
Sentenza del 15 febbraio 2023: il minore era stato abbandonato alla nascita, i genitori non si sono presentati all'Inau. Il bambino è felice e chiama Minetti e Cipriani mamma e papà
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Il minore "era stato abbandonato" e per questo è stata "accolta la domanda" di adozione, dichiarando il bambino "definitivamente separato dai genitori", con "la decadenza della potestà genitoriale". È quanto è scritto nella sentenza del 15 febbraio 2023 emessa dal tribunale di Maldonado sul bimbo adottato da Nicole Minetti, riportata da 'Il Corriere della Sera', 'Il Fatto Quotidiano' e 'Repubblica'. Nelle motivazioni si legge che "i genitori hanno abbandonato il bambino al momento della sua nascita e non si sono presentati all'Inau (Istituto nazionale per bambini e adolescenti in Uruguay) per avere notizie di lui". Per questo, "si è deciso di collocarlo presso l'Inau" valutando la situazione "d'eccezione" a causa della malattia del piccolo e per consentire alle famiglie di "presentare domanda di adozione senza dover seguire l'ordine di priorità". Nel frattempo da un rapporto si fa riferimento al minore che "chiede di vederli (Minetti e Cipriani)", così il legame si "rafforza nel mese di marzo 2020 quando formalizzano la domanda di adozione e nell'aprile 2021 diventano la famiglia adottiva". Si specifica anche che i richiedenti "convivono da più di cinque anni" e "entrambi hanno un lavoro stabile". Il minore "è stato integrato" e li chiama "mamma e papà". Dagli atti emergono i viaggi (in Usa e Spagna) "con lo scopo di fare valutare la sua malattia". Nel mentre si attesta la notifica della procedura ai genitori biologici ("con atto notificato personalmente al genitore assente al processo"). Il bambino risulta "felice" e "non ha memoria alcuna sulla sua famiglia di origine", la figura della Minetti "è il suo punto di riferimento". Gli specialisti dicono di aver "frequentato la casa del piccolo" e di aver trovato un "ambiente favorevole per lui e che ha una famiglia, anche se non è originaria". Quanto alle condizioni di salute, il minore "è stato operato all'estero (Boston)" e "l'intervento è andato bene". "Vi sono chiari motivi per raccogliere la domanda perché il legame con i genitori è inesistente, in nome dell'interesse del minore", conclude la sentenza del tribunale di Maldonado.

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