
L'amministratore delegato Giampaolo Rossi potrebbe decidere il cambio alla guida del programma di inchiesta entro la prossima settimana.
AI-generated summary
Il Comitato Etico della Rai ha esaminato il caso Ranucci in relazione a vicende giudiziarie che hanno coinvolto il conduttore. Il programma Report è al centro di polemiche politiche riguardanti la sua linea editoriale.
La strada sembra ormai tracciata: entro la prossima settimana la Rai potrebbe sciogliere la riserva sul futuro di Report. Dopo aver studiato la relazione del Comitato Etico sul caso che coinvolge Sigfrido Ranucci, l'amministratore delegato Giampaolo Rossi potrebbe decidere la sostituzione del giornalista alla guida del programma di inchiesta di Rai3 e contestualmente offrire al conduttore tre ipotesi di ricollocazione.
Una scelta editoriale fatta in piena autonomia dal capo dell'azienda, anche perché il parere della commissione che vigila sull'applicazione del Codice etico è consultivo e non vincolante. Sembra da escludere una sospensione per Ranucci, che è vicedirettore ad personam degli Approfondimenti ed è parte lesa nelle indagini della procura di Roma sull'esplosione della bomba a due passi dalla sua abitazione di Pomezia nell'ottobre scorso che hanno portato all'arresto di Valter Lavitola, amico del conduttore, il quale ha ammesso di essere il mandante dell'attentato.
Una vicenda che promette nuovi sviluppi, in attesa dell'udienza davanti al tribunale del Riesame in cui l'ex faccendiere ha annunciato dichiarazioni spontanee. Peraltro lo stesso Ranucci - che intanto prosegue il tour del suo spettacolo Diario di un trapezista, prossima tappa martedì a Cerveteri - potrebbe essere ascoltato nuovamente dagli inquirenti come persona informata sui fatti.
La Rai segue con attenzione l'evolversi del caso, ma mentre si prepara ad avviare un audit interno non vuole correre il rischio di una causa di demansionamento da parte del giornalista, bensì tutelare il marchio Report, il cui nuovo ciclo è in calendario dall'8 novembre. Al conduttore verrebbero prospettate tre proposte di nuovo incarico, che potrebbero coinvolgere le testate per cui ha lavorato nel suo lungo percorso in Rai: Rai3 e Rainews. Ipotesi che però non sarebbero gradite - a quanto si apprende - a Ranucci, anche per rispetto nei confronti dei relativi direttori.
Peraltro qualche giorno fa il suo legale, Roberto De Vita, ha messo le mani avanti, avvertendo che qualunque iniziativa della Rai nei confronti del giornalista sarebbe in questo momento "inevitabilmente inquinata dalle falsità" che "sono state alimentate incessantemente da polemiche pretestuose anche all'interno dell'azienda". Quanto all'identikit del successore, ancora non c'è: prende corpo in queste ore l'ipotesi di una soluzione interna, al programma o comunque all'azienda.
La redazione di Report non sarebbe stata ancora sondata - dovrebbe incontrare l'1 o il 2 settembre il direttore Approfondimenti, Paolo Corsini - e non accoglierebbe con favore con esterno. Il borsino delle indiscrezioni darebbe in discesa il nome dell'inviato Daniele Autieri, mentre resterebbero in pista Giorgio Mottola, Giulio Valesini, Giulia Innocenzi.
"Penso sia comune il pensiero che Report sia un patrimonio del giornalismo italiano da preservare", dice all'ANSA l'ex del programma Sabrina Giannini, ora alla guida di Indovina chi viene a cena su Rai3, spiegando di aver letto il suo nome sui quotidiani e confermando che dieci anni fa, prima di suggerire Ranucci come suo sostituto, Milena Gabanelli aveva pensato a lei. C'è anche chi punta su Francesca Fagnani, conduttrice di Belve su Rai2, mentre appare più difficile una successione affidata a Riccardo Iacona, che non sarebbe stato contattato e lavora al nuovo ciclo - al via il 13 settembre su Rai3 - di Presadiretta.
Già impegnati sulla rete anche Massimo Giletti con Lo Stato delle Cose, Federico Ruffo con Mi Manda Rai3 e Peter Gomez con La Confessione. Intanto la vicenda alimenta ancora la polemica politica. Dopo il fuoco di fila arrivato nelle scorse settimane dalla maggioranza contro Ranucci, oggi FdI porta il caso a Bruxelles. Gli eurodeputati di Fratelli d'Italia-Ecr scrivono alla vicepresidente esecutiva della Commissione Ue Henna Virkkunen per segnalare "lo sbilanciamento e la faziosità di Report" che violerebbe a loro giudizio le norme europee: "Su 404 inchieste esaminate dall'insediamento del governo Meloni, il 43,5% è concentrato, in forme diverse, su FdI e sulla sua leader". Replicano gli esponenti M5s in Vigilanza: Fratelli d'Italia "vuole terminare l'opera di colonizzazione della Rai andando a colpire una trasmissione che non ha fatto altro che dare seguito alla vagonata di materiale che questo governo le ha fornito, con Santanchè, Urso, Delmastro e altri esponenti della maggioranza".
AI outlook — possibilities, not facts
Incontro tra redazione di Report e Paolo Corsini
Likely · Within days

Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, smentisce via Facebook le accuse del quotidiano Il Tempo riguardo a presunti conflitti di interesse del fratello Daniele, ufficiale della Guardia di Finanza, rivendicandone la correttezza professionale e la trasparenza.

Il giornalista Sigfrido Ranucci ha querelato la magistrata Clementina Forleo per un post su Facebook. L'avvocato di Ranucci, Roberto De Vita, mette in guardia la Rai da possibili sanzioni contro il conduttore, definendole pretestuose e condizionate politicamente.

L'avvocato Roberto De Vita, legale di Sigfrido Ranucci, avverte la Rai che qualsiasi provvedimento contro il conduttore di Report sarebbe viziato da falsità e pressioni politiche, sollecitando attesa per l'esito delle indagini giudiziarie.

Il termine 'femminicidio' guida la classifica delle parole più cercate sul portale Treccani nel 2026. Seguono 'maranza', 'fake news' e 'overtourism', riflettendo l'evoluzione del linguaggio comune e l'impatto dei fenomeni sociali e digitali.

Il quotidiano Il Tempo ha pubblicato i costi di produzione di Report, definendoli eccessivi. I giornalisti del programma respingono le accuse parlando di dati falsati e annunciano querele, mentre la politica chiede chiarezza in Commissione di Vigilanza.

Consegnata all'AD Rai Giampaolo Rossi la relazione sul caso Sigfrido Ranucci. Il contenuto rimane secretato. Malcontento ai piani alti per il danno reputazionale e preoccupazioni per possibili ricadute sulla pubblicità.