Scontri ai cortei, Meloni: "Siamo con le forze dell'ordine". Piantedosi: "Azioni da professionisti del disordine"
Bilancio di 141 feriti tra le forze dell'ordine e oltre mezzo milione di euro di danni stimati a Milano. Polemiche politiche tra governo e opposizioni.
Quick Look
- Violenti scontri durante cortei in varie città italiane hanno portato a 28 arresti e 197 identificazioni.
- Tra i fermati numerosi minori e stranieri.
- Il governo promette fermezza, mentre le opposizioni condannano le violenze e denunciano strumentalizzazioni.
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Why It Matters
Manifestazioni organizzate dal movimento 'Italia in piazza' e collettivi locali in diverse città italiane sono degenerate in scontri violenti con le forze dell'ordine.
Ancora una volta, le donne e gli uomini delle Forze dell'Ordine hanno dovuto affrontare la violenza di delinquenti che, anche attraverso gruppi organizzati, sfruttano le manifestazioni per cercare lo scontro e seminare il caos.
A tutti loro va la mia piena solidarietà e un ringraziamento sincero. Perché erano lì per tutelare la sicurezza dei cittadini, dei lavoratori, dei commercianti e di tutte le persone che hanno diritto di vivere la propria città senza paura e senza vederla messa a ferro e fuoco da bande di teppisti. Siamo con voi". Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni, commentando gli scontri ieri in piazza in diverse città.
Sono 197 le persone identificate e accompagnate negli uffici di polizia per le violenze avvenute ieri agli scontri ai cortei organizzati in varie città dal movimento 'Italia in piazza': 28 persone sono state arrestate, di cui 12 minorenni e 6 stranieri: tra questi ci sarebbero anche migranti di seconda generazione. Sono 43 i denunciati e 141 i feriti tra le forze dell'ordine. A Milano ci son stati - secondo i numeri rilevati - circa 5mila manifestanti, a Torino 3mila, a Bologna 2mila, a Brescia 600 e a Bergamo 800.
"Le forze dell'ordine hanno garantito il diritto di manifestare con la consueta professionalità, intervenendo con equilibrio e accortezza nelle situazioni critiche in cui era necessario farlo. In ogni caso, le azioni proditorie attuate da questi esagitati professionisti del disordine non resteranno impunite. Oltre ai numerosi arresti, sono state avviate le attività di indagine per assicurare i responsabili alla giustizia. Né la minore età di alcuni protagonisti può far pensare a una qualche forma di impunità. La linea del Viminale, come sempre, è tesa a prevenire le violenze per evitare guai peggiori ma senza sconti sulle responsabilità individuali che saranno contestate in sede penale. Chi si rende protagonista di simili azioni illegali avrà la conseguente risposta dello Stato che applicherà le leggi vigenti. Si tratta evidentemente di violenza becera che non otterrà alcun risultato". Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi.
"Rassicuro il sindaco Sala: l'adeguatezza dei dispositivi di sicurezza viene sempre verificata a posteriori. Anche per prepararsi meglio alle sfide future, di fronte a fenomeni emergenti. Ma una cosa è valutare come prevenire meglio le violenze, un'altra è spostare l'attenzione da chi le commette. La responsabilità di chi usa la violenza non può essere diluita in una polemica sul numero dei poliziotti, un'operazione di mistificazione della realtà del tutto inaccettabile. In questa occasione e come sempre i poliziotti in piazza c'erano e hanno operato bene, evitando guai peggiori".
"Naturalmente, per quel che ci riguarda, la violenza non è mai una risposta, è sempre il problema. Perché oscura le proteste e rischia di oscurarne le ragioni. Bisogna però leggere quello che accade, perché prendere le distanze e condannare le violenze è giusto e sacrosanto, ma non è sufficiente quando, come è capitato ieri, vediamo giovani, giovanissimi, che si convocano a partire da sigle almeno per me sconosciute". Lo ha detto Nicola Fratoianni di Avs, a margine dell'assemblea nazionale di Terra comune, a Roma.
"Ieri c'era una sigla che convocava alle manifestazioni, Italia in piazza, di cui io almeno non riesco a rintracciare alcuna origine: bisogna farsi delle domande, perché - ha aggiunto il leader di Sinistra italiana - altrimenti anche la giusta, doverosa presa di distanza dalla violenza rischia di non essere sufficiente a organizzare una risposta, a capire quello che sta accadendo in particolare tra i più giovani".
"Non c'entriamo niente con i delinquenti" visti nelle manifestazioni di questi giorni, "li abbiamo sempre condannati, ma non possono usare i violenti per coprire la voce di migliaia di persone che pacificamente stanno protestando in tutta Italia perché non riescono più a vivere". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein all'assemblea nazionale del Pd in corso a Roma.
"Non spetta a noi identificare i criminali, a questo deve pensare il ministro degli Interni. Però voglio dire una cosa molto netta: noi le violenze le condanniamo. Gli autori di quelle violenze sono nostri nemici, nostri avversari, perché mettono non solo in secondo piano ma cancellano le legittime proteste di chi oggi sceglie scende in piazza per una scuola migliore, contro il carovita. E lo stiamo vedendo in queste ore, una destra ignobile sta utilizzando e strumentalizzando contro noi quello che è accaduto ieri". Lo ha detto Angelo Bonelli, di Avs, a margine dell'assemblea nazionale di Terra comune, a Roma.
La piazza di ieri a Bologna è stata convocata da "Carrelli vuoti", che ha riunito alcune sigle di collettivi e realtà antagoniste cittadine (Cua, Crash, Plat) in piazza Minghetti, contro il caro vita. Poi nel gruppo però, secondo quanto si apprende, si sarebbero infiltrati numerosi giovani di origine straniera, in maggior parte minorenni. Con una chiamata sui social, via Telegram con gruppi creati ad hoc: i ragazzi sono arrivati anche da altre città della regione, con l'obiettivo dichiarato di emulare quanto successo in Francia nell'ultimo periodo.
E' di oltre mezzo milione di euro la prima stima dei danni a negozi e locali causati negli scontri di ieri nel centro di Milano. Lo ha spiegato il segretario generale di Confcommercio Milano, Marco Barbieri, parlando di "forte preoccupazione perché una situazione del genere non si era mai vista". "Nella zona centrale la stima è di oltre cinquecentomila euro fra danni e mancato introito perché alle 17 i negozi hanno dovuto chiudere" ha detto all'ANSA. "C'è preoccupazione per il futuro, perché quello che si evidenzia è una situazione di disagio sociale - ha aggiunto - ma anche fiducia nelle istituzioni. Ognuno deve fare la sua parte".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Avvio di procedimenti penali contro i responsabili identificati.
Very likely · Within months
Open Questions
- Qual è l'origine reale del movimento 'Italia in piazza'?
- Come verranno gestite le posizioni dei minori coinvolti?







