Breaking
ITFrosinone-Venice 2-2: match reportRUThe Russian Investigative Committee opened a criminal case of terrorism after the Ukrainian Armed Forces attacked the market in EnergodarESBarcelona beats Valencia at Mestalla on matchday 4 of La LigaDEState elections in Saxony-Anhalt: AfD success and political mobilizationDEMulti-story building collapses in New Delhi: at least three deadRUThe head of the cyber department of the office of the Prosecutor General of Ukraine, Sergei Kropiva, was detained in the case of fraudulent call centers.RUNegotiations between Zelensky and Trump envoys expanded with the participation of European representativesARThe US military denies that Iran targeted a military ship in the Strait of HormuzITMonza GP: race report and Leclerc's accidentBRTeenager dies in serious traffic accident in AraraquaraITFrosinone-Venice 2-2: match reportRUThe Russian Investigative Committee opened a criminal case of terrorism after the Ukrainian Armed Forces attacked the market in EnergodarESBarcelona beats Valencia at Mestalla on matchday 4 of La LigaDEState elections in Saxony-Anhalt: AfD success and political mobilizationDEMulti-story building collapses in New Delhi: at least three deadRUThe head of the cyber department of the office of the Prosecutor General of Ukraine, Sergei Kropiva, was detained in the case of fraudulent call centers.RUNegotiations between Zelensky and Trump envoys expanded with the participation of European representativesARThe US military denies that Iran targeted a military ship in the Strait of HormuzITMonza GP: race report and Leclerc's accidentBRTeenager dies in serious traffic accident in Araraquara
BackSuicidio assistito in Veneto: il commento di mons. Renzo Pegoraro
Suicidio assistito in Veneto: il commento di mons. Renzo Pegoraro
Politics
Il Sole 24 Ore1 hour agoPolitics2 min readItalyView translation

Suicidio assistito in Veneto: il commento di mons. Renzo Pegoraro

Il presidente della Pontificia Accademia per la Vita sollecita maggiori investimenti nelle cure palliative

Quick Look

Mons. Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, commenta la legge veneta sul suicidio assistito, sottolineando l'importanza di finanziare le cure palliative come alternativa prioritaria alla fine vita.

AI-generated summary

Why It Matters

La legge veneta disciplina le procedure per il suicidio medicalmente assistito in conformità con la sentenza della Corte costituzionale del 2019.

Font size

È «opportuno che l’Italia adottasse l’obbligo di proporre a tutti i cittadini percorsi di cure palliative» con «l’onere di reperirne fondi e finanziamenti. Una buona legge sulle cure palliative, in Italia, c’è già» ma «chi si propone a difensore della vita deve anche trovare i soldi per implementarle. Meno armi e più cure palliative».

Lo afferma ad Avvenire mons. Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, dopo la legge del Veneto. «Non esiste alcun diritto all’aiuto al suicidio» ma «l’obbligo in capo allo Stato di prendersi cura, e anche di rispettare la volontà del singolo di non ricevere trattamenti».

Il Veneto è stata la prima regione governata dal centrodestra a definire i tempi e le procedure per il suicidio medicalmente assistito. Nella nuova legge veneta si mantiene ovviamente, ed è la necessaria premessa, il perimetro di quanto stabilito dalla Corte costituzionale con una sentenza del 2019: restano saldi i requisiti nazionali per ottenere una risposta positiva al suicidio medicalmente assistito, e quindi l’accesso viene consentito a persone affette da patologie irreversibili, che dipendono da trattamenti sanitari vitali, che provano sofferenze fisiche o psicologiche ritenute intollerabili, e che sono pienamente capaci di intendere e di volere, quindi di prendere decisioni consapevoli e libere per il proprio corpo. Solo il paziente può richiedere l’accesso al fine vita.

Il malato continua dunque a fare richiesta dell’accesso al suicidio medicalmente assistito all’Ulss (Azienda Unità Locale Socio Sanitariadi residenza). L’analisi dei requisiti (quelli della sentenza) spetta a commissioni mediche multidisciplinari, una per ogni azienda sanitaria, da costituire entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge. I suoi membri sono individuati dall’Ulss su base volontaria tra i suoi dipendenti.

La legge veneta stabilisce che in ogni commissione siano un medico, un neurologo, uno psicologo, uno psichiatra, un medico legale, un infermiere e un palliativista e un bioeticista. Il medico palliativista ha un ruolo centrale: il suo parere non è vincolante all’interno della commissione multidisciplinare, ma è «rafforzato». Significa che la commissione, se di parere collegiale contrario al suo, dovrà presentare una motivazione circostanziata per poter procedere. Dalla commissione dell’Usl la decisione passa al comitato etico, che valuta la scelta del malato e dà un parere definitivo. Il Veneto aggiunge anche un comitato regionale bioetico, la cui nomina spetta alla giunta regionale, che esprimerà linee guida e un parere non vincolante da presentare al comitato etico.

Open Questions

  • Come verranno reperiti i fondi per le cure palliative richiesti da mons. Pegoraro?

Related Topics

This article was originally published by Il Sole 24 Ore.

Related Stories

More on this topicsuicidio assistito