
Il premier canadese Mark Carney ha annunciato il fallimento delle trattative commerciali con gli Stati Uniti, rifiutando le condizioni proposte e sottolineando la necessità di tutelare la sovranità nazionale del Canada.
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Le trattative commerciali tra Canada e Stati Uniti si sono interrotte a causa di disaccordi sulle condizioni proposte.
"Non possiamo accettare quello che ci è stato offerto. Ci hanno chiesto troppo e offerto troppo poco". Lo ha detto il premier canadese Mark Carney nel corso di una conferenza stampa dopo il fallimento delle trattative commerciali con gli Stati Uniti.
"Non siamo pronti a compromettere la sovranità del Canada", ha aggiunto Carney notando come qualche la firma degli Stati Uniti sugli accordi a volte è "scritta a matita".

Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, minaccia ritorsioni contro i Paesi che aderiranno alle sanzioni Usa. Nel frattempo, cresce la tensione in Libano e Siria, mentre Donald Trump rivendica lo Stretto di Hormuz come territorio americano.

L'ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha dichiarato alla Bbc che il presidente Zelensky deve chiarire la sua posizione su recenti casi di corruzione. Fedorov ha sottolineato la necessità di trasparenza, pur escludendo il coinvolgimento diretto del leader.

Il presidente dell'Anief, Marcello Pacifico, sollecita l'approvazione della proposta di legge S1413 per consentire agli insegnanti il riscatto agevolato o gratuito della laurea, mirando a favorire il ricambio generazionale e l'anticipo pensionistico.

Il leader del M5S Giuseppe Conte critica la Presidente Meloni dopo i fischi ricevuti, chiedendo un Consiglio dei Ministri straordinario per contrastare il caro carburanti e l'inflazione, proponendo di tassare gli extraprofitti di banche ed energia.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si oppone allo svolgimento di elezioni durante il conflitto, definendole un rischio enorme e uno "tsunami" che rischierebbe di dividere il Paese, in risposta alle richieste di voto avanzate dal suo ex ministro della Difesa.

Stefano Bonaccini, dal palco della Versiliana, sostiene che i diritti sociali debbano precedere o affiancare quelli civili per riconnettersi con l'elettorato. L'ex presidente dell'Emilia Romagna auspica un'alleanza con il M5S e critica la gestione della sicurezza da parte del governo.