
Giorgia Meloni celebra a Bari il record di longevità del suo governo in un comizio che segna l'inizio della campagna elettorale, difende la stabilità e attacca opposizione e magistrati, conferma l'estensione della Zes a tutta Italia e annuncia nuove politiche su carburanti, difesa e estrazione nazionale di petrolio.
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Il governo di Giorgia Meloni ha raggiunto il record di longevità nella storia della Repubblica Italiana, superando precedenti esecutivi. Il comizio di Bari si inserisce in un contesto di preparazione alle prossime elezioni politiche, dopo la sconfitta al referendum sull'autonomia differenziata.
Un po' bilancio del passato, un po' programma per il futuro, ma senza annunci clamorosi a parte la conferma dell'estensione della Zes a tutta Italia. Il comizio con cui Giorgia Meloni celebra a Bari il record di longevità del suo governo è di fatto la prima zampata nella lunga campagna elettorale. "Ci sono stati giorni in cui mi è sembrato di nuotare dentro la colla ma non ho mollato mai e non intendo farlo adesso", l'avvertimento della premier, che per un'ora sul palco lancia affondi alla "sinistra che usa l'antifascismo come arma di distrazione massa" e uno ai magistrati che come il gip di Torino del caso di violenza contro una 13enne "spezza la catena del lavoro" per la sicurezza.
Chi si aspettava una sfida a distanza con Roberto Vannacci resta parzialmente deluso. Nessun riferimento esplicito, ma Meloni risponde implicitamente a lui quando dedica un ricordo a Lorena Isceri, rimarcando che "nel femminicidio c'è un'aggravante: si uccide una donna perché osa essere libera, non è cristiano". Sui dossier su cui il generale batte di più tante rivendicazioni, a partire dai migranti ("Prima in Ue ci chiamavano estremisti, ora ci copiano"), e impegni, anche contro la "propaganda fondamentalista".
'Io c'ero', si legge sul pass dei militanti (circa 10mila secondo gli organizzatori) arrivati un po' da tutta Italia. Se sarà un comizio storico si vedrà, intanto segna il primo vero rilancio di Meloni a poco meno di sei mesi dalla sconfitta al referendum e a un anno, poco più o poco meno si vedrà, dalle prossime elezioni. Sul palco Maurizio Lupi rivendica la "vittoria di democrazia" sulle preferenze, in videocollegamento Matteo Salvini ricorda Silvio Berlusconi e Umberto Bossi, "due giganti del centrodestra che festeggiano da lassù il record del governo", e Antonio Tajani assicura che "non esiste un'alternativa al governo di centrodestra".
Poi, mentre sul porto di Bari cala il tramonto, ecco Meloni. Il piglio si fa in fretta combattivo. "Alla nostra classe dirigente dico che dobbiamo fare più e meglio, ma a chi intende ostacolarci dico 'mettetevi comodi, non avete capito con chi avete a che fare'". Ancora una volta marca la distanza tra il centrodestra "insieme per costruire idee" e gli avversari "uniti solo per battere noi". Il traguardo "è un'Italia che non chiede più il permesso a nessuno".
E difende la riforma elettorale: "Chiunque vince ha i numeri per governare 5 anni, niente ribaltoni o governi di palazzo come vorrebbe il Pd anche questa volta, niente compromessi ma governi scelti dai cittadini". L'elenco delle rivendicazioni è lungo, a partire dai conti tenuti "in ordine perché siamo patrioti", interrotto solo per rispondere a una telefonata: "Scusate, era mia figlia, ha chiamato tre volte".
Il suo è un elogio della stabilità, che "non è stata un vezzo ma uno scudo" in quasi quattro anni ricchi di crisi internazionali ed emergenze interne. La stabilità "è la prima grande riforma", sottolinea. Di quelle previste nel programma resiste solo l'Autonomia differenziata, e nel discorso non ci sono riferimenti al referendum sulla giustizia perso né al premierato. Mai citata anche l'Ucraina. E pure il passaggio sulle spese per la difesa è ben calibrato.
"So che ha un costo dirlo ma sono un politico serio, non possiamo permetterci di lasciare la nostra nazione esposta: la a sicurezza è la precondizione perché la libertà esista", la linea della premier, che riceve le congratulazioni da vari leader internazionali, dall'indiano Narendra Modi al segretario generale della Nato Mark Rutte. Non vengono comunicati messaggi da Washington, mentre Meloni ha deciso di non partecipare all'Assemblea generale dell'Onu a New York fra un paio di settimane, dove come sempre ci sarà il ministro degli Esteri Tajani.
Il focus è da tempo sui dossier interni e le visite in Italia (venerdì 11 settembre sarà a Vercelli per il Festival internazionale del Riso). Il tema più impellente è il caro carburanti, e la premier conferma che il tempo dei tagli alle accise è finito: "Altri provvedimenti sono in arrivo, ma questa volta mirati: non possiamo permetterci di spendere soldi per darli a chi non ne ha bisogno o viene a fare benzina dalla Francia".
'Intendiamo aumentare la quota di petrolio che si può estrarre nei nostri mari, perché non ha senso andare a comprare il petrolio in Qatar se ce lo abbiamo in Basilicata',annuncia poi la premier. C'è anche l'ex Ilva, tema caldo in Puglia: "Tuteliamo la salute ma anche il patrimonio industriale". E poi il capitolo sicurezza. "So che da noi ci si aspetta di più ma ripeto che tutta la catena deve funzionare".
Meloni risponde al telefono durante comizio: 'Scusate era mia figlia'
"Scusate, era mia figlia". Si è scusata così la premier, Giorgia Meloni, dopo aver interrotto per qualche istante il lungo comizio dal palco del porto di Bari, all'evento di Fratelli d'Italia per celebrare il record di esecutivo più longevo della Repubblica. "Ha chiamato tre volte", ha aggiunto dopo aver risposto al cellulare e aver bisbigliato poche parole per dire 'ti richiamo'.
AI outlook — possibilities, not facts
Il governo Meloni introdurrà nuovi provvedimenti mirati per affrontare il caro carburanti entro i prossimi mesi.
Likely · Within months
L'estensione della Zes a tutta Italia sarà formalmente approvata entro la fine dell'anno.
Possible · Within months

An anti-government procession organized in Bari to coincide with the Brothers of Italy party at the port was blocked by law enforcement in riot gear near the Basilica of San Nicola. Over 500 demonstrators tried to reach the port to protest against the Meloni government, accused of being a servant of the USA and NATO and of promoting war and racism. According to the organizers, three people were subjected to preventive detention while on their way to the parade, without official confirmation from the police headquarters. The demonstration took place peacefully despite controversial slogans and the lighting of smoke bombs.
The Trump administration is preparing a plan for the post-war Middle East, with the aim of containing Iran and extending the Abraham Accords. The European Union has joined the US economic pressure campaign known as 'Operation Economic Outcast'. Meanwhile, Israeli attacks in Lebanon have caused at least three deaths, while Treasury Secretary Scott Bessent predicts a drop in oil prices to 40-50 dollars a barrel due to excess supply.

League leader Matteo Salvini declared at the Tuscan League Festival in Donoratico that he had reached agreement on an electoral law with preferences that guarantees governability, stating that whoever wins governs in a single round. He proposed calling Italians to vote on just one day, probably in the autumn of 2027, criticizing the double shift on the left for its instability.

Prime Minister Giorgia Meloni celebrated the longest-serving government in Italian history in Bari, underlining the stability, economic results and voter confidence, while center-right ministers and allies took part in the party; protests limited the path of the counter-demonstration.

Roberto Vannacci, former general and leader of Futuro Nazionale, responds to accusations of being Moscow's "Trojan horse" in Italy by using the D'Annunzio motto "I don't care", quoted by the Financial Times. His reply includes an AI video with the simulated voice of Luciano Pavarotti, which the family denied permission to do. Vannacci grows in the polls to 7.9%, overtaking Forza Italia (7.1%), while Tajani and Meloni comment on Russian interference and the party's position. The Military Prosecutor's Office and that of Rome are investigating possible links with fascism and the Scelba law.

While Giorgia Meloni takes part in the celebrations for the government's longevity record in Bari, 2,500 dismissal letters are sent to Taranto for workers of the Ex Ilva related industries. The opposition, led by Elly Schlein, Angelo Bonelli and Giuseppe Conte, harshly attacks the executive for economic and social policies, denouncing low wages, high energy prices, rising prices and the renunciation of healthcare by millions of Italians. Matteo Renzi criticizes the government with ironic tones on social media.