
Docenti, genitori e cittadini chiedono al presidente Mattarella di non firmare il decreto scuola che introduce tetti agli alunni non italofoni e multe per i genitori, definendolo una versione contemporanea delle leggi razziali; mobilitazioni in corso a Roma, Genova e in altre città italiane, con appelli trasmessi da scuole, sindacati e reti studentesche.
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Il decreto scuola in questione introduce limiti al numero di alunni non italofoni per classe e prevede obblighi e multe per i genitori dei bambini che non raggiungono determinati livelli di conoscenza della lingua italiana, misure contestate come discriminatorie e in contrasto con i principi costituzionali di uguaglianza e diritto all'istruzione.
Non c’è ancora la firma del presidente Mattarella sul nuovo decreto scuola e in tutta Italia si moltiplicano gli appelli con cui docenti e genitori, ma anche semplici cittadini chiedono al capo dello Stato di rispedirlo indietro.
I primi a mobilitarsi sono stati i genitori della scuola dell'infanzia e primaria Di Donato del quartiere Esquilino di Roma, divenuta simbolo di coabitazione e integrazione fra lingue e culture. Contro il decreto che ha introdotto tetti agli alunni non italofoni in classe e istituito obblighi e multe per i loro genitori, le famiglie della Di Donato hanno scritto una lunga lettera per chiedere al presidente di rinviare il provvedimento alle Camere e ai parlamentari di respingere.
Quel decreto, spiegano, non è che "una versione contemporanea della logica delle leggi razziali: l'autorità pubblica traccia una linea tra persone, attribuisce loro un'appartenenza e fa discendere da quella classificazione un diverso trattamento", si legge. I bambini – tuonano le famiglie – "non sono quote" e non è neanche vero che a pesare sia la conoscenza reale della lingua italiana. "Un bambino con cittadinanza straniera nato a Roma, che parla italiano da sempre, rientra nel tetto se non ha frequentato due anni di scuola dell'infanzia, che non è obbligatoria; un bambino con cittadinanza italiana che non parla italiano, invece, no", spiegano.
Parole che sono rimbalzate di chat in chat a Roma, fatte proprie da genitori, studenti e insegnanti di numerosi istituti romani come Pisacane, Bonghi, Mazzini, Plinio e che già circolano fuori dalla Capitale. A rilanciarle anche la Rete Studenti Medi, che ha diffuso l’appello in tutto il Lazio e il resto d’Italia.
"Mamma, dobbiamo cambiare scuola perché siamo neri?": l'effetto decreto legge con il tetto stranieri
Mentre il ministro Valditara punta il dito contro genitori e insegnanti accusati di "strumentalizzare i bambini", virale diventa anche il messaggio lanciato dalla scuola elementare Daneo di Genova, dove lo striscione "Nessuno è straniero" è stato rimosso da due agenti e riportato indietro solo dopo le proteste. La Cgil, con la segretaria generale della Flc Elena Bruzzese, ha chiesto formalmente chiarimenti all’Ufficio scolastico regionale e ambito territoriale di Genova e alla Prefettura e alle scuole di esporre striscioni simili all’ingresso di tutti gli istituti. Si mobilitano anche i sindacati di base e quelli studenteschi.
"Selezionare i bambini e le bambine per cittadinanza viola l'articolo 34 della Costituzione, che vuole la scuola aperta a tutti, e l'articolo 3, che vieta ogni distinzione di razza e condizione personale", scrivono in un appello Usb, Osa e altri sindacati di base e associazioni con cui chiedono al presidente Mattarella di non firmare il decreto. E promettono: "Non ci sarà tetto, muro o decreto capace di fermare la mobilitazione di chi nella scuola pubblica statale ci lavora e ci crede".
Per lunedì, il sindacato studentesco Osa ha proclamato una giornata nazionale di mobilitazione in tutte le scuole: "Adesso – annunciano sui loro social - la battaglia è aperta e non lasceremo un centimetro al governo di fascisti dentro in carica, che fa razzismo di stato ma non risolve i problemi veri".
AI outlook — possibilities, not facts
Il presidente Mattarella rinvierà il decreto alle Camere per una nuova deliberazione
Possible · Within days
Le proteste e le mobilitazioni si estenderanno a livello nazionale nelle settimane successive
Likely · Within weeks

The M5s presented version 2.0 of the Citizenship Income in Milan in view of the 2027 policies. The measure provides for a basic threshold of 6,500 euros, also extended to employable people with the obligation of Puc and training courses.

Iran denies the existence of planned indirect talks with Washington, contradicting what President Donald Trump said.

At 11pm yesterday the turnout in the by-elections in constituency 5 Reggio Calabria-Locri stood at 14.97%, compared to the 49.4% recorded at the same time four years ago. However, the comparison is not direct since back then voting took place on a single day, while this round takes place over two days. Four candidates are in the running: Fabio Roscioli (Forza Italia, centre-right), Domenico Giannetta (Futuro Nazionale), Francesco Antonio Benedetto (Campo largo) and Francesco Toscano (Popular Sovereign Democracy). There are 287,719 eligible voters, distributed across 487 seats.
In the by-elections for the Chamber in constituency 5 Reggio Calabria-Locri, the turnout at 11pm was 14.97%, a sharp drop compared to the 49.4% recorded four years ago. Voting takes place today, Monday 28 September, from 7am to 3pm in Reggio Calabria and 70 other municipalities in the province. Four candidates are in the running: Fabio Roscioli (Forza Italia, centre-right), Domenico Giannetta (Futuro Nazionale), Francesco Antonio Benedetto (Campo largo) and Francesco Toscano (Popular Sovereign Democracy).

In the by-elections in constituency 5 Reggio Calabria-Locri for the Chamber, the turnout at 11pm on the first day was 14.97%, much lower than the 49.4% recorded four years ago at the same hours. The vote takes place over two days, with polling stations reopening on Monday from 7am to 3pm. The challenge pits Roberto Vannacci (Futuro Nazionale) against Fabio Roscioli (Forza Italia) and Frank Benedetto (centre-left), with high national attention despite the low participation.

At 11pm on the first day of voting for the by-elections in constituency 5 Reggio Calabria-Locri, the turnout was 14.97%, much lower than the 49.4% recorded four years ago when the vote took place on a single day. This round involves two days of voting, with polling stations reopening on Monday morning at 7am and closing at 3pm.