
Il ministro degli Esteri iraniano attende una risposta degli Stati Uniti. Scontri in Cisgiordania tra coloni e forze di sicurezza. Ucciso un comandante di Hamas a Gaza.
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Le tensioni riguardano la chiusura dello Stretto di Hormuz, le sanzioni economiche contro l'Iran e il conflitto in corso tra Israele e Hamas con disordini in Cisgiordania.
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato di aspettarsi oggi una risposta ufficiale degli Stati Uniti alle richieste di Teheran per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Lo riportano i media statali iraniani.
I mediatori del Qatar "hanno presentato delle proposte e ne abbiamo discusso. Dovranno riproporre la questione alla controparte americana, dopodiché la risposta definitiva degli Stati Uniti ci verrà comunicata tramite il mediatore qatariano", ha affermato ieri sera Araghchi, "i qatariani sperano che ciò avvenga entro domani (oggi, ndr)".
Lo Stretto di Hormuz è aperto fatta eccezione per il petrolio iraniano. Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio in un'intervista a Fox, sottolineando che se l'Iran avesse l'arma nucleare la userebbe. "L'Iran è un paese con grande potenziale", ora è "esausto" dal blocco americano, ha aggiunto. L'economia iraniana è nel "caos e si avvia rapidamente verso la bancarotta".
Nella notte sono scoppiati scontri nel villaggio di Jalud, nella Cisgiordania centrale, tra circa 100 coloni e le forze di sicurezza israeliane, giunte sul posto per far rispettare un'ordinanza dell'Alta Corte di Giustizia che impone lo sgombero dei coloni che a luglio avevano occupato tre case palestinesi alla periferia della città. Il presidente Herzog condanna le violenze: "Una macchia morale".
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha condannato le violenze di un centinaio di coloni estremisti israeliani che durante la notte hanno scatenato scontri e appiccato incendi per impedire che l'Idf facesse rientrare nella sua abitazione una famiglia palestinese di Jalud, in Cisgiordania, che era stata cacciata da un gruppo di ebrei anarchici. "La grave violenza dei rivoltosi nel cuore della notte è un atto estremamente serio che deve essere affrontato con tutto il rigore della legge. Si tratta di una macchia morale, un danno allo stato di diritto e ai nostri valori più basilari come popolo e come Stato".
"Nego fermamente che l'Iran abbia alcuna flessibilità" rispetto all'accordo sul nucleare, e "al momento l'unica questione sul tavolo è lo stretto di Hormuz". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, parlando con la stampa del suo paese a New York. Affermazioni diverse da queste, per il ministro, fanno parte di "una campagna di propaganda che è iniziata qualche ora fa su alcuni media che affermavano e attribuivano affermazioni all'Iran".
"Posso dire con certezza che l'Iran non ha cambiato in alcun modo le sue condizioni - ha proseguito Araghchi - Le nostre condizioni per un ritorno agli accordi sono chiare, le nostre posizioni sulle questioni nucleari sono altrettanto chiare. Al momento non c'è nessuna concessione in discussione che possa esistere. La nostra posizione è chiara: al momento l'unica questione sul tavolo è lo stretto di Hormuz, e la sua riapertura è legata a una serie di condizioni che abbiamo fatto sapere alla controparte. Invito la gente a non dare peso a queste speculazioni o alla deliberata disinformazione che i media stanno diffondendo".
Izz al-Din al-Bik, comandante dell'unità settentrionale delle Brigate Ezzedin al-Qassam, braccio armato di Hamas, è stato ucciso da un attacco aereo delle forze armate israeliane a Città di Gaza. Lo confermano fonti palestinesi ad Al Jazeera. Al-Bik è perito insieme a un altro palestinese in un attacco a un ufficio residenziale nel quartiere di Al-Nasr, riferiscono le fonti.
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, hanno annunciato ufficialmente l'eliminazione del comandante, che "ha partecipato alla pianificazione di attacchi terroristici contro le nostre forze e ha lavorato al reclutamento di militanti per l'organizzazione", si legge nel comunicato di Tel Aviv. Un terzo palestinese è morto in ospedale dopo essere stato ferito alla testa da fuoco israeliano a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza.
La leadership clericale "apocalittica" dell'Iran sta spingendo il Paese verso un "cataclisma", mentre l'amministrazione Trump intensifica la pressione economica su Teheran. Lo ha detto a Fox News il Segretario di Stato Marco statunitense Marco Rubio, spiegando che "l'Iran è governato da religiosi sciiti radicali con una visione apocalittica del futuro. Credono che la loro vocazione religiosa sia quella di innescare gli ultimi giorni del mondo e l'apocalisse. Persone del genere non potranno mai possedere un'arma nucleare, perché la useranno per ricattare il mondo e per uccidere persone. È un rischio inaccettabile".
Oltre 100 rivoltosi israeliani hanno partecipato a violenti disordini nel villaggio palestinese di Jalud, vicino a Nablus, e tre soldati sono rimasti leggermente feriti negli scontri. Lo hanno riferito i portavoce delle Forze di Difesa Israeliane e della polizia, aggiungendo che i rivoltosi hanno incendiato edifici, dato fuoco a veicoli, bloccato strade, bruciato pneumatici e lanciato pietre contro le forze di sicurezza.
Un grave incendio è divampato lungo il tratto di un gasdotto a sud del capoluogo della provincia orientale siriana di Deir ez-Zor. Lo riporta la televisione pubblica siriana. Secondo l’emittente, le fiamme sono intense e visibili da notevole distanza. Al momento non si segnalano vittime.
L'incidente alla base aerea nel Regno Unito ha coinvolto un "attore straniero". Ad affermarlo il segretario di Stato, Marco Rubio che in un'intervista sull'emittente Fox News ha dichiarato lunedì che il presunto complotto per un attentato dinamitardo nei pressi di una base aerea britannica utilizzata dagli Stati Uniti è opera di un "attore straniero".
Due diversi attacchi israeliani nella Striscia di Gaza hanno causato la morte di almeno due palestinesi e ferito diverse altre persone, secondo quanto riferito dai funzionari sanitari dell’enclave. Lo riporta il "Times of Israel".
AI outlook — possibilities, not facts
Ricezione della risposta ufficiale degli Stati Uniti tramite i mediatori qatarioti
Likely · Within days
Catania airport is back fully operational after a half-hour stop due to the emission of volcanic ash from the north-east crater of Etna. The flight alert went from red to orange, still causing inconvenience, cancellations and diversion.
Spain is open to the hypothesis, supported by Italy and France, of a new European mission in Lebanon upon the expiry of the UN Unifil mission at the end of the year. Madrid also proposes UN renewal, which is however considered difficult by the USA and Israel.

Iranian Foreign Minister Abbas Araghchi said he expected a response from the United States on requests to reopen the Strait of Hormuz, ruling out flexibility on nuclear power. Meanwhile, there are clashes in the West Bank and regional tensions.
The reopening of Catania airport lasted less than one night. A new emission of ash from the north-east crater of Etna and the southerly wind forced flights to be suspended until 3pm.

Umberto Pizzi, a famous photographer who documented sixty years of Italian history, from the Dolce Vita to political power, passing through the customs of society and the Roman aristocracy, has died at the age of 89.

The Tubasi family, who had just returned to their home in Jalud thanks to a High Court ruling, had their house and car set on fire by Israeli settlers. Rescued by the IDF.