in combattimento, quasi 4.000 sortite di combattimento". Il capo del Pentagono ha poi annunciato il conferimento di una menzione presidenziale al gruppo d'attacco per "straordinario eroismo contro le forze nemiche".
7 ottobre 2023, cosa accadde il giorno dell'attacco di Hamas a Israele
Quella del 7 ottobre 2023 è una data impressa nella storia di Israele. Quella mattina di 3 anni fa, iniziava l'operazione "Alluvione Al-Aqsa", a lungo pianificata in segreto dal gruppo di Hamas. Il Sud di Israele, alle prime luci dell'alba, veniva preso alla sprovvista: mentre dalla vicina Striscia di Gaza iniziava il lancio di razzi verso lo Stato ebraico, i terroristi entravano via terra in Israele, a piedi, con velivoli artigianali o motociclette, compiendo massacri nei kibbutz, assaltando anche un festival musicale, e uccidendo e rapendo chi trovavano lungo la loro strada. Ad oggi si stima che le vittime siano state oltre 1.200. Quegli eventi hanno avuto - e ancora oggi hanno - un impatto enorme su Israele e su tutto il resto del Medio Oriente.
7 ottobre 2023, giorno dell'attacco di Hamas a Israele: cosa accadde
Vai al contenuto
Unifil: "Colpita una nostra postazione al confine tra Israele e Libano, nessun ferito"
La Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) ha annunciato che oggi una delle sue postazioni vicino al confine con Israele è stata presa di mira da colpi di arma da fuoco, ma non ci sono state vittime. "Questa mattina, diversi colpi di arma da fuoco hanno colpito una postazione Unifil vicino a Kfar Shouba lungo la Linea Blu nel Settore Est", ha affermato la forza Onu in un comunicato, riferendosi al confine de facto tra Israele e Libano. I caschi blu hanno definito la sparatoria "inaccettabile". "Tali attacchi deliberati mettono gravemente in pericolo la vita dei peacekeeper", hanno aggiunto, precisando che è in corso un'indagine sull'incidente. Sotto la pressione degli Stati Uniti, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso ad agosto di fissare a dicembre la fine del mandato dell'Unifil, dispiegata dal 1978. Il mese scorso, il primo ministro libanese Nawaf Salam ha insistito all'Onu sulla necessità di "evitare il vuoto" che si creerebbe con il ritiro della missione di pace dispiegata nel sud del Paese senza un valido sostituto. L'Unifil conta attualmente 7.500 caschi blu provenienti da circa 50 Paesi. La violenza è diminuita dopo il cessate il fuoco seguito al memorandum d'intesa nella guerra tra Stati Uniti e Iran, entrato in vigore a giugno, mentre Libano e Israele hanno concluso un accordo quadro sponsorizzato dagli Stati Uniti alla fine dello stesso mese. L'accordo israelo-libanese prevede il disarmo di Hezbollah, un graduale ritiro delle forze israeliane dal sud del Libano e il dispiegamento dell'esercito libanese nella regione, a partire da aree di prova note come "zone pilota".
Media: "Trump valuta attacco all'Iran prima delle midterm, chiesti piani al Pentagono"
La Casa Bianca ha chiesto al Pentagono di mettere a punto piani per attacchi contro obiettivi iraniani da poter attuare prima delle elezioni di metà mandato. Lo riporta The Atlantic citando alcun fonti, secondo le quali la richiesta mostra quanto il presidente voglia ridurre i prezzi dell'energia e mostrare agli americani progressi nel conflitto prima delle elezioni. Non è chiara l'entità degli attacchi né gli obiettivi iraniani da colpire. I piani li sta eleborando il Us Central Commad.
Gaza oggi, un cumulo di macerie a tre anni dal 7 ottobre. VIDEO
Rincari, dai prezzi dei carburanti a energia: impatto della guerra in Iran sugli italiani
Nel corso degli ultimi mesi, dopo l’inizio della guerra all’Iran e il dilagare del conflitto in Medioriente, gli italiani hanno dovuto fare i conti con i rincari in molti settori. Anche l’autunno non lascia ben sperare, con impatti diversi in base a vari fattori. A fare i conti ci hanno pensato Codacons, Cna e Cgia.
Da carburanti a energia, l’impatto della guerra in Iran sugli italiani
Vai al contenuto
7 ottobre, ex ostaggio ricorda la sua prigionia. VIDEO
Giovani palestinesi: "7 ottobre non è ricorrenza, sempre resistenza"
"Il 7 ottobre non è una ricorrenza, ora e sempre resistenza". È lo slogan con cui il gruppo dei Giovani Palestinesi d'Italia ha rilanciato l'appuntamento del 10 ottobre, ricordando le piazze "in tutte le città d'Italia" per "onorare gli oltre settantamila martiri di Gaza e i suoi combattenti", "per tutta la Palestina che da oltre un secolo resiste al progetto coloniale sionista" e "per tutti i popoli colpiti in questi tre anni dall'imperialismo occidentale e dall'espansionismo sionista", citando Yemen, Libano, Siria, Iraq e Iran. "Non è per sopravvivere che abbiamo bisogno di sostegno, ma per continuare a vincere un nemico che dopo tre anni è più fragile che mai", scrivono, rilanciando anche lo slogan "Contro il sionismo e la sua violenza, ora e ovunque resistenza". Nel testo, i Giovani Palestinesi d'Italia definiscono inoltre il 25 aprile del prossimo anno, alla luce del "percorso congiunto" già annunciato da Anpi e Ucei, un "banco di prova": "Dobbiamo lavorare perché quella piazza non sia sionista, ma espressione della resistenza del nostro popolo". "Questo stesso scontro si gioca sul piano statale", aggiungono, accusando lo Stato italiano di aver "scelto da che parte stare: quella del riarmo e della repressione".
7 ottobre, il murale sulla separazione di Noa Argamani e Avinatan Or
Nel terzo anniversario dell’attacco dei terroristi di Hamas, lo street artist aleXsandro Paolombo ha ricreato una delle immagini simbolo del Nova Music Festival. La ragazza, rapita e portata via in motocicletta, tende il braccio verso il fidanzato, catturato da altri terroristi. Pochi giorni fa Israele ha annunciato l’uccisione dell'uomo indicato come il conducente della moto.
7 ottobre, a Milano il murale sulla separazione di Noa e Avinatan
Vai al contenuto
Putin a Pezeshkian: "Russia pronta a contribuire alla mediazione"
Mosca è pronta è pronta a contribuire agli sforzi di mediazione per fermare la guerra in Medio Oriente. Lo ha detto Vladimir Putin al presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, nel corso di una telefonata, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa iraniana Irna. "L'Iran può essere certo che Mosca è pronta a svolgere un ruolo e a fornire il proprio aiuto in questo senso", ha detto il presidente russo, che oggi compie 74 anni. Putin ha espresso il sostegno della Russia agli "sforzi di alcuni Paesi per mediare e contribuire a ridurre le tensioni", ha riferito l'Irna, mentre il conflitto resta in una situazione di stallo dopo mesi di guerra. Nel colloquio, Putin e Pezeshkian hanno inoltre sottolineato la "traiettoria positiva e in espansione delle relazioni" tra Russia e Iran, ribadendo la necessità di rafforzare ulteriormente i rapporti tra i due Paesi.
Arabia Saudita avvia inchiesta separata su caso Flydubai
L'Arabia Saudita ha aperto un'inchiesta separata, autonoma rispetto a quella già avviata dagli Emirati Arabi Uniti, sul presunto tentato attentato suicida avvenuto a bordo di un volo Flydubai diretto a Tel Aviv lo scorso 30 settembre. Lo riferiscono fonti ben informate al Times of Israel. Riad avrebbe notificato alle agenzie aeronautiche specializzate all'estero l'intenzione di condurre un'indagine sulla sicurezza, secondo le normative internazionali, sul volo FZ1073, che si trovava nello spazio aereo saudita quando il copilota ha aggredito il comandante con un'ascia nel tentativo di far precipitare il velivolo. Il procuratore generale emiratino ha definito l'accaduto un "attacco terroristico". "Stiamo ancora aspettando una notifica dall'Arabia Saudita che ci inviti a partecipare all'indagine", ha affermato da parte sua Ofer Vaknin, direttore dell'Autorità israeliana per le indagini sulla sicurezza aerea.
Yemen: la guerra torna a stringere l'Arabia Saudita
Dopo mesi di relativa calma, la guerra in Yemen è tornata a intensificarsi. L’avanzata degli Houthi verso Bab al-Mandeb e gli attacchi alle infrastrutture energetiche saudite hanno spinto Riad a una nuova controffensiva, con il sostegno degli Stati Uniti. L'APPROFONDIMENTO SU INSIDER
Yemen: la guerra torna a stringere l'Arabia Saudita
Vai al contenuto
La Francia convoca l'ambasciatore iraniano: "Fake news sulla protesta studentesca"
La Francia ha convocato oggi l'ambasciatore della Repubblica islamica dell'Iran a Parigi per protestare contro "la campagna di disinformazione condotta dalle autorità iraniane riguardo al movimento studentesco in Francia": è quanto annunciato dal portavoce del Quai d'Orsay, Pascal Confavreux, precisando che durante la convocazione è stato espresso "il carattere assolutamente inammissibile dei contenuti falsi diffusi online da account ufficiali del ministero degli Esteri iraniano e l'infondatezza della convocazione, il 6 ottobre, del nostro ambasciatore a Teheran". "Queste provocazioni indegne - avverte il portavoce della diplomazia d'Oltralpe- devono cessare".
7 ottobre, tre anni dopo: un Medio Oriente senza pace
A tre anni dal 7 ottobre, in Israele, a Gaza e in Medio Oriente cosa è cambiato? Tra guerre irrisolte, devastazione della Striscia e allargame
AI outlook — possibilities, not facts
Gli Stati Uniti attueranno piani per attacchi contro obiettivi iraniani prima delle elezioni di metà mandato.
Possible · Within weeks
L'accordo tra Iran e Oman sulle rotte sicure nello Stretto di Hormuz verrà presentato a livello internazionale nei prossimi mesi.
Likely · Within months

The interim president of Venezuela, Delcy Rodríguez, will participate in the World Food Forum organized by the FAO on 12 October in Rome, together with other leaders such as the Bolivian president Rodrigo Paz, the King of Lesotho Letsie III and the Angolan president João Manuel Gonçalves Lourenço. The event, scheduled until 16 October at the FAO headquarters, will have the theme 'Innovate today. Feeding Tomorrow' and will be divided into three main areas: global action for youth, science and innovation and investments in agri-food systems.

Argentina will ask the International Tribunal for the Law of the Sea for provisional measures against the United Kingdom to block hydrocarbon exploration and exploitation activities in the Sea Lion project in the disputed waters of the Falkland-Malvinas Islands, as reported by Clarín, upon expiration of the two-week ultimatum given by President Javier Milei in London.

A massive Russian attack on Ukraine left 25 dead and 100 injured, with Kh-101 missiles and Shahed drones hitting Pryluky in the Chernihiv region, killing five children. Zelensky updated the death toll. In Germany, police arrested former foreign intelligence chief August Hanning on espionage charges. In the Black Sea, two cargo ships were hit off the coast of Bulgaria: one crew rescued, the other missing.

Maricarmen Abascal, an 87-year-old Spaniard who became a symbol of protests for the right to housing, died at the Gregorio Maranon hospital in Madrid after being hospitalized since September 23, the day of the forced eviction on live TV from her home in the Retiro neighborhood, where she had lived for 71 years. The Sindicato de Inquilinas announced his death, underlining that the historic agreement for his return home came too late.

Giacomo Passeri, detained in Egypt since 2023 for drug trafficking and sentenced to 25 years, met his lawyer Mario Antinucci for the first time in over three years in Badr prison. The lawyer says that they will bring him back to Italy thanks to diplomatic collaboration.

Maricarmen Abascal, an 87-year-old Spanish activist who became a symbol of protests for the right to housing, died at the Gregorio Maranon hospital in Madrid after being hospitalized since September 23, following the forced eviction broadcast live on TV from her home in the Retiro neighborhood, where she had lived for 70 years.