Sondaggio primarie Milano: Majorino più noto, Calabresi in testa per fiducia
L'indagine di settembre del Monitor Ixè-Milano fotografa notorietà e consenso dei potenziali candidati sindaci
Quick Look
Un'indagine di settembre del Monitor Ixè-Milano rivela che Pierfrancesco Majorino è il più noto tra i potenziali candidati alle primarie del centrosinistra a Milano (75%), ma Mario Calabresi guida la fiducia (68%) e il consenso di voto (48-53%).
AI-generated summary
Why It Matters
L'indagine Monitor Ixè-Milano di settembre analizza le preferenze e la notorietà dei potenziali candidati alle primarie del centrosinistra per il comune di Milano.
Tra gli aspiranti candidati alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Milano, se si faranno, Pierfrancesco Majorino ha il primato di notorietà e registra una percentuale di conoscenza del 75% (la somma di coloro che dichiarano di conoscerlo bene o ne hanno sentito parlare), superiore di 8 punti al dato rilevato per Mario Calabresi, con la vicesindaca Anna Scavuzzo che segue con il 48%. Lo rileva nell'indagine di settembre il Monitor Ixè-Milano. Per i tre candidati più noti cambia la graduatoria quando si monitora il livello di fiducia: Calabresi è ai vertici con il 68% contro il 50% di Majorino e il 47% di Scavuzzo.
La differenza tra i tassi di fiducia associati ai candidati verosimilmente orienta il consenso degli elettori che si recherebbero a votare in eventuali primarie del centrosinistra, sottolinea l'indagine. Infatti, all'interno del range di affluenza più probabile (tra i 40mila e i 60mila partecipanti) Calabresi ottiene - tra chi dichiara che saprebbe già chi votare - un consenso minimo e massimo compreso tra il 48% e il 53%. Il dato è sensibilmente superiore all'intervallo registrato per Majorino (30/36%), per Scavuzzo (8/10%) e per gli altri candidati.
Dal punto di vista politico, in relazione alle elezioni per la scelta del futuro sindaco, prevale un'intenzione di voto più orientata ad un 'candidato del centrosinistra' (45%) che ad un 'candidato di centro destra' (38%), ma con uno spazio non indifferente (16%) rilevato a favore di un eventuale 'altro candidato', cioè non direttamente associabile alle coalizioni più tradizionali. Secondo l'indagine Monitor-Ixè, in città il quadro di appartenenza consolidata è in movimento e ciò si ritrova nel dato relativo alla previsione dei milanesi sull'appartenenza politica del futuro sindaco. Chi prevede che alle prossime Comunali diventi primo cittadino un candidato del centrodestra (lo pensa il 38% dei milanesi) sopravanza di 2 punti percentuali chi pronostica la vittoria di un candidato del centrosinistra. A spiegare una previsione non coerente con le differenze di consenso più recenti, sottolinea l'indagine, contribuisce sicuramente la previsione del 16% dei cittadini che il prossimo sindaco non apparterrà né ad una né all'altra coalizione. Dall'indagine emerge la voglia di cambiamento dei milanesi. A settembre il giudizio è sufficiente sulla qualità della vita in città (voto 6,3/10), ma con 2 su 3 che ritengono che sia peggiorata negli ultimi anni. Le attese per il futuro vedono il 95% dei cittadini che chiede cambiamenti nel modo con cui la città viene amministrata: non solo migliorie (41%), ma anche cambiamenti radicali (54%).
Open Questions
- Ci saranno effettivamente le primarie del centrosinistra?
- Quali saranno le decisioni finali dei candidati?







