
Le opposizioni italiane criticano il decreto scuola del governo Meloni definendolo propaganda ideologica che ignora i problemi reali dell'istruzione pubblica, scaricando sui presidi e sui comuni la gestione di esclusioni e ricorsi, mentre attaccano il riferimento a Vannacci e la presunta islamizzazione della società.
AI-generated summary
Il governo Meloni ha introdotto un decreto definito 'riforma di buon senso' sulla scuola, che le opposizioni criticano come propaganda ideologica che ignora i problemi strutturali dell'istruzione pubblica, come i tagli all'edilizia scolastica e la mancata integrazione reale degli studenti stranieri.
Barricate delle opposizioni sulla 'riforma di buon senso' che ridisegna per Giorgia Meloni una scuola 'che integra senza rinunciare alle regole'. Una misura di pura propaganda, per il campo largo, che contesta la ratio del decreto e si mette in fila dietro la bandiera del Quirinale, per "una scuola aperta a tutti", secondo l'art 34 della Costituzione "È un decreto vergognoso, che prova a nascondere dietro una nuova bandiera ideologica l'incapacità del governo di dare risposte ai problemi concreti della scuola pubblica. La scuola è aperta a tutti, come dice la nostra Costituzione", si indigna la segretaria del Pd Elly Schlein. "La risposta del governo è cacciare dalle classi i bambini stranieri. Ma chi pensano di prendere in giro? Dopo 4 anni di tagli e nessun investimento serio sull'edilizia scolastica, si inventano una nuova caccia alle streghe sulla pelle dei più piccoli, indicandoli come bersaglio", denuncia la leader dem. Anche il M5s affonda: "Meloni e Valditara hanno messo nero su bianco uno spot ideologico indegno, inapplicabile e calato dall'alto. È chiaro che non hanno idea di come funzioni una scuola vera. Cosa dovrebbero fare i dirigenti scolastici? Chiuderanno i portoni in faccia ai bambini del quartiere? Noleggeranno scuolabus dedicati per deportare gli studenti in esubero da una parte all'altra della città? Il governo scarica l'ennesimo pasticcio propagandistico sulle spalle dei Presidi e dei Comuni, che dovranno gestire graduatorie d'esclusione, caos logistico e una montagna di ricorsi al TAR".
Alla premier, che si stupisce di una sinistra contraria al divieto di burqa e niqab a scuola, dove "si va a viso aperto", ribatte Riccardo Magi, leader di +Europa: "il disgustoso decreto scuola che inventa la minaccia impellente dell'islamizzazione della nostra società, tanto da doverci fare un decreto legge, è un concentrato di razzismo e ignoranza, nei fatti inapplicabile, frutto della propaganda becera di Meloni al rimorchio di Vannacci, che non aiuta la laicità della società, ma favorisce al massimo la dispersione scolastica". "Una propaganda indegna sulla pelle dei bambini e delle bambine", rincara Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana, mentre per Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde "è iniziata la propaganda elettorale di Giorgia Meloni fatta sulla pelle dei bambini, mentre i veri problemi della scuola pubblica italiana rimangono totalmente irrisolti" Nel mirino delle opposizioni finisce il generale Vannacci, ex responsabile Scuola della Lega, che costringe alla rincorsa la premier ormai in piena campagna elettorale. "Il governo è troppo preso a rincorrere Vannacci con un decreto propaganda", denuncia la senatrice dem Cecilia D'Elia.
D'accordo lei su un dl "di poca sostanza" e "scritto con l'occhio a Vannacci" Raffaella Paita (Iv), e Daniela Ruffino, (Azione). Ma per Futuro nazionale, semmai questa non è che "un'operazione maquillage". Rossano Sasso, responsabile scuola del partito, la boccia senza riserve: "Avevamo chiesto una legge seria, non la solita fuffa della finta destra, non la solita timidezza moderata. La risoluzione di Futuro Nazionale approvata alla Camera indica la strada. Li aspettiamo al varco in Parlamento".
AI outlook — possibilities, not facts
Le opposizioni presenteranno ricorsi al TAR contro il decreto scuola
Very likely · Within weeks
Il governo dovrà affrontare pressioni da parte di comuni e presidi per modificare o ritirare il decreto
Likely · Within months

Senator Flávio Bolsonaro, candidate for the presidency of Brazil for the Liberal Party, flew from Florida to Brasilia in January 2025 on a jet partly attributable to Daniel Vorcaro, founder of Banco Master and under investigation for alleged maxi-fraud, according to the investigation by the Piauí magazine.

French President Emmanuel Macron has denied El Mundo's revelations about new Russian drone attacks in the Mediterranean, but warned of an increase in Russian hostile acts in Europe, calling the situation 'war, period' and not ruling out a Leipzig-like attack on France.

While the commission in the Chamber discusses the latest amendments on the reform of the electoral law, a group of jurists, politicians and representatives of civil society is preparing appeals to be presented starting from mid-October in around thirty courts, with the aim of obtaining a ruling from the Constitutional Court before the next elections. The mobilization outside Parliament has already started, with territorial initiatives from Milan to Bari.

The question of trust will be raised on the electoral law and the presence of all ministers and undersecretaries will be required. The recommendation came from Prime Minister Giorgia Meloni during the CDM.
The Council of Ministers has decided to challenge the Emilia-Romagna regional law on the end of life before the Constitutional Court, believing that it violates the exclusive competences of the State in matters of civil and criminal law and health protection, despite the state allocations for palliative care having increased to 140 million euros.

The Council of Ministers has approved a decree-law which extends for at least a year the ban on the circulation of Euro 5 diesel vehicles in the Padano Basin, avoiding a generalized measure that would have affected approximately 1.5 million vehicles in the region and 4 million throughout Italy. Minister Salvini underlined the importance of the measure to protect the mobility of citizens and businesses in a time of economic crisis.