Folla ai funerali di Lorena Isceri a Squinzano: 'L'amore non è possesso'
Quick Look
- A Squinzano si sono svolti i funerali di Lorena Isceri, morta dopo essere stata gettata viva da un cavalcavia.
- Oltre ai parenti e alle istituzioni, presente una grande folla.
- L'autopsia ha confermato il decesso a causa della caduta.
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Why It Matters
Lorena Isceri è morta a seguito di una caduta da un cavalcavia sull'Autostrada del Sole a Barberino di Mugello.
I funerali di Lorena Isceri sono iniziati alle 17 a Squinzano, in provincia di Lecce, nella chiesa Maria Regina dove la donna era stata battezzata da bambina. Davanti all’altare la bara bianca, mentre lungo le strade della cittadina sono stati attaccati palloncini e fiocchi rossi. Piene le navate e il sagrato, dove è stato allestito un maxischermo per permettere alla folla rimasta fuori dalla chiesa di partecipare alla celebrazione. Nella chiesa, oltre alla famiglia e agli amici della 45enne, presenti rappresentanti di molte istituzioni, tra cui il presidente della Provincia di Lecce e una quarantina di sindaci salentini con la fascia tricolore.
Al termine delle esequie, all'interno della chiesa, il padre di Lorena Isceri ha baciato la foto della figlia che era poggiata sul feretro, l'ha sollevata e mostrata alle centinaia di cittadini, amici, parenti e rappresentanti delle istituzioni che stavano partecipando commossi alla celebrazione. Il gesto è stato accompagnato da un applauso, che è proseguito all'esterno della chiesa. La bara bianca ha quindi lasciato la chiesa tra gli applausi, mentre in piazza gli amici hanno lasciato volare palloncini bianchi e rossi. Ad accompagnare il feretro fino al carro funebre, tra gli altri, il papà Franco, la mamma Antonietta e il fratello Danilo. La madre della 45enne ha poi poggiato sul feretro un vecchio peluche della figlia.
Durante l'omelia, il parroco don Vanni Bisconti ha ribadito: "C'è una differenza abissale tra l'amore e il possesso, tra l'amore e il controllo, tra l'amore e la gelosia, tra l'amore e la pretesa, tra l'amore e il diritto di decidere della vita di un altro. E dobbiamo dirlo con chiarezza, soprattutto ai giovani: se una persona ti dice no, quel no va rispettato. Se una persona decide di non continuare una relazione non ti sta togliendo qualcosa che ti appartiene. Perché l'altro non ci appartiene". E ancora: "La persona che amiamo non è proprietà nostra, non è un oggetto che possiamo possedere. Non è qualcuno che deve rimanere con noi semplicemente perché noi lo vogliamo, perché io ho deciso così". Durante i funerali, il parroco ha poi sottolineato: "Quello che è accaduto non possiamo liquidarlo semplicemente come il gesto di un folle. Certamente chi uccide si assume sempre una grande responsabilità. Ma noi tutti, come società, come adulti, come educatori, come genitori, come scuola, come pezzi di comunicazione, di chiesa, dobbiamo avere il coraggio di domandarci quale idea dell'amore stiamo infondendo nei nostri ragazzi e nelle nostre ragazze". Poi ha aggiunto: "Non possiamo far finta che intorno ai nostri ragazzi, che poi diventano giovani e poi diventano uomini, non stiano circulating dei messaggi che mischiano tra loro amore e possesso, gioia e gelosia, passione, controllo, interesse, dipendenza e affetto e diventato un tutt'uno. E quando certi messaggi diventano mentalità possono indurre sofferenze devastanti".
In un altro passaggio dell’omelia, don Vanni Bisconti ha detto: “La prima cosa che possiamo fare, e la stiamo facendo, è esserci. Siamo qui, siamo in tanti. Non soltanto perché conoscevamo Lorena, perché le volevamo bene, perché siamo suoi amici, parenti, conoscenti. Siamo qui anche perché vorremmo, se fosse possibile, prenderci un pezzo del dolore di questa famiglia. Vorremmo togliere almeno una parte di quella sofferenza a mamma, a papà, a suo fratello. Vorremmo potervi dire 'non siete soli'. Questo dolore non dovete portarlo tutto da soli”.
Ieri, 8 settembre, intanto, è stata conclusa l'autopsia: è emerso che la donna era ancora viva quando è stata gettata nel viadotto lungo l'Autostrada del Sole a Barberino di Mugello e sarebbe quindi morta per la caduta da decine di metri di altezza. L'autopsia stabilirà anche se Vella, che dopo avere ucciso Lorena si è lanciato dallo stesso cavalcavia, avesse assunto sostanze stupefacenti o di altro genere. Gli esiti degli esami tossicologici saranno depositati entro 90 giorni.
A Squinzano oggi si osserva una giornata di lutto cittadino, mentre venerdì prossimo, per iniziativa dell'amministrazione comunale e del comitato spontaneo Per Lorena, si terrà una fiaccolata che partirà dalla casa di famiglia Isceri per raggiungere la panchina rossa, il simbolo della lotta contro la violenza di genere, che si trova in piazza Vittoria. Ieri invece c’era stata la preghiera collettiva organizzata dagli amici di Lorena nei luoghi dove la donna aveva trascorso le ultime vacanze ad agosto. Accogliendo l'appello del padre della 45enne, che ha chiesto l'impegno di tutte le forze politiche contro la violenza sulle donne e anche interventi di educazione nelle scuole, il sindaco Mario Pede, ha chiesto alle scuole in paese di promuovere momenti di riflessione e sensibilizzazione sul tema. Inoltre, nel ricordo di Lorena fino a fine settembre le facciate di alcuni monumenti della città saranno illuminated di rosso. Anche a Firenze, dove la donna viveva e lavorava da tempo Lorena è stata ricordata con un minuto di silenzio in apertura dei lavori del Consiglio regionale della Toscana.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Rilascio degli esiti degli esami tossicologici.
Very likely · Within months
Svolgimento della fiaccolata a Squinzano.
Very likely · Within days
Open Questions
- I risultati degli esami tossicologici confermeranno l'assunzione di sostanze da parte dell'aggressore?



